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Lo scontro tra Roma e Milano fa saltare la quotazione in Borsa della Sea e, quindi, lascia a bocca asciutta il Comune di Giuliano Pisapia e la Provincia di Guido Podestà, che si preparano ad alzare il tiro con azioni legali. L’offerta dei titoli della società che gestisce gli scali lombardi di Linate e Malpensa, com’era nell’aria da qualche giorno, è stata ritirata oggi pomeriggio, dopo che l’operazione non aveva riscosso sufficiente interesse da parte degli investitori.

Una donna in fuga, Elsa Fornero. In fuga non soltanto dai giornalisti e da noi di Libero per non rispondere dei disastri che ha combinato sulle pensioni. Elsa scappa anche dagli studenti che la vogliono contestare. Il ministro, infatti, si trova a Venezia. Ma c’era il corteo di protesta. E così cambia il programma: niente convegno all’università Cà Foscari; il baraccone si sposta sull’isolotto di San Servolo. Gli studenti e i centri sociali si muovevano da piazzale Roma verso campo Santa Margherita, con l’obiettivo dichiarato di arrivare fino al rettorato dell’ateneo, dove avrebbe dovuto parlare Elsa. E la stessa Elsa, con una mossa alla quale ci ha ormai abituato, per evitare le inevitabili contestazioni ha preferito fuggire sull’isola. Per carità, una scelta comprensibile nell’ottica di voler evitare disordini. Ma è anche una scelta emblematica, che con grottesca perfidia si inserisce nel solco delle “fughe perfette” di Elsa.

Lacrime di coccodrillo – “Mi dispiace molto – ha commentato il ministro -. Ho già detto molte volte che sono persona del dialogo, pronta a parlare con tutti. Il dialogo però non è basato sull’insulto nè sul pregiudizio, e tanto meno sulla violenza”. Qualcuno dovrebbe ricordarle che, però, quando vietò ai giornalisti di ascoltarla (a Torino) nessuno voleva né insultarla né picchiarla. Poi altre lacrime di coccodrillo versate dal ministro delle Lacrime: “Mi dispiace, perché questo messaggio pacifico non è accolto. Se gli studenti vogliono parlare con il ministro, il ministro è a disposizione. Posso incontrarli con le modalità che garantiscano ovviamente la pacificità degli incontri e non siano pretesto per occasioni di scontro, perché di questi non abbiamo affatto bisogno. Purtroppo – ha concluso – credo ci siano persone che l’incontro e il dialogo non lo cercano, ma sono solo interessati allo scontro. Questo è un male che dobbiamo cercare di contrastare”. Sì, fuggendo su un isolotto.

L’offerta – Infine, da Elsa è arrivata anche un’offerta: “Sono pronta a incontrare gli studenti. Se l’offerta di dialogo verrà accettata sarò ben felice di farlo. Ho dato anche la mia disponibilità anche in giornata a incontrare una delegazione degli studenti. C’è la disponibilità del prefetto e la cosa potrebbe anche avvenire in prefettura a Venezia. Certo che, se sarò sola – ha chiosato la Fornero -, è difficile che io possa dialogare con me stessa. Io la disponibilità al dialogo la offro sempre”. Ora resta da vedere se gli studenti vorranno prendere un barcone per arrivare fino all’isolotto di San Servolo.

L’uomo d’affari egiziano punta a una quota di minoranza nella società tlc italiana. Per gli analisti comunque vada, il suo interesse darà ulteriore impulso alla quotazione del titolo.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Raid egiziano su Telecom: l'offerta di Sawiris c'è, il mercato ci crede

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di Alessandro Oliva

Prima, l’esclusione dai titolari contro l’Atalanta in coppia con Osvaldo. Poi il rientro in gruppo, fino alla nuova esclusione contro il Palermo. Quindi le dichiarazioni di Franco Baldini, che lo ha messo tra i possibili partenti. Il futuro di Daniele De Rossi sembra sempre più lontano da Roma e dalla Roma.

