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Freddo o no in ogni caso noi consumatori pagheremo. Soldi che andranno all’Ente Nazionale Energia in cambio della disponibilità a utilizzare centrali ormai poco utilizzate e inquinanti, dal valore di mercato simbolico.

pubblicato da Wallstreet Italia
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“Una tempesta in un bicchier d’acqua”. Il ministro della salute, Renato Balduzzi liquida così le polemiche divampate dopo le parole del premier Monti sull’allarme di una futura non sostenibilità del sistema sanitario nazionale. Non ci saranno tagli, ha chiarito al question time, semmai “riorganizzazione e ristrutturazione”. E ancora: “Non ci sarà nessuna privatizzazione”. ”Mi preme precisare”, ha detto il ministro, “che il governo attualmente crede che il Servizio Sanitario sia economicamente sostenibile attraverso operazioni di riorganizzazione e ristrutturazione che non sono tagli ai servizi, ma sono la loro ottimizzazione”. Balduzzi ha sottolineato che nel caso in cui non si intervenisse “dal primo gennaio del 2014, sulla base di scelte effettuate nel 2011 dal governo Berlusconi-Tremonti, noi avremo due miliardi di nuovi ticket aggiuntivi. Personalmente penso che questo non sia sostenibile – ha osservato  - sarebbe insostenibile per il sistema, insostenibile per i cittadini, insostenibile in sè in quanto incentiverebbe molti cittadini ad andare a cercare altri nuovi ticket. Alcuni farebbero fatica a pagarli e quindi verrebbe messo in discussione proprio il loro accesso al diritto alla salute, altri andrebbero a cercarsi la soddisfazione delle prestazioni altrove, nel privato, e questo finirebbe per diminuire e indebolire il servizio sanitario nazionale”.

Arriva la franchigia – Cosa intende fare allora Monti? Balduzzi annuncia che entro Natale il governo produrrà un documento politico di indirizzo per orientare il cammino per il 2013 sulla riforma ticket. L’intenzione è quella di abolirlo, ma per farlo bisogna trovare un modo per incassare circa 5 miliardi di euro. E’ qui che entrerebbe in gioco la francigia che dovrebbe valere l’1% del reddito o dell’Isee dei cittadini. In pratica chi guadagna 100 mila euro l’anno avrà una francigia di 1000 euro; chi dichiara 10.000 euro ne pagherà 100. Ogni prestazione sanitaria ha una tariffa e i cittadini le pagheranno tutte finchè non raggiunge la sua franchigia. A quel punto smetterà di pagare. Si stanno comunque studiando dei criteri per abbassare la franchigia di chi ha malattie costose, come il cancro. Per altre patologie, invece, l’esenzione potrebbe sparire. 

 

E’ necessario individuare “nuove modalità di finanziamento”” altrimenti ”il nostro sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito”. Il premier Mario Monti, intervenendo in collegamento a Palermo durante l’inaugurazione di un centro biomedico della fondazione Ri.Med, spiega che anche la sanità pubblica è stata intaccata dalla crisi economica, anche se ha assicurato che “il governo è un prezioso alleato” del settore. “Il momento è difficile – ha premesso il presidente del Consiglio – la crisi ha colpito tutti e ha impartito lezioni a tutti. E il comparto medico non è stato esente né immune” dalla crisi. 

Roma, 23 nov. – (Adnkronos) – Per donare alimenti l’appuntamento è per domani. Più di 130.000 volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus, in oltre 9.000 supermercati, infatti, inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che verranno distribuiti a più di 8.600 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) che aiutano 1.700.000 persone povere.

Le donazioni di alimenti ricevute durante la Giornata nazionale della colletta alimentare (Gnca) andranno a integrare quanto la Rete Banco Alimentare recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo (nel 2011 58.390.000 kg di alimenti, pari a un valore di circa 128 milioni di euro ovvero al carico di oltre 1.700 tir).

