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Biiip. “Tua moglie sta per lasciare il Paese”. E’ il messaggino di allerta che spunta sul telefonino del marito saudita qualora la compagna stia per partire dall’aeroporto. Così l’Arabia, ha aggiunto un nuovo elemento alla lista dei divieti che le donne devono rispettare senza battere ciglio. In realtà, madri, mogli, figlie, che vengono trattate come minorenni eternamente sotto custodia di tutori maschi, erano già costrette, per viaggiare, a presentare un permesso scritto del loro tutore. Il quinzaglio elettronico, è stato ribattezzato così. è apparso per la prima volta una decina di giorni fa ad un uomo avvertito via sms mentre la moglie partiva (con lui) dall’aeroporto di Riad. Incredulo, non avendo mai chiesto quel servizio, si è rivolto a Manal al-Sharif, attivista saudita per i diritti delle donne. Intanto su Twitter, si è scatenata la satira: “Se ho bisogno di un sms per sapere che mia moglie sta lasciando il Paese, allora devo aver sposato la donna sbagliata oppure ho bisogno di uno psichiatra”

Medio (Super Tecnologico) Oriente – Insieme agli Emirati, l’Arabia saudita ha il più alto tasso di smartphone nel mondo, più utenti Twitter di ogni altro Stato arabo nonché un consumo di video YouTube pro-capite superiore ad ogni Paese. Ma solo tre donne su 10 navigano in Rete e nessuna di loro può guidare una macchina. Il guinzaglio elettronico rende invisibile, meno evidente ma non meno pressante, il controllo delle donne criticato da molte organizzazioni per i diritti umani ed è stato introdotto l’anno scorso come opzione legata al “passaporto elettronico”: ai “tutori” viene comunicato via sms se le persone in loro custodia (incluse donne, figli e dipendenti stranieri) stiano lasciando l’Arabia Saudita. Ovviamente, i tutori possono anche disdire il servizio elettronico, ma comunque le donne in loro custodia avranno sempre bisogno se vogliono lasciare il Paese di un permesso scritto, ottenuto dall’uomo in un apposito ufficio. Queste regole sono legate ad un hadith (un racconto sulla vita di Maometto) secondo cui il Profeta avrebbe detto: “Una donna non deve viaggiare da sola senza un mahram”, ovvero un uomo che non può sposare, come il padre o un fratello. 

 

La pubblicazione della prima pagina web in assoluto risale al 13 novembre 1990. Il merito è di Tim Berners-Lee, l’uomo che grazie all’intuizione del World Wide Web ha cambiato le nostre abitudini e gli stili di vita a livello globale: dallo shopping a Facebook e Twitter

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Tecnologia, 22 anni fa veniva pubblicata la prima pagina internet

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“4G? Per noi è cosa vecchia, abbiamo iniziato a lavorarci 10 anni fa. Noi ora guardiamo al 5G”: sono state queste le parole del professor Rahim Tafazolli, direttore del Centre for Communication systems research. L’università di Surrey nel Regno Unito sarà la patria del nuovo “5G Innovation Centre”: guidato proprio da Tafozolli, il nuovo centro avrà a disposizione quasi 35 milioni di sterline per sviluppare la tecnologia del futuro. Per ora tutto il progetto non è altro che un “libro dei sogni” che promette di avere una velocità di trasferimento dati per ogni cella che raggiungerà i 10 Gbps (gigabyte per secondo). Un bel sogno, una sfida per i ricercatori ma in qualche modo anche una scelta obbligata dovuta in modo particolare a causa dei costi e alle frequenze di banda disponibili. Infatti, soprattutto con l’avvento di smartphone e tablet, il traffico dati è in costante aumento.

La Fifa ha autorizzato in tutto il mondo l’utilizzo della tecnologia per evitare il ripetersi di casi di gol non gol. Lo ha comunicato sul proprio sito la Federazione calcistica internazionale, che ha dato mandato di procedere a due società che possiedono la “goal-line technology”, vale a dire i sistemi di rilevazione sulla linea di porta, nella fattispecie il ‘danese’ GoalRef  e l’Hawk-Eye (occhio di Falco). Quest’ultimo è già attivo nel tennis: funziona grazie all’uso contemporaneo di 7 telecamere dietro ogni porta che danno l’esatta posizione della palla. Il GoalRef invece funziona grazie all’inserimento di 3 chip all’interno del pallone e alla creazione di un campo magnetico attraverso 10 antenne sulla porta. Il segnale positivo o negativo viene trasmesso in entrambi i sistemi direttamente sull’orologio dell’arbitro, che decide quindi in tempo reale.

