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Sampdoria

La Sampdoria sfata il tabù dello stadio Ferraris e riesce a vincere il suo primo match casalingo della stagione superando 1-0 l’Atalanta. A decidere l’incontro la rete messa a segno su colpo di testa da Mustafi al 56′. Con la vittoria odierna i doriani si portano a 9 punti in classifica, ferma a 12 la squadra di Colantuono costretta allo stop dopo 3 vittorie consecutive.

Primo tempo – La prima opportunità di andare a rete è per i doriani con l’ex Gabbiadini che al 4′ di gioco, lanciato da Costa, non riesce a controllare la sfera. Ma l’Atalanta è ben messa in campo e comincia a pungere con Denis che al 5′ mette Carmona nelle condizioni di andare al tiro: nulla di fatto. Sei minuti dopo sempre il Tanque si gira in area ma non impatta con la sfera. Al 40′ ospiti vicini al vantaggio con una azione corale conclusa da Raimondi che da buona posizione spara alto sopra la traversa. Passano 5 minuti e Raimondi impegna severamente Da Costa di testa, la palla viene toccata dal portiere finendo poi sulla traversa.

La ripresa – La ripresa vede una Samp più decisa, al 51′ è Eder a tentare la via del gol con un rasoterra facile preda di Consigli. Il portiere dell’Atalanta è decisivo al 54′ su azione di Obiang che entra in area e tira ma Consigli para di piede. Sul successivo angolo la Samp sblocca il risultato: Mustafi colpisce di testa e insacca nonostante il disperato tentativo di Cigarini di deviazione col braccio sulla linea di porta. Si fa dura per l’Atalanta al 63′ quando Nica ferma in maniera fallosa un contropiede di Eder, per l’arbitro è espulsione. Traballa la retroguardia bergamasca al 67′, Eder dal vertice destro dell’area lascia partire un tiro rasoterra neutralizzato da Consigli con l’aiuto del palo. All’88′ l’Atalanta ha la palla del pari sui piedi di Denis che raccoglie la sfera al limite dell’area e prova a piazzare ma il tiro termina a lato: il match finisce 1-0 per la   Sampdoria.

Le tre grandi del calcio italiano – Juventus, Milan e Inter – vantano il maggior numero di fan sul social network. Ma i tifosi doriani sono i più attivi di tutti.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Calcio, su Facebook lo scudetto lo vince la Sampdoria

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Sarà un “derby d’Italia” coi fiocchi, quello che si giocherà domenica a Torino tra Juventus e Inter. “Non possiamo andare là con sette punti di svantaggio” aveva detto l’allenatore dei nerazzurri Alberto Stramaccioni alla vigilia della gara con la Sampdoria. E i suoi lo hanno fatto felice, pur con qualche peripezia. Passata in svantaggio a San Siro per un gol del doriano Munari, l’Inter ha ribaltato il risultato nel fgiro di qualche minuto, prima con Milito su rigore e poi con un preciso diagonale di Palacio servito da un millimetrico assist di cassano. Guarin nella ripresa metteva il risultato in cassaforte prima che Eder fisasse il risultato finale sul 3-2 al 49′.

A Torino si stava consumando la sopresa più grande: la Juve, passata in vantaggio con Quagliarella, veniva infatti raggiunta dal Bologna, riagguantando i tre punti solo a tempo scaduto con Pogba.

Nelle altre partite, la solita Roma di Zeman prima passava in vantaggio al Tardini e poi veniva raggiunta e superata, uscendo sconfitta per 3-2. Crollo Napoli a bergamo: 1-0 per l’atalanta e azzurri ora a quattro punti dalla Juve e due dall’Inter. Lazio fermata all’Olimpico dal Torino (1-1), il Catania prende un punto a Udine (2-2) dopo le polemiche di domenica con la Juve, Cagliari autorevole (4-2) in casa con il Siena. Chievo-Pescara 2-0. Genoa-Fiorentina è il posticipo di giovedì.

Ecco la classifica: Juventus 28 punti; Inter 24; Napoli 22; Lazio 19; Fiorentina e Parma 15; Roma e Cagliari 14; Udinese 13; Catania e Atalanta 12; Milan 11; Torino, Sampdoria e Chievo 10; Genoa 9; Palermo e Pescara 8; Bologna 7; Siena 3.

