Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Nella graduatoria stilata dal Financial Times l’università milanese scala sei posizioni rispetto ad un anno fa, diventando la 23esima al mondo. Unica italiana presente nei più importanti ranking internazionali.

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Università Ue: Bocconi sale all'11esimo posto, è l'unica italiana

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Ancora un calo a due cifre per il mercato dell’auto in Italia. A novembre le immatricolazioni di nuove vetture, secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, sono diminuite del 20,10%, attestandosi a 106.491 unità contro le 133.284 del novembre 2011. Ad ottobre il mercato aveva segnato un calo del 12,39%. Relativamente bene invece la Fiat che migliora la propria quota dell’1,6 per cento.

Saranno 1.600 le unità impiegate nel mondo rispetto alle poche centinaia attuali. Priorità: monitoraggio gruppi islamisti attivi in Africa, contenzioso nucleare in Iran e Corea del Nord, ma anche i piani di ammodernamento degli arsenali cinesi.

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Il Pentagono sfida la Cia: potenziata rete di spionaggio

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Il saldo Imu da versare entro il 17 dicembre costerà agli italiani cinque miliardi in più rispetto a quanto avrebbero dovuto versare applicando le aliquote nazionali utilizzate per l’acconto. Quest’aumento è legato all’effetto delle decisioni dei Comuni dovuto al taglio dei trasferimenti e alle incertezze delle regole. L’elaborazione, riportata dal Sole 24 ore, in edicola il 3 dicembre è stata effettuata partendo dai dati contenuti nel volume “Gli immobili in Italia” pubblicata la settimana scorsa dal dipartimeno delle Finanze e dell’agenzia del Territorio. iIl conto finale delle imposte sugli immobili salirà fino a23 miliardi rispetto ai 18 previsti. 

Rincari più pesanti I rincari più pesanti riguardano il Centro e il Sud. Ecco la successione dei versamenti: nove miliardi a giugno, 14 a dicembre per un totale di oltre 23 miliardi in tutto il 2012. Questo, sottolinea il quotidiano di Confindustria, senza considerare i terreni agricoli e le aree edificabili. Nel dettaglio, al Sud ogni 100 euro sborsati a giugno se ne dovrebbero sborsare altri 160 entro il 17 dicembre. La fetta più grossa del gettito, tuttavia, arriverà dal Nord, dove si trova il maggior numero di immobili e di contrubenti e dove le rendite catastali (che sono la base del prelievo) sono più ricche. Il Sole spiega inoltre che l’aumento del prelievo cresce in base al numero di abitanti delle città. I Comuni con meno di 5mila residenti sono meno esigenti in termini di prelievo, ma c’è anche un altro aspetto: la variabile dell’addizionale Irpef che, in molti casi, è stata la vera alternativa al ritocco dell’Imu. 

Di “green economy” sono pieni i programmi elettorali e le fiere di settore, non c’è politico (o tecnico-politico), che non parli della necessità di coniugare economia e tutela dell’ambiente.

Sono state emanate anche buone leggi, come il conto energia, che incentiva la produzione di energia da fonti rinnovabili e le detrazioni d’imposta per interventi di efficienza energetica nelle abitazioni. Leggi che spesso sono state svuotate da interventi speculativi di gruppi di potenti investitori che hanno divorato ettari di terra nel nostro Paese coprendoli con grandi impianti fotovoltaici, sottraendo così risorse che dovevano essere destinate all’autoproduzione energetica di cittadini e imprese.

Lo S&P 500 chiude la settimana con un guadagno di +0,4%, e il mese di novembre in crescita +0,2%. Scambi in calo, a un valore inferiore -15% rispetto alla media degli ultimi 30 giorni. VIDEO: RUMOR SUL FISCAL CLIFF

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Wall Street piatta, calo spese consumi più forte da maggio

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La ‘partita’ che si sta giocando a Taranto è di una gravità inaudita: questo comunicato di Medicina Democratica  (cui mi onoro di appartenere), mi sembra esemplare per chiarezza e incisività.

Rispetto per le decisioni della magistratura, intervento dello Stato per la bonifica, il risanamento e per produzioni compatibili con l’ambiente e la salute a Taranto

Medicina Democratica, innanzitutto, si stringe nella solidarietà con le vittime dell’evento meteorico che mercoledì ha colpito Taranto ed in particolare alla famiglia del lavoratore Francesco Zaccaria.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge per scongiurare la chiusura dell’Ilva, che continuerà a produrre garantendo però da parte dell’azienda il rispetto dell’ambiente e soprattutto investimenti per migliorare le tecnologie. A sorvegliare il rispetto delle regole sarà un garante. Il decreto, sottolinea il premier Mario Monti in conferenza stampa, che “non è un ‘salva Ilva’ ma ‘salva ambiente, salute e lavoro'”. Questo decreto “mette in condizione l’azienda – ha proseguito il ministro dello Sviluppo Corrado Passera – di rispettare tutti i limiti dell’Aia (l’autorizzazione integrata ambientale, ndr) che a sua volta ha recepito le indicazioni della magistratura”. Il 6 dicembre prossimo il Tribunale del riesame dovrà pronunciarsi sul sequestro degli impianti a caldo dello stabilimento di Taranto, “e credo che anche i giudici dovranno tenere conto di questa legge”, ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, a blindare la sopravvivenza del secondo polo siderurgico europeo al centro delle polemiche per l’impatto ambientale sulla città. Un impatto ambientale che ha spinto il gip di Taranto a porre i sigilli sugli impianti e, conseguentemente, la proprietà Riva ad annunciare la chiusura definitiva