Partiamo dall’ultimo capitolo della vicenda. Da Trigoria, il direttore generale giallorosso ha in pratica ammesso che anche “Capitan Futuro” può finire sul mercato. «De Rossi incedibile? In estate è stata ascoltata un’offerta fatta dal Manchester City e se l’abbiamo ascoltata vuol dire che l’abbiamo presa in considerazione». Parole che da sole bastano a mettere in agitazione i tifosi della “Maggica”. Ma Baldini ha rincarato la dose. «Molti si dimenticano che i manager hanno il compito di gestire un club e hanno il compito di valutare tutte le opportunità, ma se non le ascolti nemmeno come fai a valutarle. Nel caso del City l’abbiamo fatto, ma poi è stato deciso di soprassedere. Se dovesse arrivare un’altra offerta la riascolteremo, ma potremo tranquillamente decidere di soprassedere un’altra volta». In estate si era parlato di un’offerta faraonica vicina ai 40 milioni di euro tra cartellino e ingaggio da parte degli sceicchi del City, ma Roberto Mancini non è l’unico a volere De Rossi. Mentre esistono voci di un interessamento di un altro club in mano a ricchi petrolieri come il Paris Saint Germain, pare che Josè Mourinho si sia fatto avanti in maniera più decisa. Lo “Special One” avrebbe pronto un assegno da 25 milioni ricavati dalla cessione di Sami Khedira al Chelsea.

Questione di budget quindi, ma non solo. I problemi tra il centrocampista campione del mondo nel 2006 e Zdenek Zeman durano da tempo. Tutto è cominciato prima del match con l’Atalanta, quando il boemo ha deciso di depennare il centrocampista dai titolari, per lo scarso impegno mostrato durante i duri allenamenti imposti dal tecnico a Trigoria. L’allarme sembrava essere rientrato, De Rossi si era rifatto in Nazionale contro l’Armenia e pareva aver recuperato una certa dose di serenità. Poi però sono arrivati i dissidi sul piano tecnico. Zeman vede De Rossi come intermedio di centrocampo, ruolo nel quale il giocatore non è parso muoversi a proprio agio. I risultati altalenanti della Roma non hanno fatto altro che caricare di nervosismo i rapporti tra i due, tanto che Zeman non ha avuto alcuna difficoltà a escludere nuovamente De Rossi dai titolari nel posticipo contro il Palermo. Ufficialmente, il giocatore è rimasto in panchina per una botta alla caviglia presa nel pantano del Tardini durante la partita persa contro il Parma, ma la sensazione è che il boemo ne abbia approfittato per lanciare al numero 16 un chiaro messaggio. 

E se De Rossi soffre di mal di “panca”, i dolori di pancia in casa giallorossa stanno aumentando. Non è servito dare 4 sberle al Palermo domenica sera per rasserenare gli animi. Tutt’altro. Anche Miralem Pjanic e Mattia Destro faticano a trovare spazio e l’espulsione rimediata dall’attaccante ex Inter dimostra che in squadra qualcosa sul piano psicologico non gira a dovere, il tutto a una settimana dal derby. E Baldini, dopo la bomba su De Rossi, ha cercato di spegnere ogni altra eventuale polemica: «Sono ragazzi di 21-22 anni e sono giocatori per i quali il mercato ha fatto delle offerte importanti. Il nostro compito è allestire una rosa competitiva che abbia 20-22 anche 24 giocatori. Questo è il compito che ci spetta e siamo convinti di averlo svolto: con alcuni sbagli che possono capitare, ma questo è quello che abbiamo messo a disposizione dell’allenatore».

