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Il sindaco di Casteldelci (Rimini), Mario Fortini, è agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata su una minorenne. E’ l’esito dell’operazione ‘Aurora’, nome di fantasia dato dai Carabinieri alla ragazzina, che per un decennio sarebbe stata costretta a subire atti sessuali. La ragazza ha riferito con chiarezza l’accaduto. Il sindaco sulla vicenda scrisse su Facebook l’estate scorsa: “Se questa deve essere una croce la porteremo con serenità, ma auguro a chi me l’ha tirata la stessa situazione”.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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E’ fallita l’operazione di quotazione in Borsa della Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa. Alla chiusura del collocamento, oggi alle 16, la domanda di titoli da parte degli investitori, secondo quanto confermano alcune fonti finanziarie, si è rivelata insufficiente e l’offerta è stata ritirata. Gli ordini si sarebbero attestati intorno al 40% del totale delle azioni offerte. La decisione formale sullo stop alla quotazione di Sea dovrebbe essere presa dal cda della società. In mattinata il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, aveva preannunciato che “chi ha fatto ricorsi infondati” avrebbe dovuto prendersi la “responsabilità” in caso di fallimento dell’operazione (il Comune di Milano detiene il 54,8% di Sea). Il riferimento era rivolto al Pdl, che aveva presentato un esposto alla Corte dei Conti e un ricorso al Tar della Lombardia. F2i, il fondo di Vito Gamberale che detiene il 29,5% della società, aveva invece mosso dure critiche alla quotazione, temendo di dover subire una misuvalenza sulla propria partecipazione, rivolgendosi nei giorni scorsi alla Consob.

Meno province con territori più ampi e popolazione maggiore comportano un risparmio di circa 700 milioni. Ma se lo stesso criterio si applicasse ai comuni, si risparmierebbero quasi 3 miliardi. Perché allora un trattamento così diverso tra province e comuni?

di Leonzio Rizzo

Nella legge 7 agosto 2012 n. 135, il legislatore ha seguito una strada molto decisa, che porta alla abolizione di sessantaquattro province e conseguente sostituzione con enti che rispettino il duplice criterio di popolazione superiore a 350mila ed estensione territoriale non inferiore a 2500 chilometri quadrati.

I risparmi possibili

Mentre Fiat tratta ancora col governo per avere le agevolazioni all’export, Iveco è pronta a lasciare definitivamente l’Italia. Dopo settimane di braccio di ferro, infatti, il comitato degli amministratori indipendenti di Cnh, la controllata olandese di Fiat Industrial per le macchine agricole, ha accettato l’ultima proposta di Sergio Marchionne per avere il via libera alla fusione tra le due aziende. Che verranno convogliate in una nuova società di diritto olandese, con tutti i benefici fiscali del caso.

Dopo esser stata vittima della speculazione finanziaria, la Grecia potrebbe provare a ripagare gli investitori con la stessa moneta. Atene starebbe infatti studiando la possibilità di riacquistare il suo debito sul mercato, dove viene scambiato a prezzi molto bassi. L’idea è stata prospettata da Joerg Asmussen, il membro esecutivo tedesco della Bce, in una intervista alla Sueddeutsche Zeitung. Atene, per esempio, potrebbe riacquistare a un prezzo di 30 i suoi titoli decennali, che ha emesso a un prezzo nominale di 100 e che dovrebbe rimborsare fra dieci anni a 100. L’operazione comporterebbe una riduzione del debito nell’ordine del 70% ma senza nessuna ristrutturazione o default parziale. Il riacquisto del debito (o delle azioni) è un’operazione molto comune.

L’operazione sarebbe stata battezzata “acque torbide”. Se venisse fatta affondare una petroliera, il mondo occidentale sarebbe costretto a intervenire. E a collaborare con Teharan. Tutti i dettagli.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Piano shock Iran: ecodisastro per salvarsi da sanzioni

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E’ il grande progetto del ministro Passera. Creare una super azienda che gestisca acqua, gas, elettricità e rifiuti, e che nasca dalla fusione delle multiutility del nord. Un’azienda capace di resistere alla concorrenza europea e di espandersi all’estero. Insomma un nuovo colosso che in Italia potrebbe essere secondo solo a Enel. Si doveva partire con l’unione di A2a e Iren. E cioè Milano da una parte, e dall’altra Torino, Genova, Piacenza, Parma e Reggio. Un’operazione sfumata, almeno per il momento. E così si è passati al piano B: Hera che si unisce ad Acegas-Aps. Bologna con Padova e Trieste dunque. Un’operazione andata in porto grazie all’impegno del Partito Democratico, che non ha avuto remore nello scontrarsi con i suoi alleati: Sinistra Ecologia e Libertà e Italia dei Valori.

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