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serio

Non andrò a votare alle primarie perché non so se il Pd è favorevole o contrario: alle coppie di fatto; alla ricerca sulle cellule staminali; al nucleare; alla possibilità per i gay di avere figli; all’eutanasia; alla brusca svolta verso le energie rinnovabili di cui abbiamo bisogno urgente; a investire il 10% del Pil in scuola, università e ricerca scientifica; a un serio progetto di riduzione dell’orario di lavoro ma lavorando tutti; al tetto ai superstipendi. Non so queste cose e neppure molte altre, che invece dovrei sapere. Almeno per farmi un’idea e poi, semmai, votare.

Personalmente resto convinto che il dibattito a cinque organizzato e trasmesso da Sky tg 24 la scorsa settimana abbia esaurito tutte le questioni inerenti le primarie del centrosinistra e i candidati. Tutto ciò che è venuto dopo mi è parso un tentativo, spesso vano e tardivo, delle varie emittenti di manifestare la propria presenza su un terreno tanto importante. Eppure tra inutili ripetizioni, dejà vu assortiti e spunti di colore, qualcosa di interessante è uscito anche in queste sbiadite repliche, magari all’insaputa o al di fuori delle intenzioni di chi l’ha fatto emergere.

Dopo il dodecalogo del perfetto pentastelluto (copyright Vauro) pubblicato sul suo blog, ci permettiamo un decalogo di consigli non richiesti a Beppe Grillo.

S come sorridere. Quando nessuno lo prendeva sul serio, Grillo faceva benissimo a prendersi sul serio. Ora che tutti lo prendono sul serio, dovrebbe tornare a ridere o almeno sorridere, anche di sé. I musi lunghi e i denti digrignati li lasci ai politici, che del resto ne hanno ben donde.

F come forza. Come insegna il celebre slogan di Mitterrand, “Una forza tranquilla”, non c’è forza senza tranquillità. La forza di Grillo è troppo aggressiva, dunque ansiogena e poco rassicurante. Anche per i suoi giovani candidati ed eletti, che spesso appaiono terrorizzati dagli anatemi del Capo. Un abbraccio pubblico a Favia o alla Salsi, con annessa spiegazione delle critiche ai loro comportamenti, gioverebbe.

Monti è lo “Zoff della politica”, nel senso che “in pubblico deve sempre sembrare serio e poi in realtà racconta un sacco di barzellette”. Geppi Cucciari vede così il sobrio presidente del Consiglio e glielo ha detto in faccia riuscendo persino a strappargli un sorriso. E’ successo al Forum della cooperazione internazionale, Geppi stava sul palco, il professor Monti in platea a ridere e battere le mani alle battute della comica. Che ha esordito: “Non ho detto quasi nulla su Monti – esordisce Cucciari – perché ho paura che mi faccia una spending review” e che faccia della Sardegna “l’isola del Giglio”. Cucciari dice inoltre di sapere perché il professore è “costretto alla sua espressione quaresimale costante”: “Quando è arrivato a Palazzo Chigi eravamo così vicini alla Grecia che gli uscieri l’hanno accolto ballando il sirtaki. E’ chiaro che a uno passa la voglia di ridere. So che ha dentro il carnevale di Rio”.

Sotto gli occhi divertiti del professore vengono poi proiettate alcune immagini di Monti, inclusa una in cui scruta l’orizzonte: “é lui che vede la ripresa e ce la saluta tantissimo”, spiega Geppi. E un’altra in cui il premier sembra indicare una certa lunghezza: “Monti  che fa cenno con le mani di non aver nulla da invidiare al suo predecessore sotto nessun punto di vista”, un battuta che non solo fa ridere, ma strappa anche l’applauso del presidente del Consiglio.

