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Il prossimo 12 dicembre Il Fatto Quotidiano organizza due ore di trasmissione in streaming e su diverse emittenti private sul tema “Chi vuole la libertà?”. Perché nessuna televisione nazionale o grande giornale si sia accorto in questi anni di dove stava andando a finire il nostro paese?

E’ stato il meeting più veloce degli ultimi tre anni. Cipro in standby, ancora nessuna erogazione dei prestiti. Ma gli istituti di credito ciprioti aspettano. Juncker (nella foto) pronto a cedere l’incarico.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Riunione lampo Eurogruppo: 39,5 miliardi a banche Spagna

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E’ stato il meeting più veloce degli ultimi tre anni. Cipro in standby, ancora nessuna erogazione dei prestiti. Ma gli istituti di credito ciprioti aspettano. Juncker (nella foto) pronto a cedere l’incarico.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Riunione lampo Eurogruppo: 30,5 miliardi alle banche spagnole

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Giuseppe Spinelli torna a parlare e a chiarire la dinamica del suo sequestro lampo e anche a precisare cosa è successo dopo la richiesta di riscatto. “Leggo con stupore -afferma Spinelli- ricostruzioni fantasiose della grave e dolorosa vicenda che è accaduta alla mia famiglia e a me. Debbo precisare che il mio ritardo nel riferire al presidente Silvio Berlusconi e all’avvocato Ghedini come si erano svolti effettivamente i fatti è dovuto unicamente al forte timore di gravi ritorsioni nei confronti dei miei familiari. La denuncia alla autorità giudiziaria è stata fatta immediatamente dopo”. Spinelli aggiunge anche che nemmeno un euro è stato pagato ai suoi rapitari. “Nessuna somma di denaro è stata pagata nè vi è stata alcuna trattativa”. Insomma per Spinelli i fatti sono chiari: nessuna somma di denaro è stata consegnata ai rapitori. E a sostenere questa tesi è pure l’avvocato Nicolò Ghedini: “Preciso che nessuna somma di denaro è mai stata pagata a chicchessia nè vi è stata alcuna trattativa con i sequestratori. Qualsiasi illazione su questo punto è  totalmente destituita di fondamento. Preciso anche che il presidente Berlusconi non ha avuto alcun ruolo nella vicenda e tutte le decisioni  sui tempi e sui modi sono state assunte dal ragionier Spinelli e da me. L’unica preoccupazione del presidente Berlusconi -precisa   Ghedini- è stata quella rivolta all’incolumità del suo collaboratore e dei suoi familiari. Per questo ha offerto con la consueta generosità al rag. Spinelli ospitalità in una sua abitazione e gli   ha messo a disposizione una scorta privata. Il tutto, fra l’altro, in   pieno accordo con la Procura di Milano. Il ritardo, quindi, con cui è  stata avvisata l’Autorità Giudiziaria -sottolinea l’esponente pidiellino- è unicamente riferibile al più che giustificato timore provocato dai sequestratori nel ragionier Spinelli, il quale temeva   gravi ritorsioni per sè e per la sua famiglia”.

“Nessuna somma di denaro è stata pagata né vi è stata alcuna trattativa”. E’ quanto afferma il ragioniere Giuseppe Spinelli, uomo di fiducia di Silvio Berlusconi e vittima il 15 e 16 ottobre scorsi di un sequestro lampo. “Leggo con stupore – continua Spinelli – ricostruzioni fantasiose della grave e dolorosa vicenda che è accaduta alla mia famiglia e a me. Debbo precisare che il mio ritardo nel riferire al presidente Berlusconi e all’avvocato Ghedini come si erano svolti effettivamente i fatti è dovuto unicamente al forte timore di gravi ritorsioni nei confronti dei miei familiari. La denuncia alla autorità giudiziaria è stata fatta immediatamente dopo”. 

