Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Sarà un Natale amaro e in linea con la situazione di crisi del Paese, quello alle porte. A dicembre, in totale, gli italiani spenderanno 36,8 miliardi di euro, oltre il 3% in meno rispetto al 2011, quando spesero 38 miliardi. In calo più o meno della stessa percentuale (-2,7%) i consumi innescati dalle festività dell’ultimo mese dell’anno: nel 2012 saranno di 10,7 miliardi, contro gli 11 registrati nel 2011.

Non si sa ancora se la decisione dei giudici verrà resa nota già domani. Quello che è certo è che quella che si svolgerà sarà un’udienza fondamentale per la risoluzione del conflitto d’attribuzione tra poteri dello Stato sorto tra il Quirinale e la Procura di Palermo. Dopo che il 23 novembre scorso sono stati depositati alla Corte costituzionale gli atti di una memoria illustrativa della procura, la Consulta terrà l’udienza pubblica per esaminare da una parte il ricorso promosso dal capo dello Stato Giorgio Napolitano dopo che sono state intercettate alcune sue conversazioni telefoniche con l’ex ministro Nicola Mancino, le cui utenze erano state messe sotto controllo dai pm che indagano sulla presunta trattativa Stato-mafia; e dall’altra per valutare le controdeduzioni dei magistrati palermitani.

Dal 3 dicembre anche Benedetto XVI è su Twitter. L’account ufficiale è “@pontifex” e “twitterà” in inglese, mentre quello in italiano è “@pontifex_it”. Per le altre principali lingue cambierà solo la sigla del paese, ad esempio “@pontifex_es” sarà per lo spagnolo. Per ora è in 7 lingue, compreso arabo, ma altre potrebbero essere aggiunge in seguito.

Sarà esumata martedì prossimo per essere sottoposta ad analisi autoptica la salma di Yasser Arafat, il fondatore dell’Olp e primo presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese morto in ospedale a Parigi l’11 novembre 2004. A dare l’annuncio a Ramallah è stato il capo dell’apposita commissione d’inchiesta dell’Anp, Tawfiq Tirawi.   L’esame servirà a verificare i sospetti che il defunto leader palestinese sia stato assassinato con un avvelenamento da polonio-210, un pericoloso isotopo radioattivo.   “La tomba sarà aperta il 27 novembre, affinchè gli esperti possano prelevarne campioni organici entro poche ore”, ha spiegato Tirawi, secondo cui lo stesso giorno si celebrerà la cerimonia della nuova sepoltura. Gli esami saranno affidati a tecnici elvetici dell’Istituto di Radiofisica di Losanna.  La salma dell’ex leader   palestinese Yasser Arafat sarà riesumata martedì per determinare le   cause della sua morte. Lo hanno rivelato fonti della commissione   investigativa all’agenzia Xinhua e lo hanno confermato funzionari   palestinesi citati dalla Bbc. L’indagine è finalizzata a verificare   se la morte di Arafat nel 2004 in un ospedale francese nei pressi di   Parigi fu provocata da avvelenamento.

   La scorsa settimana sono cominciati gli scavi in preparazione   della riesumazione della salma di Arafat, che secondo un documentario   trasmesso dalla tv satellitare al-Jazeera a luglio sarebbe stato   avvelenato con il polonio-210. La tv ha fatto esaminare alcuni oggetti  dell’ex leader a un laboratorio svizzero, che ha trovato tracce   significative di polonio sul suo spazzolino da denti e sulla sua   biancheria. La salma di Arafat riposa in un mausoleo a Ramallah.

Sarà la novità delle primarie Pdl, ma i metodi sono quelli tradizionali. Per riempire il Palamontepaschi di Chianchiano Terme, dove il movimento Moderati italiani in rivoluzione di Gianpiero Samorì teneva la prima convention, sono stati organizzati bus di pensionati ignari della reale destinazione della loro gita. A raccogliere i malumori del pubblico presente suo malgrado sono state le telecamere di Agorà (Rai 3) e Piazzapulita (La7): gli anziani, imbarcati su tre autobus partiti da Roma, hanno raccontato di essere stati avvicinati col pretesto di partecipare a una scampagnata fuori porta da una onlus, salvo poi ritrovarsi a firmare ai banchetti in sostegno del Mir.