 

Una papera di Romero condanna la Sampdoria al secondo ko di fila e regala al Chievo i primi tre punti della gestione di Eugenio Corini. Al Bentegodi finisce 2-1: Maresca risponde a Thereau nella ripresa, ma nel finale Di Michele firma il gol-vittoria con la grave complicità del portiere. Corini può così festeggiare una vittoria all’esordio in panchina quanto mai preziosa: il Chievo rialza la testa dopo 5 ko di fila e sale a 6 punti, la Samp invece finisce di nuovo al tappeto dopo la sconfitta subita in casa col Napoli.

Il primo tempo – L’unico squillo dei blucerchiati nel primo tempo è un bolide di Estigarribia da fuori area al quarto d’ora che accarezza la traversa. Per il resto, la squadra di Ferrara non combina un granchè dalla metà campo in su e difende con affanno. La retroguardia degli ospiti scricchiola già al 12′, quando Thereau approfitta di una dormita dei due centrali Costa e Rossini su una palla alta e col destro impegna Romero. L’equilibrio regge fino al recupero, quando sempre il francese firma il gol del vantaggio del Chievo approfittando di un disimpegno errato degli uomini di Ferrara: Thereau detta il triangolo a Rigoni, mette a sedere anche Romero e col destro deposita in rete, 1-0. 

La ripresa – I veneti hanno l’occasione del raddoppio al 56′, ma Romero dice ‘no’ al sinistro a botta sicura di Di Michele servito al centro dell’area da Dramè. La Samp resta in partita e al quarto d’ora della ripresa trova il pareggio su punizione con Maresca: il destro a giro del centrocampista è imprendibile per Sorrentino e il Chievo è punito. La Samp si sveglia dopo il pari, ma nel finale paga una clamorosa papera di Romero: su un tiro innocuo di Di Michele il portiere non trattiene il pallone che termina in rete. Ferrara dalla panchina protesta furiosamente perchè il Chievo ha continuato l’azione con Obiang a terra infortunato. Resta, però, la prestazione incolore della Samp al di là della magia di Maresca.

Il Torino ferma la striscia di tre vittore della Sampdoria: il Toro passa in vantaggio grazie al rigore di Bianchi. La Sampdoria interrompe la striscia di tre vittorie di fila ma contro il Torino, passato in vantaggio grazie al rigore di Bianchi, il grande protagonista è stato Gillet: il portiere belga, che nulla ha potuto sul rigore dell’1-1 finale di Pozzi, è stato strepitoso in almeno quattro occasioni, due in pieno recupero su Soriano ed Eder. ”Sono contento della prestazione della squadra, un pò meno del risultato, anche se alla fine la Sampdoria non ha demeritato il pareggio”. Così Giampiero Ventura, tecnico del Torino, al termine della partita di Marassi pareggiata 1-1. “Il fatto è che noi non siamo una squadra da bagarre, quindi negli ultimi 15 minuti, quando la Sampdoria ha fatto questo tipo di partita, abbiamo un pò sofferto – ha aggiunto -. Per contro, nell’arco della partita abbiamo prodotto 7-8 occasioni incredibili per fare gol però abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. E’ un aspetto su cui dobbiamo migliorare”. La Samp tenta l’assalto finale, gli dà una mano Glik che stende in piena area Eder, al primo pallone toccato: anche qui rigore ineccepibile, che Pozzi trasforma nonostante Gillet riesca a toccare la sfera: 1-1. Nel finale l’ex portiere di Bari e Bologna si trasforma in muro di gomma: respinti gli assalti di Soriano ed Eder, finisce in parità. 

Il Milan delude e alla prima partita perde davanti ai suoi tifosi con la Sampdoria. L’atmosfera sugli spalti sembra far da cornice alla crisi in campo dei rossoneri. Simbolo di questo tracollo è senza dubbio l’ex velina Melissa Satta, fidanzata di Kevin Prince Boateng, fotografata sugli spalti mentre sbadiglia annoiata.


pubblicato da Libero Quotidiano

Boa non brilla e la sua Melissa si annoia

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Inter e Napoli, tre gol e un messaggio alla Juventus: per la corsa scudetto le rivali vere sono loro. Nella prima giornata di Serie A gli uomini di Stramaccioni e Mazzarri convincono vincendo 3-0 a Pescara e Palermo e rispondono al 2-0 bianconero contro il Parma di sabato. Malissimo il Milan, che finisce ko 1-0 in casa contro la neopromossa Sampdoria, maluccio la Roma di Zeman che rimonta due volte il Catania all’Olimpico e si deve accontentare del 2-2.

