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Come passare in pochi giorni da squadra sull’orlo del fallimento, che decide di affidarsi ai tifosi e all’azionariato popolare aprendo così una nuova strada verso il calcio come bene comune, a squadra comprata dall’uomo più ricco del mondo, deciso a trasformarla in una nuova superpotenza economica in linea con i dettami del calcio moderno. E’ la curiosa storia del Real Oviedo, storica squadra delle Asturie con un dignitoso passato fatto di 86 anni di saliscendi tra prima e seconda divisione, senza mai vincere alcunché. E di rare vittorie al Bernabéu e al Camp Nou che sulle coste del Mar Cantabrico diventano materia di racconto da tramandare per generazioni in una tifoseria tra le più calde e appassionate d’Europa. Retrocesso una prima volta in quarta serie nel 2003 per inadempienze economiche, il Real Oviedo è riuscito a sopravvivere fino a quest’anno, quando la federazione ha preteso l’immediato pagamento di due milioni di euro, pena la messa in liquidazione e la scomparsa del club.

Un partito che torna “compatto” e si avvia alle politiche 2013 “senza ticket e senza corrente” perché Matteo Renzi ha promesso di essere “leale” col segretario Pd. Dario Franceschini rispolvera la foto di Vasto e invita ad aprire ai moderati, mentre il sindaco da avversario si trasforma in “una risorsa” per Rosy Bindi. Anche se ha promesso di tornare a fare il sindaco dopo la sconfitta e di non avere intenzione, quindi, di entrare nei palazzi romani, nonostante per Enrico Letta, dato il risultato, debba prendere parte alla squadra di governo. All’indomani della vittoria del segretario alle primarie del centrosinistra, che ha battuto lo sfidante conquistando oltre il 60% delle preferenze, i dirigenti del partito, tanti dei quali rientravano nella rosa di nomi da ‘rottamare’ commentano soddisfatti il risultato.

Alzi la mano chi ha mai pensato che il nuoto sincronizzato possa essere uno sport anche per maschi. Nessuno? Niente di strano, dato che la disciplina richiama alla mente solo immagini di snelle fanciulle in costumi decorati di strass, con i capelli elegantemente raccolti all’indietro e i volti truccati con largo uso di prodotti waterproof.

 

Tragedia nella National Football League, il campionato di football americano Usa. Un giocatore dei Kansas City Chiefs, Javon Belcher, si è suicidato sparandosi mentre era nel centro tecnico della squadra, poco lontano dall’Arrowhead Stadium, dopo aver ucciso la propria fidanzata. La notizia è stata diffusa da Kath Childs, responsabile della comunicazione della polizia della città. Il giocatore, che sarebbe stato identificato dalle immagini tv della Nbc, si è sparato alle 7.50 del mattino. La squadra, dal proprio sito, ha confermato “che c’è stato un incidente stamane. Stiamo collaborando con le autorità che stanno indagando”. Secondo il quotidiano Kansas City Star, il giocatore, linebacker di 25 anni, avrebbe ucciso la propria fidanzata prima di raggiungere il centro tecnico della squadra. Lì alcuni addetti avrebbero provato a bloccarlo ma non sono riusciti ad impedire il secondo folle gesto fatale. I Chiefs, che hanno vinto solo 1 delle 11 partite disputate sinora, domenica  dovrebbero ospitare i Carolina Panthers. La squadra ospite non ha ancora preso il volo per Kansas City, in attesa probabilmente di eventuali comunicazioni da parte della Nfl sullo svolgimento o sul rinvio della gara.

 

 

“Non vogliamo spiegazioni, non vogliamo giustificazioni, non vogliamo scuse, vogliamo il ripristino immediato della Catturandi. Non ci sono alternative”. Salvatore Como, segretario generale del Sindacato italiano appartenenti polizia (Siap), commenta in modo molto duro la decisione del questore di Palermo che, già lunedì, ha iniziato il trasferimento di agenti di una squadra della “Catturandi” in altri reparti, cosa che potrebbe compromettere il funzionamento della cosiddetta “macchina perfetta”, stando alla definizione dell’attuale vice capo della Polizia Alessandro Marangoni quando fu questore della città.

Quando frequentavo le scuole medie il professore di ginnastica conferiva ai due più prestanti della classe l’incarico di capi squadra per costruire due compagini di pallavolo. Loro sceglievano, alternandosi, fra gli altri ragazzi. Ricordo che essere selezionato fra i primi voleva dire che venivi ritenuto abbastanza bravo mentre rimanere fra gli ultimi significava che eri una schiappa. C’era un mio compagno di classe magrino, piccolo e assolutamente negato per la pallavolo che rimaneva sempre ultimo per cui capitava in sorte alla squadra che aveva esaurito le altre alternative. Io gli ero amico e soffrivo per lui perché mi pareva una grande umiliazione. Una volta ebbi io l’incarico di formare una squadra, forse perché uno dei due più prestanti era ammalato. Suscitando le protesta di quelli che stavano costituendo la mia compagine a metà selezione scelsi proprio lui per fare in modo che, almeno una volta, non fosse l’ultimo. Tra le altre cose quella volta giocò abbastanza bene e vincemmo.

