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“Avevo davvero riposto in lei la mia fiducia, credevo che fosse una persona per bene, che difendesse la nostra Costituzione. Credevo che quei valori, di cui tanto parla, fossero davvero radicati in lei e fossero il punto di riferimento per ogni sua azione, per ogni sua decisione. Credevo che avrebbe scelto la vita e non la morte. E invece ha firmato la nostra condanna”. Inizia così la lettera che una mamma di Taranto, Tonia Marsella, ha inviato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo la firma del decreto legge sull’Ilva, lettera che è stata diffusa dal comitato ambientalista “Donne per Taranto”.

La gloriosa e nazional popolare Scuderia Ferrari, in un impeto di patriottismo totalmente disinteressato e puro, ha deciso di correre in India con la bandiera della marina militare al posto del normale tricolore per dimostrare il suo sostegno ai marò trattenuti in India.

Glissando sull’ironia del caso, per cui da una parte sbandiera (è proprio il caso di dirlo) un celodurismo nazional popolare e dall’altra la Fiat (di cui Ferrari fa parte) licenzia, chiude stabilimenti, baracca e burattini per trasferirsi altrove, dove non ci siano troppe zavorre a impedire sviluppo e guadagni, in un atteggiamento molto lineare ma ben poco attento agli “interessi nazionali”.

Dal sito internet dell’Alcoa. Quello che scrivono (e quello che pensano)
La nostra visione: 
Alcoa. Migliorare di generazione in generazione. (Licenziamo i genitori per assumere i figli, e siete fortunati che non restauriamo la mezzadria)
I nostri valori:
Viviamo i nostri Valori quotidianamente e ovunque, collaborando a beneficio dei nostri clienti, azionisti, dipendenti, comunità e partner: (“ops, scusate, abbiamo scritto dipendenti,non volevamo”)
 
Integrità
Siamo disponibili, onesti e responsabili. (“-disposti a tutto- era il nostro slogan, ce lo avete rubato,dipendenti ingrati!)
 
Ambiente, Salute e Sicurezza
Lavoriamo in sicurezza, promuoviamo il benessere e salvaguardiamo l’ambiente. (“chiudiamo così non inquiniamo,vi pare poco?”)
 
Innovazione
Trasformiamo in modo creativo le idee in valore. (“questa ci e’ uscita così, ma non sappiamo cosa voglia dire”)
 
Rispetto
Trattiamo tutte le persone con dignità e offriamo un ambiente di lavoro multietnico ed accogliente. (“scusate,abbiamo rotto la pulitrice quindi dobbiamo chiudere, non ce la sentiamo di farvi lavorare in un ambiente sporco e malsano..lo facciamo per voi”)
 
Eccellenza
Perseguiamo con continuità  risultati eccellenti e sostenibili. (“estikazi!!)
 
Franco D’Aniello

tovato su: Il Fatto Quotidiano

I tre operai lasciano il silo. Alcoa chiude: dopo aver valutato le possibili offerte alla fine un nulla di fatto. ”Dal 1 agosto non abbiamo ricevuto nessuna nuova e concreta manifestazione di interesse da parte di potenziali acquirenti dell’impianto Alcoa di Portovesme”. Lo ribadisce la multinazionale statunitense parlando del rincorrersi, in questi giorni, “di una grande quantità di congetture e commenti”. L’azienda ricorda che “ha condotto un processo di vendita che si è concluso il 31 agosto senza tuttavia arrivare a firmare una lettera di intenti con un soggetto interessato all’acquisto dello smelter”.

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tovato su: Il Fatto Quotidiano

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Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Comunione e Liberazione dice no al matrimonio tra omosessuali. C’è il rischio che non nascano più bambini: i nostri preti sarebbero costretti a molestare dei maggiorenni, ed è una cosa che non possiamo permettere che accada.

Per prima cosa la carne dei maggiorenni è stopposa: i sacerdoti più anziani, abituati alla morbidezza delle carni giovani, rischierebbero di scheggiare le dentiere che si sono comprati con il nostro 8×1000. E poi avere rapporti con un maggiorenne non costituirebbe reato, quindi dovrebbero escogitare altro per farsi trasferire in un’altra diocesi ed insabbiare tutto con l’aiuto del proprio vescovo.

Riassunto della puntata precedente: il solo deficit democratico dell’Ue è, a mio avviso, legato al fatto che mentre i leader si parlano, negoziano e decidono insieme sempre più frequentemente, le opinioni pubbliche (cioè noi) continuano a vivere segregate in compartimenti stagni e quindi ad essere facile preda di verità distorte e accomodate a piacimento. Si aggiunga, ciliegina sulla torta, che di giornalisti in grado di capire e raccontare al di là dei comunicati ufficiali io in giro non ne vedo molti.