Milito e Cavani – Il Pescara di Stroppa è una banda di giovani promesse, ma troppo inesperto. Gli abruzzesi partono bene poi l’Inter in una manciata di minuti risolve la gara: Sneijder prima, Milito poi mettono in cassaforte il risultato. Sul gol dell’argentino c’è l’assist (facile) del giocatore più atteso, Antonio Cassano. Stramaccioni lo manda in campo da subito, lo tiene in campo 68′ e può sorridere per l’approccio psicologico dell’ex milanista. Per la condizione fisica accettabile, invece, occorrerà aspettare qualche settimana. Nel finale, brilla Coutinho, sostituto proprio di Cassano: suo il tris. Il Napoli si affida ai protagonisti della scorsa stagione: non c’è più Lavezzi, ma contro il Palermo bastano e avanzano Hamsik, Maggio e Cavani, che timbra nel finale il 3-0.

Disastro Milan – Un cantiere aperto, in attesa di tre acquisti che posano risollevare non solo il gioco (assente), ma soprattutto il morale. Il Milan inizia il suo campionato sulla falsariga delle ultime prove amichevoli: senza difesa, senza idee né personalità a centrocampo, spuntato nonostante l’ingresso tardivo di Pazzini. Montolivo non è Pirlo, Bonera e Yepes (migliore in campo, comunque) non valgono un Thiago Silva e davanti senza Ibrahimovic non si vede la luce. Anche perché la squadra di Allegri gioca come gli ultimi due anni: palle lunghe o sterili passaggi a metà campo. La Samp tiene senza problemi e al 59′ passa con il giovane Costa, di testa su calcio d’angolo. La reazione rossonera è confusa e sfortunata: Yepes centra il palo, sempre di testa, Boateng l’incrocio con un tiro da fuori, un tiro di Flamini salvato sulla linea: 0-1 finale, fischi dai pochi tifosi presenti a San Siro. Entro mercoledì ci sarà l’assalto al Real per Kakà, ma il ritorno de brasiliano non basta. E intanto nuovo infortunio: dopo Pato, anche Robinho resterà fermo 3 settiman per un guaio muscolare.

Le altre – Il giovanissimo Lopez salva la Roma col Catania: i siciliani passano in vantaggio prima con Marchese poi con Gomez, i giallorossi rimediano con Osvaldo e trovano il 2-2 solo al 91′. Zeman rimandato. I giovani trascinano il Genoa: Merkel e Immobile stendono il Cagliari mentre la Lazio soffre per un tempo contro l’Atalanta ma passa 1-0 grazie a Hernanes. Pellissier e Cruzado trascinano il Chievo nel 2-0 al Bologna, mentre finisce 0-0 Siena-Torino.

Serie A, 1° turno

Fiorentina-Udinese 2-1 (2 Jovetic; Maicosuel)
Juventus-Parma 2-0 (Lichtsteiner, Pirlo)
Milan-Sampdoria 0-1 (Costa)
Chievo-Bologna 2-0 (Pellissier, Cruzado)
Palermo-Napoli 0-3 (Hamsik, Maggio, Cavani)
Atalanta-Lazio 0-1 (Hernanes)
Roma-Catania 2-2 (Osvaldo, Lopez; Marchese, Gomez)
Genoa-Cagliari 2-0 (Merkel, Immobile)
Pescara-Inter 0-3 (Sneijder, Milito, Coutinho)
Siena-Torino 0-0

 

Classifica

Juventus 3
Inter 3
Napoli 3
Fiorentina 3
Genoa 3
Chievo 3
Lazio 3
Sampdoria 2 (-1)
Catania 1
Roma 1
Udinese 0
Bologna 0
Cagliari 0
Milan 0
Palermo 0
Parma 0
Pescara 0
Torino 0 (-1)
Atalanta -2 (-2)
Siena -5 (-6)

L’allenatore della Juventus Antonio Conte e il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma, saranno interrogati dalla procura federale della Federazione italiana gioco calcio il prossimo 13 luglio. Le loro testimonianze verranno vagliate, per carpire ulteriori elementi riguardo il filone di Cremona sull’inchiesta “Calcio scommesse“. Il trainer della Juve sarà ascoltato come ex tecnico del Siena. Infatti Conte è stato tirato in ballo dalle parole del suo ex giocatore Filippo Carobbio, che ha citato Conte come uno dei presunti partecipanti alle combine ai tempi del Siena. In particolare c’è una partita incriminata, la trasferta con il Novara giocata il 30 aprile 2011. L’iscrizione nel registro degli indagati per il ct campione d’Italia risale al 3 maggio scorso, in compagnia dei nazionali Leonardo Bonucci e Domenico Criscito, con l’accusa per Conte di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. I pm del capoluogo lombardo in un primo tempo avevano detto di non essere interessati a sentire Conte, ma oggi ci hanno ripensato.

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