I €18 miliardi di titoli collocati rappresentano la somma piu’ consistente mai offerta fuori dai confini degli Stati Uniti. In un solo colpo l’Italia e’ a posto per il resto dell’anno. Bisogna vedere pero’ chi ha comprato a parte i soliti noti: le banche nazionali.

pubblicato da Wallstreet Italia
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BTP Italia da record: offerta extra Usa maggiore di sempre

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La legge di mercato vorrebbe che le battaglie in Borsa si combattessero a suon di offerte e controfferte in denaro. Ma ultimamente a Piazza Affari, complice l’evidente mancanza di liquidità dei “capitalisti” italiani, sembra invece prevalere la linea giudiziaria a suon di esposti in Procura e alle autorità di vigilanza. Con luci ed ombre per le sorti delle aziende quotate, per l’andamento dei titoli e per le tasche dei risparmiatori che ancora hanno di che investire in Borsa.

L’ultimo esempio, in ordine temporale, è quello di Impregilo con i due soci forti, Salini e Gavio, ai ferri corti, ma poco disponibili a lanciare un’offerta pubblica sulla società quotata sul listino milanese. Una battaglia che ha coinvolto procure e Authority, ma che difficilmente si trasformerà in un’offerta pubblica di acquisto che farebbe prevalere la legge del mercato con soddisfazione dei piccoli azionisti.

L’advisor di Telecom Italia per la  vendita di Ti Media non ha inviato l’information memorandum a Mediaset escludendo di fatto il gruppo televisivo dalla gara per gli asset   della società cui fa capo La7. E’ quanto si apprende da fonti vicine  all’operazione che fanno riferimento in primis all’arrivo “fuori tempo” della manifestazione di interesse del gruppo di Cologno Monzese, per cui gli advisor Mediobanca e Citi hanno inviato le informazioni sensibili a luglio e anche al fatto che si tratta di una  gara privata non soggetta agli stessi obblighi di una gara pubblica.  Tempi con cui è giunta l’offerta, dunque, ma anche questioni di  opportunità, fanno notare le stesse fonti, sono alla base della   decisione presa dall’advisor.

Il no dell’Antitrust   Infatti si rileva che sorgerebbero problemi di Antitrust se  l’offerta di Mediaset, il cui interesse riguarda sia la società  editoriale cioè La7 srl, sia la società che detiene i ripetitori,   Timb, si concretizzasse. Il riferimento è al limite di 5 multiplex   (reti digitali) a soggetto che figura, osservano le stesse fonti, non   solo nell’asta per le frequenze della tv digitale ma anche nella   normativa: il riferimento in questo caso è quanto previsto dalla   delibera 181/09 cons Agcom, che dopo la trsposizione nella legge 88   del 2009, figura di nuovo nella legge 44 del 2012, quella che ha   annullato il beauty contest.   E’ comunque altamente probabile che tali considerazioni siano   già state prese in esame da Mediaset: i pareri dei tecnici e dei   legali della società potrebbero avere considerato, apprende   l’Adnkronos, il ‘tettò di 5 multiplex solo nei confronti di quei   soggetti intenzionati a gareggiare per le frequenze digitali nell’asta  onerosa che ha preso il posto del beauty contest indetto dal   precedente governo.

Mediaset compra La7? Solo un’offerta di disturbo. Ma quando cambia l’editore è inutile gridare al lupo. Fosse Mediaset lascerei: ne bis in idem”. Lo scrive Enrico Mentana su Twitter in riferimento all’ipotesi di acquisizione del canale La7 da parte di Mediaset.

 

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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Nuovi edifici, ma la domanda continua a superare l’offerta. Affioccano gli investitori esteri, guardano al mercato del mattone londinese come asset sicuro per conservare la ricchezza in un periodo di incertezza generale. VIDEO.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Londra: gli stranieri la adorano, boom per mercato immobiliare del lusso

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Occhio al rally del titolo Best Buy +13% dopo l’offerta giunta dal suo fondatore. Opinione dello strategist di Miller Tabak: la durata dei rialzi dipenderà da quanto ci metterà la Spagna a chiedere aiuti.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Wall Street in rialzo, ottimismo intervento Bce

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