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Sabato scorso sono stato a San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi insieme a Papa Leu, Rankin Lele e Morello Selecta. Avevamo appuntamento con i Boomdabash per promuovere “Siamo tutti parte offesa”, la campagna di informazione promossa da No al Carbone, Medicina Democratica e Salute Pubblica.

Motivo di questa campagna è sensibilizzare e invitare tutti i cittadini a costituirsi anch’essi parte civile nel processo del 12 Dicembre 2012 contro dirigenti e dipendenti dell’Enel (tredici in tutto) e due imprenditori, chiamati dal Tribunale di Brindisi a rispondere di reati connessi alla dispersione di polveri di carbone dal carbonile scoperto e dal nastro trasportatore della centrale Federico II a Cerano.

L’Arcidiocesi di Bologna sbatte le porte della sagrestia in faccia a Matteo Renzi. Così l’ultimo incontro bolognese del sindaco di Firenze per le primarie del centrosinistra che si doveva tenere nel cinema parrocchiale Galliera verrà spostato nella sala Baraccano del quartiere Santo Stefano.  

La Curia di Bologna ha infatti vietato al candidato Pd l’utilizzo per la manifestazione del cinema-teatro Galliera, un posto scelto non a caso da Renzi anche perché situato nel quartiere rosso della Bolognina: quello delle battaglie partigiane e soprattutto quello sede della storica svolta di Achille Occhetto nel 1989 quando inizio la transizione dal vecchio Partito comunista italiano al Partito democratico della sinistra.

L’Arcidiocesi di Bologna sbatte le porte della sagrestia in faccia a Matteo Renzi. Così l’ultimo incontro bolognese del sindaco di Firenze per le primarie del centrosinistra che si doveva tenere nel cinema parrocchiale Galliera verrà spostato nella sala Baraccano del quartiere Santo Stefano.  

La Curia di Bologna ha infatti vietato al candidato Pd l’utilizzo per la manifestazione del cinema-teatro Galliera, un posto scelto non a caso da Renzi anche perché situato nel quartiere rosso della Bolognina: quello delle battaglie partigiane e soprattutto quello sede della storica svolta di Achille Occhetto nel 1989 quando inizio la transizione dal vecchio Partito comunista italiano al Partito democratico della sinistra.

Dopo le proteste degli operai Alcoa contro il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, anche Matteo Renzi è stato al centro delle contestazioni dei dipendenti comunali in Palazzo Vecchio a Firenze, fuori dalla sala dove si stava svolgendo il Consiglio comunale. La manifestazione, alla quale prendono parte circa 200 lavoratori, è stata indetta per chiedere all’amministrazione di applicare la delibera con cui il sindaco “si è impegnato a mantenere i livelli del fondo per il contratto integrativo per il 2012 sui livelli del 2011″, ha spiegato il rappresentante della Rsu Mauro Comi.

Quel che è andato in scena ieri al teatro Eliseo, a Roma, il sunto di tutto quello che la Cultura non dovrebbe essere. E sfortunatamente quasi sempre è. Un evento preparato con le migliori intenzioni da parte del Sole 24 Ore, con il contributo dell’Enciclopedia italiana Treccani e l’Accademia dei Lincei. Un meritorio impegno preso nei confronti dei tantissimi firmatari del Manifesto lanciato nel passato febbraio. Persone che, unite nelle diverse specificità, hanno creduto davvero che si potesse cambiare. Scrivere una storia nuova. Che riguardasse ognuno di Loro e il Paese. Archeologi, architetti, storici dell’arte, musicisti, attori e artisti convinti che fosse “la volta buona”. Per uscire dall’emarginazione alla quale l’hanno relegata decenni di cattiva politica.

 

“Siete delle merde!”. Si è imbestialito Antonio Conte al sentire alcuni giornalisti accreditati allo Juventus Stadium esultare per il goal in extremis del Chelsea, e non si è trattenuto dall’urlare loro la propria rabbia. Per il mister bianconero, l’aver festeggiato l’inzuccata di Moses che complica i piani di qualificazione agli ottavi di Champions della Vecchia Signora li qualifica come uomini da poco.