Cosa prevede il decreto – Il decreto varato oggi dal Consiglio dei ministri “stabilisce che la società Ilva abbia la gestione e la responsabilità della conduzione degli impianti e che sia autorizzata a proseguire la produzione e la vendita per tutto il periodo di validità dell’Aia”. Il rilascio a ottobre da parte del Ministero dell’Ambiente dell’autorizzazione integrata ambientale ha anticipato gli obiettivi fissati dall’Unione europea in materia di BAT – best available technologies (tecnologie più efficienti per raggiungere obiettivi di compatibilità ambientale della produzione) di circa 4 anni. Con il provvedimento odierno – spiega il comunicato di Palazzo Chigi – all’Aia è stato conferito lo status di legge, che obbliga l’azienda al rispetto inderogabile delle procedure e dei tempi del risanamento. Qualora non venga rispettato il piano di investimenti necessari alle operazioni di risanamento, il decreto introduce un meccanismo sanzionatorio che si aggiunge al sistema di controllo già previsto dall’Aia. “I provvedimenti di sequestro e confisca dell’autorità giudiziaria – spiega ancora il comunicato stampa –  non impediscono all’azienda di procedere agli adempimenti ambientali e alla produzione e vendita secondo i termini dell’autorizzazione”. “L’Ilva – spiega il comunicato stampa – è tenuta a rispettare pienamente le prescrizioni dell’autorizzazione ambientale”.  Palazzo Chigi definisce il decreto legge “un cambio di passo importante verso la soluzione delle problematiche ambientali, il rispetto del diritto alla salute dei lavoratori e delle comunità locali interessate, e la tutela dell’occupazione”. “In questo modo – prosegue la nota – vengono inoltre perseguite in maniera inderogabile le finalità espresse dai provvedimenti assunti   dall’autorità giudiziaria”.

 

 

Roma, 30 nov. – (Adnkronos) – Nonostante la crisi e i tagli al budget dei regali, gli italiani non rinunciano alle vacanze. Il Trentino Alto Adige è la meta che registra più domande di affitto per case vacanze che quest’anno, oltre ad essere più economiche, registrano un 10% in più delle richieste rispetto al 2011. E’ quanto elabora per l’Adnkronos Casevacanza.it (sito di Gruppo Immobiliare.it focalizzato sugli annunci di breve periodo).

In particolare il 21% delle richieste arrivate nel periodo ottobre-novembre 2012 si è concentrato sul Trentino e sull’Alto Adige: solo a Canazei (val di Fassa) la percentuale è del 6%. Segue, nella classifica delle regioni, la Lombardia, che raccoglie il 14% (Bormio da sola è al 6,6% e Livigno al 5%). Complice un lieve abbassamento dei prezzi per l’ultima settimana dell’anno rispetto allo scorso anno, è possibile affittare un appartamento signorile per 4 persone spendendo anche 150 euro in meno a Livigno (700 contro gli 850 euro nel 2011) e 200 euro a Bormio (600 euro contro gli 800 nel 2011).

La Val d’Aosta è terza nella classifica delle regioni, con il 9% di tutte le richieste. Tra le località più cercate d’Italia, Casevacanza.it segnala Cortina d’Ampezzo con il 5,5% del totale delle ricerche, le Dolomiti (4,50%), l’Altopiano di Asiago (4%) e Roccaraso (4%).

Frena l’inflazione a novembre: secondo la stima preliminare dell’Istat, il tasso registra una diminuzione congiunturale dello 0,2% e un aumento del 2,5% nei confronti dello stesso mese dell’anno scorso (era +2,6% a ottobre). Il lieve rallentamento, che segue quello più consistente registrato a ottobre, è dovuto prevalentemente alla frenata dei prezzi dei carburanti: la verde cala del 4,2% su base mensile e il diesel dell’1,8%. Su base annua il rincaro della benzina frena all’11,2% (dal 16,3% di ottobre) e quello del gasolio a 13,9% (dal 17,9% di ottobre). Più in generale, i cosiddetti beni energetici non regolamentati registrano un calo congiunturale del 2,2% e una crescita tendenziale dell’11,5%, rispetto al 15,0% di ottobre. L’inflazione acquisita per il 2012 si conferma al 3,0%. Al netto dei soli beni energetici, la crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo rallenta all’1,6% (+1,7% nel mese precedente).

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