Le ragioni di fondo di questo gesto di carità sono descritte nel testo delle ‘dieci righe’, pensate per favorire un dialogo con tutti coloro che a vario titolo partecipano alla Gnca: “La crisi continua a cambiare la vita di molte persone. L’unica possibilità è sopravvivere, sperando che tutto prima o poi passi? Perché riproporre proprio oggi la Colletta Alimentare? Che novità ci attendiamo? Anche dentro le difficoltà, io esisto e non mi sto dando la vita da solo, sono fatto e voluto in questo istante da Dio: questo, come disse don Giussani, ‘è il tempo della persona’. Solo la riscoperta di questo rapporto originario permette di vivere ogni cosa da uomini: perché tutto è occasione per incontrare Chi mi sta dando la vita ora. Questa è la novità che attendiamo: poterlo incontrare ancora. Per questo ti invitiamo a partecipare insieme alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare: fare la spesa per chi ha più bisogno”.

Roma, 22 nov. – (Adnkronos) – E’ andato a Pietro Grasso, alla Guardia di Finanza, alle Capitanerie di Porto e a Sergio Marini, presidente di Coldiretti, il premio per le personalità ‘Vincenzo Dona, voce dei consumatori 2012’ dell’Unc, l’Unione Nazionale Consumatori che ha promosso la cerimonia di oggia Roma. Al procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso il premio è stato assegnato “per l’impegno profuso nell’evidenziare che la contraffazione è oggi un fenomeno ancora troppo spesso sottovalutato e per questo terreno ancor più fertile per la criminalità organizzata che ne fa una delle aree di investimento più redditizie”, si legge nella motivazione del premio. (VIDEO)

Grasso è stato premiato anche “per aver sottolineato l’esigenza di informare ed educare i consumatori sulle conseguenze della contraffazione, così da combattere quello che è innanzitutto un problema culturale”. La Guardia di Finanza è stata premiata “per il significativo ruolo svolto nel contrastare il ‘mercato del falso’ attraverso un’attenta attività di controlli in materia di abusivismo e innumerevoli sequestri di prodotti non a norma che danneggiano non solo le imprese oneste ma anche i consumatori”, mentre le Capitanerie di Porto “per la competenza e la determinazione impiegate nel garantire il completo rispetto delle normative, vigilando costantemente e realizzando importanti sequestri al fine di combattere il commercio abusivo e tutelare i consumatori”.

Infine, Sergio Marini è stato premiato “per l’impegno speso nel tutelare il made in Italy, sottolineando l’esigenza di importanti campagne di sensibilizzazione per combattere la contraffazione nel settore agroalimentare troppo spesso minacciato dalla vendita di scadenti imitazioni spacciate per prodotti italiani, con gravi conseguenze sull’economia del nostro Paese e sulla sicurezza dei consumatori”.

Prodotti agroalimentari e capi d’abbigliamento, accessori, oreficeria, giocattoli e anche farmaci. Il made in Italy taroccato non conosce limiti e va dai beni di lusso a quelli di consumo, rappresentando non solo un danno economico per il Paese ma anche un rischio per la salute dei consumatori. Il sistema della contraffazione in Italia “vale circa 7 miliardi di euro l’anno, dato che raddoppia con la contraffazione telematica”, osserva Giovanni Fava, presidente della Commssione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale, intervenuto oggi alla tavola rotonda del ‘Premio Vincenzo Dona – voce dei consumatori 2012’, assegnato dall’Unione nazionale consumatori.

Un fenomeno trasversale, dunque, che ha visto la Guardia di Finanza sequestrare “solo nei primi 10 mesi nel 2012, 80 milioni di prodotti contraffatti contro i 105 milioni del 2011, cifra che verosimilmente supereremo visto che è nel periodo natalizio che si intensificano i controlli e i sequestri”, sottolinea Giuseppe Peleggi, direttore dell’Agenzia delle Dogane.

Un aumento che può spiegarsi anche attraverso le parole del Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso: “Il mercato delle contraffazioni è in continua ascesa perché la mafia ha scoperto che rischiando poco si fanno grossi profitti. E dietro la criminalità organizzata c’è tutta una zona grigia che va dalle società si money transfer a chi falsifica le analisi. L’Italia – aggiunge Grasso – è in testa alla classifica dei sequestri di beni contraffatti, seguita da Germania, Bulgaria e Polonia, per un valore di miliardi e miliardi di euro”.