La crisi che ha colpito l’Europa sembra in Italia aver inchiodato il nostro apparato produttivo e diminuito il nostro potenziale imprenditoriale. Le misure tecniche e amministrative adottate dal Governo hanno determinato un costante aumento della disoccupazione, quasi l’impossibilità per i nostri giovani di poter trovare lavori confacenti ai loro livelli di preparazione e per gli anziani di poterli conservare. A quelli che hanno superato l’età pensionistica, è quasi fatto addebito d’essere, con i loro diritti duramente conquistati della quiescenza finanziaria adeguata, tra i responsabili di una congrua parte del debito nazionale visto che l’età di godimento (?) delle pensioni si è prolungata. Sembra di vivere in una società che ha perduto il gusto della comprensione reciproca. E’ purtroppo a conoscenza di tutti noi la povertà dignitosa in cui vivono o, sarebbe meglio dire, sopravvivono tante persone che non riescono più, con i loro introiti, ad affrontare la vita di tutti i giorni con la dignità cui erano abituati. Tra l’altro anche parecchie dimissioni dai nostri club potrebbero nascondere, con le scuse più varie, la difficoltà finanziaria di poter mantenere gli impegni economici e di vita che la nostra associazione comporta. E’ il momento di fare scendere in campo la nostra azione e i nostri valori di vita per tentare di portare il nostro aiuto socio-ambientale e soprattutto morale alla comunità. Non possiamo più schermarci con la nostra pretesa e assurda apoliticità che non esiste perché più di altri noi dobbiamo essere inseriti nella politica sociale di miglioramento delle condizioni di vita nei nostri comuni, nelle nostre regioni, nella nostra Patria. Per farlo è, invece, necessario essere sempre più presenti nella vita politica e amministrativa del nostro Paese. Dobbiamo impegnarci in ogni schieramento politico per migliorare la qualità morale e professionale di chi guida le sorti della nostra vita comune. Come associazione siamo e dobbiamo rimanere apartitici, ma come rotariani abbiamo il dovere di militare in ogni schieramento che tenda a migliorare la Res Pubblica, invogliando e preparando anche i nostri rotaractiani a interessarsene attivamente con la moralità e la concretezza che è propria del nostro essere rotariani. Oltre a tutto potremmo dimostrare che si può operare, sia pure in partiti diversi, con cordialità per raggiungere il comune obiettivo di migliorare le condizioni economiche e sociali della nostra comunità, mediante la cultura della legalità, della comprensione e della reciproca stima che è patrimonio comune di noi rotariani. Non possiamo, in questo momento travagliato della nostra vita, continuare a vederci per ascoltare oratori di varie materie culturali e artistiche che possiamo opportunamente rimandare a tempi migliori. Ne possiamo limitarci a compiacerci solo di quelle scarse risorse finanziarie che possiamo raccogliere, nel tentativo di migliorare le sorti di lontane popolazioni sofferenti. Non possiamo continuare a ripeterci che non vogliamo sporcarci con la politica perché, se così fosse, non potremo poi permetterci di giudicare negativamente il comportamento di coloro che vi si dedicano, ai quali avremo lasciato libero il campo. Quando i nemici sono alle porte, si serrano i ranghi e si deve pensare, innanzi tutto, ai propri concittadini bisognosi e disperati. Dobbiamo darci da fare con le professionalità che abbiamo tra di noi per studiare, impegnarci, suggerire e ideare qualsiasi tipo di programmazione sociale e produttiva per alleviare il disagio attuale e, soprattutto, per migliorare il futuro di tutti noi perché possa essere determinato da una classe politica migliore nell’onestà, nella competenza e nella moralità pubblica e privata, che dia esempio, com’è giusto che sia, di dedizione disinteressata a favore degli altri.
Il Rotary International è presente con i suoi club e i suoi distretti in ogni parte del mondo dalle più evolute economicamente e industrialmente alle più povere ed umiliate. E’ evidente la grande possibilità che abbiamo di favorire conoscenze di lavoro per migliorare i rapporti di scambio produttivo tra zone anche tra loro distanti. La collaborazione con le necessità di miglioramenti professionali e delle necessità produttive e di mercato delle medie e piccole industrie non può che essere un nostro importante scopo istituzionale. Dobbiamo cercare di progettare assieme e di ricercare gli sviluppi possibili. Per fare un esempio importante il nostro raising realizzato con la fondazione Bill e Melinda Gates ci ha consentito di fare gli ultimi passi nella sradicazione della Poliomielite dal Mondo. Lo stesso sistema può essere tentato per migliorare le necessità locali di sviluppo.
Il concetto di fund raising è un’attività che deve infatti essere intesa come un insieme di azioni strategiche e non come semplici tecniche da utilizzare in caso di necessità finanziaria. Una definizione più esaustiva definisce il fund raising come “il complesso d’attività che l’organizzazione non profit mette in atto per la creazione di rapporti d’interesse fra chi chiede risorse economiche, materiali e umane e chi è potenzialmente disponibile a donarle”. Il nostro fund raising non è, dunque, solo una semplice richiesta di denaro, bensì un’attività strutturata che si basa su due principi dell’economia moderna; il principio di reciprocità e il principio del cosiddetto matrimonio d’interesse. Sono da escludersi tutte le attività commerciali che non hanno risvolti sociali. Mi sembra che lo sviluppo d’imprese che possano migliorare le condizioni occupazionali di lavoro e quindi rendere migliore la vita e la speranza per un domani
migliore sono certamente da considerare idonee all’attività di fund raising del Rotary che può scaturire da una migliore conoscenza delle necessità di territori differenti dove il Rotary può giocare l’importante ruolo di garante di legalità e di interesse sociale tra soci e conoscenze reciproche di capacità professionale e imprenditoriale.
Vi è molto da fare. Dimostriamo che il Rotary è un’opportunità esistenziale ed essenziale per la comunità e non solo una rotellina da mostrare all’occhiello.

Il solito, annunciato, grande successo. La settima edizione della Notte Rosa della Riviera Romagnola – che prosegue stasera – ha fatto il tutto esaurito, ma quest’anno un pensiero è andato a chi non ha niente da festeggiare, chi ancora soffre per il terremoto dell’Emilia. “In un momento difficile per il Paese, ancora di più per i nostri corregionali dell’Emilia, siamo qui e a loro va il nostro primo pensiero: il cuore batte, non trema”, ha detto il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, lanciando un appello alla solidarietà.

Fuori piove, piove quella pioggia londinese sottile che rende tutto grigio e triste. Dalle grandi finestre della National Gallery dove mi sono rifugiata, vedo che la piazza è coperta da un vapore, come se una nuvola strisciante avesse osato invadere le strade della città e in Trafalgar Square finalmente si distendesse.

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