L’allenatore in pectore della Vecchia Signora, al termine della gara vinta per quattro reti a zero sui danesi del Nordsjælland, aveva appena lasciato il box dal quale segue le partite (in attesa che termini la sua squalifica). Passando in corrispondenza della sala stampa, ha sentito un boato levarsi dai banchi dei giornalisti. Compreso che i cronisti esultavano per la vittoria all’ultimo minuto dei concorrenti inglesi sullo Shaktar Donetsk, Conte è andato su tutte le furie ha voluto dirne quattro. “Chi è quella merda che esulta? – ha tuonato dalla porta della sala stampa il mister – Chi ha esultato?”.

 

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha lasciato la sala del circolo sociale nei pressi di Torino dove doveva partecipare a un dibattito sulle pensioni. Ora dovrebbe incontrare una delegazione di aziende in crisi del territorio. “Sono avvilita che venga negato il diritto di parola”, ha detto prima di lasciare la sala. “Avete impedito – ha detto prima di lasciare la sala – un esempio di democrazia. Nei mesi scorsi ho incontrato un migliaio di lavoratori della legna: non la pensavano certo come me, ma mi hanno ascoltata con rispetto. Posso sopportare molte cose – ha detto ancora – ma non la prepotenza”. Dopo le parole del ministro nel centro di Nichelino si è scatenata la bagarre tra chi era venuto per assistere all’incontro e i contestatori ma il ministro è rimasta ferma sulla sua decisione. 

Una mostra costruita con l’elmetto in testa. In tutti i sensi. Quella che inaugura sabato 13 ottobre a Palazzo dei Diamanti, Boldini, Previati e De Pisis. Due secoli di grande arte a Ferrara, è un allestimento che nasce dai cocci lasciati nel cuore dei monumenti di Ferrara dal terremoto. In particolare di Palazzo Massari, tuttora inagibile, che ospitava fino a quattro mesi fa le collezioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, del Museo Giovanni Boldini, del Museo dell’Ottocento e del Museo Filippo de Pisis. In tutto ottomila opere, tra quadri, disegni e scultore, “sfollati” nei depositi di municipio e palazzo Diamanti. Da questo patrimonio artistico rimasto senza tetto Ferrara Arte ha estrapolato gli 80 capolavori che saranno visibili fino al 13 gennaio 2013.

Un centinaio di persone presenti in sala, più alcune decine collegate in streaming.  L’incontro pubblico sulla “democrazia liquida”, organizzato dal primo espulso del Movimento 5 Stelle, Valentino Tavolazzi,  a Ferrara piace ma non spopola. Colpa, forse, anche dell’etichetta che in questi giorni l’ha bollato come “meeting di ribelli del Movimento”, l’iniziativa ha raccolto meno adesioni del previsto (circa 300 partecipanti).  

Tavolazzi si mostra comunque soddisfatto: “Questo non è un incontro di scissionisti – chiarisce – Ma una grande occasione di approfondimento tecnico. Ci sono relatori importanti, che spiegano i sistemi di democrazia partecipata più utilizzati in Italia e in Europa”. Dentro la sala non un riferimento a Beppe Grillo, né un cenno a espulsioni o fuori onda, così come promesso da Tavolazzi nei giorni scorsi. Ma solo un convegno tecnico per sperimentare nuovi sistemi  di partecipazione, come Liquid Feedback, la piattaforma dei pirati tedeschi.

L’11 novembre 2011 avevano occupato il centralissimo ex Cinema Arcobaleno, abbandonato da anni. Oggi, a meno di 12 mesi di distanza, stanno iniziando a ricevere le notifiche di chiusura delle indagini preliminari, atti che normalmente precedono la richiesta di rinvio a giudizio. Le notifiche riguardano 59 persone identificate dalla Digos durante lo sgombero dell’ex sala cinematografica, occupata per 5 giorni dal movimento “Santa Insolvenza”. I reparti di Polizia e Carabinieri arrivarono all’alba del 16 novembre, e trovarono ad attenderli 200 occupanti che si opposero in maniera non violenta.

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