Chi è stato, chissà – La carovana di pensionati è partita da Roma, ma Paolo Loria, avvocato incaricato del titolo di coordinatore capitolino del Mir, si dice ignaro dell’accaduto. Diego Volpe Pasini, braccio destro di Samorì nel neonato movimento, prende le distanze dall’incidente che sta creando non pochi imbarazzi al “Berlusconi di Modena”: “Purtroppo c’è chi intravede possibili vantaggi dal nostro movimento – dice – e vuole accreditarsi, ma la nostra risposta sarà durissima. Ci scusiamo con tutti. Il responsabile sarà denunciato”.

 

Sarà election day per le elezioni regionali in Lombardia, Lazio e Molise: la data scelta dal Viminale è domenica 10 e lunedì 11 febbraio 2013. Già nel pomeriggio il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa era stato chiaro: “Chiediamo al governo di assumersi la responsabilità di fissare la data delle elezioni regionali. Non possiamo trasformare anche questo tema nell’ennesimo capitolo di litigio tra i partiti. Ci rimettiamo alla valutazione che il governo farà d’intesa con i presidenti delle Regioni: per quanto ci riguarda siamo pronti a sostenere ogni ipotesi, dal voto subito all’election day”. Gli indugi erano soprattutto nel Lazio, dove l’ormai ex governatore Renata Polverini non aveva ancora stabilito una data utile e il Tar l’aveva minacciata: “O si va al voto entro l’anno opppure la data la deciderà il ministro degli Interni”. La Polverini, però, non aveva mollato e aveva annunciato ricorso al Consiglio di Stato. Azione vanificata dalla decisione di forza del Viminale.

 

 

 

A partire dal prossimo anno ci saranno più detrazioni per i carichi familiari e, dal 2014, l’alleggerimento dell’Irap. Sarà rivista anche la Tobin Tax con l’obiettivo di differenziare il prelievo. L’importo base della detrazione per i figli passerà dagli attuali 800 euro a 980 euro, l’importo è incrementato di 100 euro nel caso in cui i figli abbiamo meno di tre anni. Il vantaggio è maggiore in proporzione al numero di figli e al livello del reddito (saranno favoriti quelli più bassi). E’ stata invece cancellata la stretta sulle altre detrazioni e deduzioni che prevedeva una franchigia di 250 euro e un tetto di tremila per le spese detraibili. L’alleggerimento dell’Irap per le imprese scatta dal 2014: aumenteranno le deduzioni per le assunzioni a tempo indeterminato da 4.600 a 7.500 euro (al Sud da 9.200 a 15.000 euro) e dei giovani da 10.600 a 13.500 euro (da 15.200 a 21.000 euro al Sud). È poi differita l’imposta sugli immobili e le attività finanziarie detenute all’estero: i versamenti effettuati quest’anno e riferiti al 2011 saranno considerati acconti per il 2012. T

Fondi Tra le altre novità c’è l’approvazione di un fondo a cui il governo dovrebbe attingere in futuro per ridurre la pressione fiscale.Questo capitolo di bilancio sarà alimentato da tre voci: i proventi della lotta all’evasione fiscale, cje dovranno essere opportunamente quanttificati, la revisione delle cosiddette taz expenditures, cioè le varie agevolazioni in vigore e la minor spesa per interessi indotta dall’abbassamento dei tassi di interessi. UN altro fondo più specifico, sarà invece alimentatio con le risorse risparmiate grazie alla razionalizzazione degli attuali incentivi alle imprese in base al cosiddetto piano Giavazzi ma mai tradotto in provvedimenti leggi. I proventi saranno utilizzati per il credito di imposta alle piccole imptese finalizzato alla ricerca e alla riduzione del cuneo fiscale. 

Sarà con ogni probabilità una maratona quella che deciderà l’Election Day negli Stati Uniti, al culmine di una delle campagne più combattute degli ultimi decenni. Gli Stati Uniti andranno alle urne martedì 6 novembre. Di seguito una mini-guida per orientarsi nella lunga notte elettorale: orari, regole, Stati-chiave e scenari.