Oltre alla moda, anche il settore dell’oreficeria fa gola ai falsificatori del Made in Italy. Secondo i dati di Federorafi, il fenomeno arriva a intaccare il volume di affari del comparto (6,5 miliardi di euro l’anno) addirittura per il 30-40% nel caso dei grandi gruppi, ma finisce per danneggiare anche le piccole imprese artigianali.

Non c’è poi limite alla fantasia dei contraffattori, perché se tutti hanno presenti le borse griffate taroccate esposte sulle bancarelle, in pochi sanno che anche il pesce è vittima di questa truffa, tanto che la Guardia di Finanza ha da poco scoperto il fenomeno della contraffazione dei polpi veraci, venduti come nostrani ma in realtà provenienti dalla Cina.

Per rimanere in tema di pescato, vale la pena ricordare il pesce ghiaccio venduto come bianchetto, il pangasio venduto come merluzzo e proveniente dai più inquinati fiumi del Vietnam, la verdesca spacciata per pesce spada. Nel 2011 sono stati 26 mila i kg di pesce taroccato sequestrati e anche in questo caso la cifra potrebbe raddoppiare alla fine di quest’anno.

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Roma, 21 nov. – (Adnkronos) – Sabato 24 novembre più di 130.000 volontari della fondazione Banco Alimentare onlus, in oltre 9.000 supermercati, inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che verranno distribuiti a più di 8.600 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza) che aiutano 1.700.000 persone povere. Torna, per la sua sedicesima edizione, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.

Tutte le donazioni di alimenti ricevute durante la Giornata, andranno a integrare quanto la Rete Banco Alimentare recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo (nel 2011 58.390.000 kg di alimenti, pari a un valore di circa 128 milioni di euro ovvero al carico di oltre 1.700 tir).

Roma, 21 nov. (Adnkronos)- “Le suadenti promesse espresse nel documento di Strategia Energetica Nazionale di recente emanazione hanno trovato un esito assai deludente nello schema di decreto ‘Conto Energia Termica’ che rischia di frenare enormemente lo sviluppo della geotermia a bassa entalpia in Italia, se la Conferenza Unificata Stato-Regioni non dovesse apportare forti correzioni”. Lo afferma in una nota il Consiglio Nazionale dei Geologi.

Secondo il Cng, “contro ogni attesa, lo schema di decreto ministeriale appena varato dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, di concerto col ministro dell’Ambiente Corrado Clini e col ministro delle Politiche Agricole Mario Catania, non rende nessun merito alla produzione di energia termica da fonte rinnovabile geotermica che, è bene ricordare, l’Epa, l’Agenzia per l’Ambiente Usa, considera esplicitamente la migliore tecnologia per la climatizzazione estiva e invernale degli edifici, sia dal punto di vista dell’efficienza energetica sia per quanto riguarda la compatibilità ambientale”.

“Il governo -dice ancora il Cng- non ha il coraggio di dichiarare che gli incentivi dati al fotovoltaico sono stati una scelta sconsiderata e ora le risorse economiche sono esaurite”. “L’unico incentivo che intravediamo -prosegue il Consiglio Nazionale dei Geologi- è quello all’internazionalizzazione di tutti i soggetti che ancora operano stoicamente e da pionieri in Italia per lo sviluppo e la diffusione della geotermia, fra i quali si contano molti geologi”.

Gli incentivi destinati ai piccoli impianti di geotermico, ricorda il Cng, “sono limitati a due anni, estesi a cinque per impianti maggiori, ma con incentivo annuo ridotto, e percentualmente molto inferiori al 40% dichiarato dai ministri”. “Le prime stime -sottolinea il Cng- indicano un contributo tra il 5 e il 10%, inferiore a quelli già modesti destinati alle altre tecnologie rinnovabili termiche, che pure risultano più dispendiose dal punto di vista energetico e a minore sostenibilità ambientale. Inoltre, gli incentivi saranno limitati agli interventi di sostituzione di impianti esistenti e non riguarderanno i nuovi edifici”.