Ma la satira di Geppi non risparmia nessuno: da Monti al ministro Andrea Riccardi, passando per il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e gli assenti Guido Podestà e Roberto Formigoni. “Podestà è presidente della Provincia – dice – Milano ha ancora la provincia. Godetevela. E’ questione di attimi”. “Qui c’é il sindaco che – aggiunge – pur di non incontrare Roberto Formigoni ha esteso l’area C fino a Segrate”. Quanto al governatore della Lombardia Geppi Cucciari si dice dispiaciuta dell’assenza del governatore e dei suoi look e ha anche mostrato un video sulla sua linea di abbigliamento con alcune delle sue camicie fantasia e giacche colorate, chiuso dal marchio ‘CL Charme and Luxury’. 

”Bisogna premiare le amministrazioni virtuose, commissariare sul serio quelle che non lo sono per rimetterle a posto”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, agli Stati generali della Lega a Torino.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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Non è un dizionario del cinema ma riesce a conciliare Wong Kar-Wai e Gabriele Muccino trattandoli alla stessa stregua. E non per scherzo, li prescrive come farmaci.

Pronto soccorso cinematografico per cuori infranti, Edizioni Il Punto d’Incontro, 256 pagine per 14,90 euro, è il primo libro di Manlio Castagna (esperto di semiologia del cinema, regista, sceneggiatore, formatore e vice direttore artistico del Giffoni Film Festival), un vero e proprio manuale di cinema-terapia che per ogni dolore sentimentale presenta una diagnosi e prescrive un rimedio preciso, con relativa posologia. Al posto dello Xanax e del Roipnol questo pronto soccorso consiglia Jules et JimBrivido CaldoFerro 3,  Cosa voglio di piùUltimo tango a Parigi.

Ripensare la funzione del comico “senza prendersi troppo sul serio”ed evitando di nominare i politici perché, nominandoli, loro diventano leggeri e io pesante, loro diventano pop e io snob”. Una vera e propria “rifondazione del mestiere” cui darà vita il comico milanese Paolo Rossi, lontano dalle scene televisive da vent’anni, dai tempi di Su la testa su Rai3. E che ora torna in pista su Sky Uno HD per tre prime serate, il 24 e 31 maggio e il 7 giugno. E’ in rampa di lancio, infatti, il suo nuovo show Confessione di un cabarettista di m. Esercizi spirituali di una rifondazione umoristica.

“La Grecia è un problema molto serio, deve rimanere nell’Euro e su questo dobbiamo essere tutti d’accordo”. A dirlo ai microfoni di “L’economia in tasca – Gr Rai” è il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, secondo cui va comunque “ricordato che le banche italiane sono esposte pochissimo verso la Grecia e dunque”, aggiunge, “noi non
temiamo l’uscita della Grecia dall’euro per gli effetti che potrebbe avere sulle banche italiane. L’uscita dall’euro è semmai da evitare perchè si metterebbe in discussione il senso di comunità, è una questione in qualche modo piu’ politica che economica”.

tovato su: Il Denaro

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Il nido d’amore è pronto. La casa è libera e arredata (con mobili Ikea) , e nel garage c’è posto pure per il suv che lei gli ha regalato. Belen Rodriguez e Stefano De Martino fanno sul serio. 

Lo dimostrano queste foto pubblicate da Novella 2000. La coppia è ritratta mentre supervisiona la casa insieme alla mamma Maria Rosaria e al fratellino di lui, Davide. I due insomma fanno proprio sul serio. Lasciati Fabrizio Corona ed Emma Marrone al proprio destino, i due sono pronti a lasciare la suite del Grand Hotel Parco dei Principi, pagata dalla produzione di Amici, e iniziare l’avventura della convivenza


Pietrangelo Buttafuoco la butta lì. «Lo dico sul serio. Non è una provocazione. È un uomo di destra, alle sue spalle c’è la destra montanelliana e anche quella certa serietà sabauda. Non è la destra dei tecnici e neppure quella delle banche». Intanto IngroiaIntervista di Vittorio Macioce

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Marine Le Pen, la destra che avanza. In Italia, perchè no Travaglio?

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