“Senza pensarci troppo: puoi dire una manciata di nomi di donne che hanno fatto la differenza nella tecnologia? È perché non ci sono o perché è come se fossero invisibili?”: con queste parole la professoressa di sviluppo cognitivo e membro della Royal Society, Uta Firth, ha proclamato ufficialmente una edit-a-thon su Wikipedia, un “appuntamento” per creare pagine sull’enciclopedia online più celebre. Non solo una giornata per sensibilizzare sull’importanza di alcune figure femminili nel processo tecnologico dell’uomo, ma una vera e propria maratona con l’obiettivo di dare il giusto tributo al profilo di donne ingiustamente poco valorizzate. Non si vuole sostenere che Wikipedia sia l’unica fonte del sapere collettivo ma, come sostiene Uta Firth: “Se non puoi trovarle facilmente in un sito come Wikipedia, non conoscerai nulla della loro vita. Penserai quindi che non siano importanti”.

Lanciato un appello al governo e al ministro dello Sviluppo per “l’adozione al più presto della nuova tecnologia Catalizzatore d’Energia” inventata da Andrea Rossi e Sergio Focardi: VIDEO

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Italia: fusione a freddo per conquistare l'indipendenza energetica

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La scoperta dei ricercatori californiani potrebbe tagliare i costi di produzione del 25%. La nuova tecnologia cambiera’ le abitudini degli utenti di smartphone altri dispositivi elettronici.

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Creato algoritmo in grado di ricaricare batterie due volte piu' veloce

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C’è un bel paio di Tod’s blu, c’è l’Iphone, c’è una fotografica digitale della Nikon, tutto con marchio in evidenza. Non nel catalogo d’un rivenditore, ma in un libro di tecnologia delle scuole medie: edito dall’Istituto Italiano Edizioni Atlas, ad opera di Sottsass (parte grafica) e Pinotti (testi). Il codice di autoregolamentazione del Settore Editoriale Educativo è chiaro a riguardo: sono vietati i messaggi promozionali espliciti o le forme di esempi pubblicitari che stimolino i consumi giovanili. Eppure sfogliando il volume di scuola media, al capitolo sulle tecniche di lavorazione del cuoio e della pelle, sono riportate foto della scarpe italiane coi brand “Tod’s” e il marchio “I love Italian shoes” che è un rivenditore online. D’altra parte la foto di un paio di “Tod’s” si trova anche nel paragrafo delle proiezioni ortogonali, come esempio di applicazione del metodo. Si trovano poi foto dell’iPhone, al centro del paragrafo sui cellulari, e di una reflex Nikon, nel paragrafo delle fotocamere digitali. Il logo non è mai oscurato. Inoltre, nel paragrafo sulle etichette alimentari, si riportano foto di pacchi di “farfalle” della Barilla, così come nella parte della produzione alimentare c’è una pagina intera sulla dieta dei fast-food accanto al marchio della multinazionale McDonald’s.

E’ impazzita per la tecnologia e soprattutto per gli accessori. Giorgia Meloni viene sorpresa ogni giorno in Parlamento con una cover dell’Iphone diversa. In questa foto la vediamo con una copertina arancione con le orecchie da coniglio. In altre occasioni però è stata beccata con una copertina in tinta con l’abito che indossava al momento. 

Pare che l’ex ministro stia sempre incollata al suo Iphone e che nessuno riesca più scambiare due chiacchiere con lei. Forse per riuscire a dirle due parole bisogna chiamarla al telefono o forse basta avvicinarsi con la copertina giusta.

pubblicato da Libero Quotidiano

La società asiatica (Foto: l’AD Okuda Takashi) ha deciso: colmerà il divario fra la tecnologia utilizzata nei grandi schermi e quella applicata ai dispositivi dei cellulari. Guanto di sfida a LG.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Sharp vuole portare l'alta definizione HD negli smartphone

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