APERTURA SEGGI: Gli Stati Uniti sono divisi da ben 6 fasce di fusi orari diversi. A parte Dixville Notch, il paesino del New Hampshire i cui 12 residenti voteranno da tradizione subito dopo la mezzanotte di martedì (in Italia le 6 di mattina?), i primi seggi elettorali apriranno alle 6 di mattina di martedì 6 (le 12 in Italia) in Virginia e in New Hampshire e negli altri Stati della costa orientale; sulla West Coast, i seggi in California apriranno alle 16 ora italiana.

CHIUSURA SEGGI: Alcuni seggi sulla East Coast chiuderanno alle 18 (mezzanotte in Italia), ma la prima chiusura significativa si avra un’ora più tardi, in Virginia (uno dei Stati-chiave, il cui verdetto darà una prima indicazione sull’esito della corsa). Alle 19:30 locali (l’1:30 della notte italiana) chiuderanno i seggi in North Carolina e anche in quello che potrebbe essere lo Stato decisivo, l’Ohio. Una vittoria di Romney in North Carolina, uno degli Stati più conservatori tra quelli in bilico, manterrà la corsa aperta al repubblicano. Ma gli occhi devono essere puntati sull’Ohio, perchè nessun repubblicano è mai arrivato alla Casa Bianca senza conquistare il Buckeye State; e perderlo metterebbe Romney in seria difficoltà. Un altro momento clou sarà poco più tardi, alle due di notte in Italia: alle 20 ora locale chiudono infatti i seggi in Florida e nella gran parte degli Stati sulla East Coast: una vittoria di Obama in Florida sarà monumentale per le sue speranze di rielezione, ma i sondaggi nel Sunshine State sembrano propendere per Romney. I seggi della West Coast di solito chiude tre ore più tardi.

RISULTATI: tutti i grandi network (ABC, CBS, NBC) più le reti via cavo (Cnn e Fox) faranno exit poll su circa 25mila elettori, soprattutto negli Stati-chiave: tali dati, insieme ai sondaggi telefonici, saranno usati per formulare le previsioni Stato per Stato, rese pubbliche a seggi chiusi. Alcuni Stati pubblicheranno inoltre i risultati parziali.

STATI-CHIAVE: per conquistare la Casa Bianca, sono necessari 270 ‘grandi elettorì su 538. Secondo RealClearPolitics, sono in bilico undici Stati, che insieme rappresentano 146 ‘grandi elettorì , tutti conquistati da Obama nel 2008. Stavolta la situazione è più incerta: gli uomini di Obama sostengono di avere ‘in tascà gli Stati tradizionalmente Democratici, ovvero Michigan, Pennsylvania e Wisconsin; ma nelle ultime settimane la situazione di questi Stati è cambiata.

LO SCENARIO PRO-OBAMA: In base agli ultimi sondaggi, Obama ha il controllo di 18 Stati, il che vuol dire 201 ‘grandi elettorì; è poi un notevole vantaggio in Michigan (16), Pennsylvania (20) e Wisconsin (10), arrivando dunque a 247. Se vince l’Ohio (18) e l’Iowa (6) ce l’ha fatta (ma in entrambi questi Stati il suo vantaggio è all’interno del margine d’errore). Oppure gli basta la Florda (29), ma lì sembra in svantaggio.   Tenere d’occhio Virginia (13) e North Carolina (15), entrambi molto incerti: se Obama conquista uno di loro e non fa scivoli altrove, la situazione per Romney si fa più critica.

LO SCENARIO PRO-ROMNEY: la sua strada verso la Casa Bianca è più stretto. Nel suo bottino, ci sono 24 Stati sicuri per un totale di 191 ‘grandi elettorì. Gli mancano dunque 79 ‘grandi elettorì. Se come sembra, Obama conquisterà Michigan, Pennsylvania e Wisconsin, a quel punto deve per forza vincere due dei ‘big threè (Florida, Ohio e Virginia) e la gran parte degli altri Stati in bilico.   Tenere d’occhio il New Hampshire: è piccolo (appena 4 ‘grandi elettorì) ma potrebbe dare una prima indicazione che il vento è a favore di Romney.

EARLY VOTING: si calcola che più del 30 per cento degli elettori registrati ha scelto di votare in anticipo (caos e lunghe file in Florida).