“Per la nostra squadra si tratta della prima trasferta ufficiale in Africa”. Firmato Massimo Bessone. Non un post di un tifoso qualunque dell’Hellas Verona, ieri sera impegnata a Palermo per la Coppa Italia, questo diffuso su Facebook. A scriverlo Massimo Bessone, consigliere comunale della Lega Nord-Pdl a Bressanone e coordinatore del Carroccio per Isarco e Pusteria, in Trentino Alto Adige. Un post che ha scatenato la furia mediatica sulla pagina della squadra di calcio scaligera (Hellas Verona Style) dove Bessone ha lasciato traccia del proprio non certo illuminante pensiero.

A prendersela con il consigliere altoatesino sono stati soprattutto i tifosi del Palermo, i cui commenti nei confronti di Bessone e del suo post sono stati moltissimi (oltre duecento in poche ore) e a dir poco feroci, irriferibili in molti casi.

Tagli su tutto. La spending review non ha pietà. E non distingue cosa taglia. Fra le sforbiciate una pesante si abbatterà sulla polizia di stato e sulla sezione “Catturandi” di Palermo. E’ una sezione della squadra mobile specializzata nel catturae i boss mafiosi di primo piano. per intenderci è quella che ha portato in carcere Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo i due capi dei capi che hanno preceduto l’attuale Matteo Messina Denaro. A lanciare l’allarme è stato il Siap, il sindacato della polizia. Con un comunicato pungente i poliziotti ce l’hanno contro la scure dei tagli senza quartiere che si stanno abbattendo su tutta la macchina pubblica dello stato. “Questore e Dirigente della Mobile di Palermo iniziano a smantellare di fatto la catturandi. Già la mitica catturandi, squadra formata da quegli uomini sulle cui fatiche e sacrifici si sono, anche, fondate le carriere e le fortune di molti Dirigenti. Sarà un caso che lo smantellamento di questa squadra avvenga per mano del primo che non ci ha ricavato un ragno dal buco? Motivazione ufficiale? Spending review, tagli. Tagli? La crisi economica è un toccasana per le mafie che riciclano ed investono nei settori in crisi e a Roma che fanno? Tagliano i fondi alla giustizia, alla struttura voluta da Giovanni Falcone, la DIA, alla Catturandi di Palermo. Non tagliano la mala-amministrazione, le poltrone in più, gli sprechi, gli F-35. No. Tagliano i letti d’ospedale, le borse di studio e chiudono la Catturandi”. Insomma per il governo Matteo Messina Denaro è un semplice ladro di polli. E la polizia ora vuole delle risposte dal questore e dal Ministro Cancellieri. Risposte che spieghino “perchè uomini e donne, proprio mentre si sta cercando ad un tiro di schioppo l’ultimo grande latitante, vengono destinate altrove”. 

Palermo-Verona, partita di coppa Italia che si giocherà stasera già comincia col piede sbagliato. Massimo Bessone, consigliere regionale della Lega Nord e Pdl in Trentino Alto Adige, ha espresso il suo sostegno alla sua squadra del cuore, il Verona in questa maniera: “E´ la prima partita ufficiale in Africa per la nostra squadra.  La notizia ha già fatto il giro del web. Sulla pagina facebook dei tifosi del Verona il comemnto ha già creato molte polemiche. Peccato che sul suo sito web personale il consigliere scrive: “Sono una persona moderata che ama la giustizia e non ama gli eccessi”. Alla faccia della moderazione, verrebbe da dire. Stasera i tifosi veronesi saranno presenti allo stadio Renzo Barbera per sostenere la squadra. Ma la tifoseria gialloblu da tempo è al centro di gaffe poco cordiali verso gli avversari sportivi. Solo qualche settimana fa durante la partita Liovorno-Verona, i tifosi veronesi avevano cantato cori contro Morosini, deceduto sul campo qualche mese fa. Anche il tecnico del Verona Andrea Mandorlini si era lasciato andare a commenti poco sportivi durante gli incontri contro squadre campane. A Palermo i tifosi chiedono di impedire la trasferta ai tifosi veronesi. E di vietare la vendita dei biglietti. Ma anche in casa Lega non è il primo episodio imbarazzante. Solo due settimane fa una consigliera provinciale di Monza-Brianza aveva scritto su facebook, commentando una mappa geografica dell’Italia senza il sud: “Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili!”. Le polemiche erano state feroci. E qualcuno aveva chiesto anche le dimissioni della consigliera. E’ probabile che per Bessone il trattamento sarà lo stesso.

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Tifosi inglesi, se volete seguire la vostra squadra del cuore nelle trasferte europee, divertitevi. Ma non andate a Roma: “E’ la città più pericolosa d’Europa”. E’ questo il messaggio che il Times di Londra rivolge ai propri lettori dopo il raid del pub di Campo de’ Fiori, dove una trentina di ultrà romani hanno assaltato con mazze e coltelli una comitiva di supporters del Tottenham. “Questa è la situazione – è l’amara considerazione della testata ai propri lettori – tenetene conto se siete tifosi in trasferta. L’episodio nel quale i tifosi del Tottenham sono stati aggrediti (11 feriti, uno grave, ndr) – conclude – è solo l’ultimo in una lungo elenco di violenze”. 

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