“Se approvato, questo decreto -avverte il Cng- si rivelerà del tutto inefficace ed inutilizzabile per gli impianti a pompa di calore geotermica”. “Il Consiglio Nazionale Geologi aveva apprezzato molto la scelta del Governo di procedere a dotare il Paese di un atto di indirizzo strategico in tema di energia, che per la geotermia faceva ben sperare, essendo essa riconosciuta come fonte rinnovabile virtuosa per le ricadute ambientali e occupazionali nel nostro Paese” aggiunge ancora.

“Sembrava riconosciuta anche -prosegue- la peculiarità degli impianti a pompa di calore geotermica, derivante dal fatto che il 90% del mercato italiano delle pompe di calore acqua-acqua è coperto dalla produzione nazionale, e che circa il 50 % della produzione nazionale di questa tecnologia viene esportato; evidente elemento di eccellenza e competitività dell’industria italiana in questo comparto”. “Il Cng -conclude- guarda a questo mercato come un nuovo ed interessante sbocco professionale per geologi, tecnici ed altri progettisti”.

Fa un certo effetto vedere il rappresentante delle nuove leve del Pd dire le stesse cose del rottamando per eccellenza della vecchia guardia democrat. Un ingrigito Massimo D’Alema seduto accanto a Fausto Raciti, segretario nazionale dei Giovani democratici, in una notte magica per gli ultimi dalemiani, accorsi ieri al Circolo degli artisti di Roma per ascoltare l’ex presidente del Consiglio. Fa un certo effetto, dicevamo, vedere quei giovani che, nonostante la “rinuncia maxima” allo scranno di Montecitorio, ancora si sentono fieramente discepoli del vecchio leader. Twittano e ritwittano tutto quello che esce da sotto i suoi baffi, gli si mettono accanto per fare una foto, con occhi adoranti che neanche per Bersani brillerebbero tanto, anche se ufficialmente ad organizzare la serata è proprio il Comitato dei giovani che sostengono il segretario Pd alle primarie.

Roma, 20 nov. – (Adnkronos) – Saranno il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, la Guardia di Finanza, le Capitanerie di Porto e il presidente di Coldiretti Sergio Marini a ricevere il premio per le personalità ‘Vincenzo Dona, voce dei consumatori’, edizione 2012. Lo rende noto l’Unc, Unione Nazionale Consumatori, associazione promotrice dell’evento che è giunto quest’anno alla sua sesta edizione e che si svolgerà il 22 novembre a Roma.

“Sono onorato -dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unc – di conferire questo pubblico riconoscimento al Procuratore Grasso, alla Guardia di Finanza, al Corpo della Capitanerie di Porto e a Sergio Marini, perché si tratta di quattro personalità che, ciascuna nella propria sfera, si sono dimostrate ‘voce dei consumatori’ nel contrastare un fenomeno quanto mai attuale come quello della contraffazione”.

“Per troppo tempo si è pensato che la contraffazione colpisse solo l’industria del lusso -prosegue Dona- ma non è così. Gioca allora un ruolo di straordinaria rilevanza l’attività di chi, come le personalità premiate, si batte ogni giorno diffondendo il messaggio per cui accettare il ‘non autentico’ vuol dire offendere la nostra stessa persona, oltre che minacciare la legalità, l’economia, la società, il portafoglio e la salute dei consumatori”.

“I partiti personali sono condannati in tempi brevi a finire. E anche l’Idv lo farà”. Parole di Antonio Di Pietro tornato a ricucire la fiducia con il suo elettorato da Bologna dove, con il caso del dispendio dissennato di soldi pubblici del consigliere regionale Paolo Nanni per convegni e trasferte inesistenti, sembrava che l’Idv potesse implodere.

Botta fortissima che porta  ancora con sé molte ombre e parecchie polemiche, ma che il leader molisano rintuzza con l’ipotesi di defilarsi dalla presidenza del partito: “Con l’assemblea nazionale del 15 dicembre avvieremo l’iter per togliere il mio nome dal simbolo, poi attraverso il percorso che deciderà il congresso, sono pronto a farmi da parte”.

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