Antonio contro Antonio. Cassano spara su Conte. I due si sono beccati e ora le polemiche non si fermano più. Dopo che Conte aveva detto di Cassano :”Lui è un quaquaraqua”. Cassano oggi ha replicato a muso duro: “Quaquaraquà non sono io, ma lui che è stato squalificato per omessa denuncia.Ho fatto tante cassanate nella mia carriera e per questo sono stato squalificato. Ma se lui viene a parlare di moralità a me è finito il mondo”. La polemica parte da lontano. Cassano qualche settimana fa aveva definito i giocatori della Juventus “soldatini”, ovvero poco inclini alla libertà e all’estro in campo e nello spogliatoio. Conte non l’ha presa bene e dà del “quaquaraqua” a Cassano. Ma Fantantonio oggi ha ancora buttato benzina sul fuoco. Insomma i due continuano a beccarsi. Ma Cassano a chi gli chiede se vuole stringere la mano ai bianconeri risponde: “Certo, stringo la mano a tanti!”. Insomma Cassano bastona ma dà anche la carota. E accetta anche le critiche di Leonardo Bonucci che lo aveva accusato di correre poco: “Conosco bene Leo, è un bravo ragazzo. E’ attaccatissimo alla nazionale. Ha detto la verità, io ho sempre fatto fatica a correre. Non mi sono offeso. Accetto la battuta perchè rimane in ambito calcistico”. Cassano ha accettato le parole del “soldatino” Bonucci, ma non quelle del generale Conte.

Sanno adattarsi i giovani italiani, anche più dei loro coetanei tedeschi. Non sono troppo schizzinosi o, come li definì il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, “choosy” e lo dimostra uno studio di Bankitalia secondo il quale il 25% dei laureati occupati nel triennio 2009 -2011 ha un’occupazione con “bassa o nessuna qualifica” (solo il 18% in Germania) mentre il 32,3% svolge un’occupazione diversa da quella per la quale hanno studiato o per la quale sono preparati.

L’emendamento di Pdl e Lega che alza il premio di maggioranza al 42,5% fa sì che l’Italia sarà un Paese del tutto ingovernabile in quanto nessuna formazione sembra in grado nemmeno di avvicinarsi a questa soglia: quest’emendamento è una croce sulle speranze della copia Bersani-Vendola di guidare il Paese ma dimostra anche che il Paese ha paura del Movimento Cinque stelle. Il vero burattinaio è al Quirinale, è Giorgio Napolitano che da sempre tifa per il Monti-bis…

Guarda il video del vicedirettore di Libero Pietro Senaldi 


pubblicato da Libero Quotidiano

Senaldi: la legge-truffa piace (quasi) a tutti

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“Non abbiamo niente a che fare con lui, è propaganda”, firmato Movimento 5 Stelle. Luigi de Magistris non ha amici, o almeno ne ha pochi, in ogni caso non ha quelli che vuole lui. Perché questi non perdeno tempo per smentirlo. Ospite di Servizio Pubblico, il sindaco di Napoli ha provato a cavalcare l’onda: “Mi vedo quotidianamane con esponenti del Movimento 5 Stelle”. Abbandonata l’Italia dei Valori subito dopo l’elezione del 2011, in stallo il progetto del movimento Arancione (cioè un partito dei sindaci 2.0), Giggino prova ad accreditarsi verso il fenomeno politico del momento, la creatura di Beppe Grillo che ha appena eletto 15 consiglieri in Sicilia. Ma alle sue dichiarazioni è seguto un duro comunicato della cellula napoletana del Movimento: “Con la giunta non c’è nessuna collaborazione in essere – si legge – non esiste nessuna vicinanza con il primo cittadino, che ha lanciato un subdolo messaggio”. Insomma, i grillini napoletani non usano i guanti con il sindaco della loro città: “Sottolineamo la deriva meramente propagandistica delle iniziative targate de Magistris”. Il messaggio per Giggino è chiaro: parafrasando un proverbio napoletano, “fatt’ accattà da chi nun te sape”, ovvero fatti comprare da chi non ti conosce.

“Arriva il primo licenziamento senza motivazioni nel pubblico impiego”. A comunicarlo sono i sindacalisti della Funzione Pubblica Cgil e Cisl della provincia di Varese, in riferimento ad un fatto accaduto nel comune di Carnago, che ha recentemente deliberato un esubero “pur avendo una dotazione organica carente di 13 unità di personale”.

Crolla così, anche nella pratica, l’assioma dell’eternità dell’impiego pubblico. A farne le spese è Vincenzo Cirrincione, geometra comunale ed ex responsabile dell’ufficio tecnico, che è stato collocato in disponibilità dalla giunta di centrosinistra, sulla scorta di quanto previsto dall’articolo 16, quinto comma, della legge di stabilità (la 183 del 2011) varata dal governo Monti.

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