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La donna del giorno è Nikki Nova, l’attrice soft-porno, una vera e propria celebrità negli Stati Uniti. Il 4 novembre del 2005 subì un grave infortunio cadendo da un cavallo nel corso di un set fotografico.


pubblicato da Libero Quotidiano

Nikki Nova, la donna del giorno che cade dal cavallo

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Dopo il quinquennio finiano, sognare la presidenza della Camera dal 2013 in avanti, deve essere nelle notti di molti politici nostrani. Imprese subaquee a parte, l’era di Gianfry alla testa di Montecitorio non verrà certo ricordata nei libri di storia. E allora, perchè non dovrebbe sperarci Walter Veltroni? Uòlter, il curriculum per quella carica ce l’ha: ex segretario del maggior partito di centrosinistra, ex candidato premier, ex sindaco della Capitale. Se poi si conta il fatto che negli ultimi  anni non ha fatto praticamente niente, se non percepire il lauto stipendio da ventimila euro al mese di deputato e scrivere libri saltellando da un festival del libro a un festival del cinema, il quadro è perfetto per ascendere alla vetta dell’Aula dove di solito finisce chi, appunto, non conta più nulla o del quale ci si vuole sbarazzare.

Ieri, poi, sulla prima pagina de L’Unità, Uòlter ha avuto anche la benedizione dell’odiato nemico Massimo D’Alema, il quale ha avuto parole di miele per l’ultima fatica letteraria del compagno di partito (“L’isola delle rose”): “E’ straordinario” è riuscito a scrivere Baffino dopo essersi evidentemente pappato una manciata di caramelle, “ha il sapore della nostalgia”. Certo, non gli ha risparmiato un po’ di sana ironia visto che Veltroni, certe cose che racconta, non poteva saperele di suo, visto che allora aveva 13 anni. E nella citazione del finale, in cui padre e figlio da lontano scorgono un’isola dicendo “la vedo, è bellissima”, qualche maligno potrebbe vedere un messaggio in codice: “Walter, la vedi l’isola? Quella è l’Africa”. Già, proprio l’Africa in cui Walter aveva giurato di voler andare una volta concluso il mandato da sindaco di Roma. Ma la presidenza di Montecitorio è più vicina. E molto più comoda.

Non c’è che dire, l’agenda politica di Gianfranco Fini è fittissima. Mare ad Ansedonia (con la scorta a Orbetello), convegno in onore di De Gasperi a Trieste (con metà scorta rimasta in Toscana), ancora mare ad Ansedonia, immersioni (questa volta consentite, a differenza di quanto successe qualche estate fa a Giannutri), imprese alla Indiana Jones. Tipo recupero di un’àncora antica spacciata per reperto raro, che come sottolineato domenica scorsa da Libero tanto raro non è, visto che nello stesso specchio d’acqua al largo del Monte Argentario di àncore ne sono mappate alcune. Ma siccome, come detto, l’agenda politica del presidente della Camera in questo periodo è fitta, ecco i suoi compagni di immersioni smuovere mari e monti per far smentire le accuse di Libero all’assessore locale Michele Lubrano (con riflessi tragicomici) mentre Gianfranco torna in tutta fretta da una crociera e trova il tempo di immergersi nuovamente nelle stesse acque con tanto di fotografi pagina “plastificata” di Libero. Motivo? Dimostrare che di àncore sui fondali ce ne sono due, una è quella di cui parla Libero e l’altra è quella ritrovata da Indiana Fini. Così posa, a mo’ di sberleffo, la nostra pagina sulla prima (nella foto, Enzo Russo/Argentario per Il Tirreno) e si fa fotografare mentre risale in superficie con la seconda, che consegnerà in dono alle autorità di Porto Ercole. Tutto, come detto, a tappe forzate e sotto i flash dei fotografi. Come ormai non gli succede più neanche a Montecitorio.

 

 

Tragedia in mare in provincia di Salerno. A Palinuro è stato recuperato fa il cadavere di uno dei quattro sub rimasti intrappolati nella “grotta del sangue”, chiamata così per le pareti colorate. A informare del ritrovamento del corpo è la Capitaneria di Porto da questa mattina allertata nei soccorsi dei tre uomini e una donna, tre romani e una guida di Palinuro. Secondo le informazioni i sub sono rimasti bloccati. Alle ricerche sta partecipando il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Napoli considerati particolarmente preparati in questo tipo di interventi. Flebili le speranze di trovare in vita gli altri.

Quattro sub romani, tre uomini e una donna, sono rimasti bloccati nelle Grotta del Sangue a Palinuro, in provincia di Salerno, forse per un crollo. 

Secondo le prime informazioni, i sommozzatori e la Capitaneria di porto della cittadina campana sono subito intervenuti per salvarli. Recuperato un corpo. Ancora dispersi gli altri tre sub.


pubblicato da Libero Quotidiano

Quattro sub bloccati nella Grotta del sangue

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Tragedia in mare in provincia di Salerno. A Palinuro è stato recuperato fa il cadavere di uno dei quattro sub rimasti intrappolati nella “grotta del sangue”, chiamata così per le pareti colorate. A informare del ritrovamento del corpo è la Capitaneria di Porto da questa mattina allertata nei soccorsi dei tre uomini e una donna, tre romani e una guida di Palinuro. Secondo le informazioni i sub sono rimasti bloccati. Alle ricerche sta partecipando il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Napoli considerati particolarmente preparati in questo tipo di interventi. Flebili le speranze di trovare in vita gli altri.

Regioni sottoposte al Piano di rientro dal debito sanitario: dopo il via libera, nelle settimane scorse in commissione Bilancio, alla compensazione dei crediti pregressi con i debiti delle Pmi, ad oggi non c’è traccia degli annunciati decreti attuativi né si hanno notizie certe sulla lorto effettiva adozione. Tant’è che oggi, in Parlamento, dai banchi del Pdl, è stata protocollata un’interrogazione a risposta immediata in Aula (al Question time) rivolta al ministro dell’Economia e delle Finanze. Come è noto la vicenda nasce un mese fa quando il governo vara un decreto per le compensazioni che escludono però le regioni sottoposta al Piano di rientro dal debito. A seguito delle proteste sollevate da parlamentari di tutti gli schieramenti politici, la Commissione Bilancio e Finanza del Senato approva un sub emendamento nel corso dell’esame del decreto concernente il riconoscimento dei crediti pregressi nei confronti della Pubblica amministrazione. Il sub emendamento prevede che, alle strutture socio – sanitarie operanti nelle Regioni con piano di rientro dal debito sanitario (Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia), possano essere riconosciuti i crediti vantati presso la Pubblica amministrazione, ovvero presso le Aziende sanitarie locali.

Mercantile panamense perde liquidi per una falla o un erroreL’Arpa: «Sversamento ancora in atto», in azione anche i sub

tovato su: Il Corriere della Sera

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