E SE FINISSE AL RICONTEGGIO? Ogni Stato ha le sue regole. Di fronte a questo rischio, stuoli di avvocati di entrambi i campi sono già nei vari Stati, pronti ad azioni legali nel caso di risultati al foto-finish.

L’INCUBO OHIO: c’è anche uno scenario incubo per il decisivo Stato dell’Ohio. Le autorità hanno inviato a ciascun elettore il materiale per fare la richiesta per poter votare anticipatamente per posta; le persone che ne hanno fatto richiesta, ma poi hanno deciso di votare di persona, daranno un voto provvisorio, che sarà tenuto in sospeso fino a che non sarà dimostrato che non abbiano già votato. Ci potrebbero essere qualcosa come 200mila voti provvisori, che la legge non consente di aprire prima del 17 novembre. E non basta: perchè a completare il conteggio ci sono pure le schede inviate per posta, che potrebbero arrivare anche il 16 novembre (possono essere infatti spedite fino a tutta la giornata di oggi). Se poi il risultato sarà in un margine di distacco dello 0,5%, è previsto il riconteggio.

Sarà presentato entro i primi dieci giorni di novembre il ‘Redditest’, lo strumento che consentirà ai contribuenti di verificare preventivamente se le proprie dichiarazioni al Fisco sono tra loro coerenti. Lo fa sapere il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, a margine di un’audizione in parlamento. Secondo Befera, “il ‘Redditest’ è uno strumento che serve per aumentare la compliance e agire con la prevenzione” dell’evasione e dell’elusione fiscale. Si tratta di “un software di autodiagnosi per consentire in autonomia una preventiva verifica della coerenza tra il reddito familiare prodotto e le spese sostenute nell’anno”.

Il contribuente, via internet, potrà accedere al ‘Redditest’e inserire una serie di dati circa il proprio reddito e le proprie spese, dati ai quali il software attribuirà dei coefficienti che misurano la relazione tra le diverse voci e con altri elementi non conosciuti ma correlati con il reddito. Al termine di queste operazioni si accenderà una lucetta verde se il risultato sarà coerente oppure rossa se incoerente. “Se sarà coerenza – ha aggiunto il direttore dell’Agenzia delle Entrate – il contribuente non avrà nulla da temere, in caso contrario dovrà invece pensare bene a cosa scrivere nella dichiarazione dei redditti”. La verifica della coerenza è stabilita sulla base delle spese più significative e facilmente individuabili e i “dati inseriti rimarranno noti solamente al contribuente e non ne rimarrà traccia alcuna sul web”. 

Sarà di nascita abruzzese, di formazione sabauda e per cultura statunitense, ma in fatto di donne Sergio Marchionne è tipicamente italiano. Il super-manager del gruppo Fiat-Chrysler ha perso la testa per una sua dipendente. La dolce metà dell’uomo in lotta con la Fiom si chiama Manuela Battezzato, è una torinese sulla quarantina laureata in Scienze Politiche e impiegata all’ufficio comunicazione del Lingotto dagli anni ’90. Dal 2009, cioè da quando c’è stata la fusione con il marchio Chrysler, la Battezzato cura i rapporti tra gli uffici stampa di Torino e Detroit. Proprio per questo ruolo intercontinentale, segue spesso Marchionne nei suoi viaggi d’affari oltreoceano.

Fiori d’arancio – Sergio è separato dalla prima moglie e a breve otterrà il divorzio. Manuela Battezzato si dice avesse un lungo fidanzamento prossimo ad arrivare all’altare, saltato proprio per il colpo di fulmine per Marchionne. A differenza di molte coppie mature con storie importanti alle spalle (che magari preferiscono non spingere sull’acceleratore), i due, pur con una certa discrezione, vivono la storia in maniera completa.

Ci sarà lei dietro il cambio di look di Marchionne? L’ad Fiat era già noto per essere uno dal look casual, che al vestito preferiva il golfino, ma da un po’ di tempo va in giro con la barba lunga e gli sciarponi al collo neanche fosse uno studentello del Politecnico. Ora pare che stiano addirittura programmando il matrimonio. Per il loro nido d’amore si porrà lo stesso dubbio che da anni si nutre circa la Fiat: casa Marchionne-Battezzato avrà sede in Italia o negli States?

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