Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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E’ passato giusto un anno da quando il Parlamento, con voto bipartisan, confermò – estendendolo, anzi, anche all’e-commerce – il divieto per i distributori di praticare ai consumatori sconti superiori al 15% sul prezzo di copertina dei libri.

Un provvedimento che era apparso, subito, assurdo ai più, anacronistico e dannoso per il mercato ed i consumatori.

Vane e poco convincenti erano, d’altra parte, apparse le giustificazioni di quanti – dopo averlo votato – ne rivendicavano l’importante funzione di tutela dei piccoli librai dalla sicura scomparsa per “colpa” dei grandi distributori online con – questo, almeno, era l’alibi – conseguente incommensurabile sacrificio in termini culturali.

Sono passati 49 giorni da quando il fuoco della ‘ndrangheta ha bruciato il camioncino-chiosco di Loreno Tetti, venditore di panini in via Celoria a Milano, davanti al Politecnico. È solo l’ultimo di una lunga serie di incendi, nella Milano dove “la mafia non c’è”.

Teheran – Alla fine, puntuali come ogni mese, sono arrivati. Prima che cali il sole lungo Vali Asr, la principale arteria della capitale e la via più lunga del Medio Oriente, il rumore del traffico intenso non è l’unico suono che accompagna gli iraniani verso la fine del digiuno giornaliero del Ramadan. Dai tetti delle case, infatti, proviene il suono metallico di lamiere divelte e spaccate, qualche grido di protesta e il ronzare di televisori senza più ricezione: è ancora una volta la “Polizia Morale”, come la chiamano qua, che come ogni mese si infila nei palazzi, uno per uno, per raggiungere i tetti e distruggere le parabole collegate abusivamente per la ricezione dei canali satellitari.

Sanità, contratti, tetti di spesa e ripiano del debito: è convocata per oggi, alle 16,30, il nuovo vertice tra la struttura commissariale e le associazioni di categoria della specialistica ambulatoriale accreditata. In prima fila l’Aspat guidato da Pier Paolo Polizzi. La riunione mira ad apporre le ultime limature al nuovo decreto annunciato dal sub-commissario Mario Morlacco per emendare il contestatissimo provvedimento della Regione contrassegnato dal n. 76 e licenziato agli inizi di luglio. A quanto si apprende sarebbero stati tutti accolti i correttivi richiesti dalle associazioni imprenditoriali. Ovvero il passaggio da 150 a 90 giorni dei pagamenti a partire dalla data di emissione delle fatture e il ripristino delle percentuali, sul totale fatturato, dell’85 per cento per la specialistica e 90 per cento per la riabilitazione al posto del 70 per cento fissato dal decreto di inizio luglio. Il saldo fattura, invece, sarà corrisposto entro il successivo trimestre solare. Sul fronte del ripiano del debito pregresso l’ultima offerta di Palazzo Santa Lucia, oggetto di una riunione ieri sera al Centro direzionale, consiste in una moratoria di un anno di tutti i crediti vantati dalle imprese, che siano o meno oggetto di transazione, compresi i decreti ingiuntivi già giunti a precetto. Il tutto a fronte del rispetto degli impegni contrattuali che saranno ufficializzati nel decreto commissariale sui tetti di spesa e da licenziate entro gli inizi di agosto. In caso di inadempienza della parte pubblica una clausola di garanzia inserita a margine del contratto scioglie ogni impegno da parte dei privati. Il nodo resta il fatto che le Asl napoletane, nelle more della firma dei contratti, non ancora messo in pagamento una sola fattura del 2012 iscritta tra i crediti dei centri privati. Via libera, intanto, anche all’istituzione di un tavolo sulla compartecipazione della spesa, da parte dei Comuni e dei pazienti, per le attività sociosanitarie che rientrano nell’alveo di riabilitazione. La nuova disciplina, che attribuisce dal 30 al 50 per cento dei costi assistenziali agli enti locali e alle famiglie, è in vigore dal 1° giugno. In assenza di un’attenta regolamentazione i costi sono per ora sostenuti per intero dai centri erogatori e ascritti a un credito di fatto inesigibile visto lo stato delle casse dei Comuni.

Sanità, tetti di spesa per i privati: dopo la serrata di laboratori e centri specialistici è in arrivo la schairita. Entro una settimana un nuovo decreto commissariale modificherà lo schema contrattuale, per l’anno 2012 che lega le imprese ai centri accreditati. A chiarire i contorni del decreto è lo stesso governatore Stefano Caldoro in un incontro a porte chiuse che si è svolto ieri sera con le associazioni di categoria delle imprese sanitarie private accreditate. In particolare il nuovo atto della Regione dovrebbe sciogliere i nodi relativi alle percentuali di anticipi (si passa dal 70 all’85 per cento) mentre i tempi di pagamento dovrebbero passare da 5 mesi sanciti dai decreti di inizio luglio (n 67,68 e 76) al limite dei 90 giorni vigente nel 2011. Sarà indicato, nello schema contrattuale, anche l’indirizzo di adozione, per l’anno 2013, del criterio del tetto unico regionale per ciascuna branca specialistica abbandonando dunque il criterio del budget per singola struttura. Per quanto concerne i laboratori di analisi sarà determinato anche un Tetto di spesa a parte per le prestazioni contraddistinte dalla lettera “R” (medicina nucleare e settori specializzati”.

Tetti sfondati, vetri rotti, tergicristalli staccati, porte scardinate. Ammontano a più di 30mila euro i danni ai mezzi Tper (ex Atc) di Bologna provocati dall’eccessiva esultanza dei tifosi dopo la vittoria nel match Italia-Germania, finita 2 a 1 per gli azzurri.

Cinque gli autobus coinvolti in pieno centro città, proprio all’incrocio tra via Rizzoli, Indipendenza e Ugo Bassi. Uno scenario da guerriglia urbana più che da esultanza da tifosi di calcio, quello che ieri notte si è verificato a Bologna.

Specialistica ambulatoriale, via libera ai tetti di spesa del 2012 e ai contratti con le Asl. La struttura commissariale firma il prospetto delle programmazione delle attività sanitarie erogate dai centri privati accreditati. Il decreto è il n. 67 del 22 giugno. Il decreto definisce per l’esercizio 2012 i limiti di spesa attribuiti agli erogatori privati validi per regolare i volumi e le tipologie delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, escluso dialisi e fisiokinesiterapia. Un atto che attualmente è al vaglio degli ufficvi legali delle associazioni di categoria che, per ora, invitano gli iscritti a on firmare i contratti in caso di convocazione da parte delle Asl di appartenenenza.

Diluvia sul piccolo paese in provincia di Oristano dove appollaiati in cinque in una stanza stiamo preparando il film d’esordio di Paolo Zucca. Ogni tanto guardo fuori dalla finestra, da cui vedo i tetti delle basse case di Bonarcado. Laggiù, dove finiscono i tetti, e poi le strade, e poi i campi, insomma dove si dovrebbe scorgere la luce dell’orizzonte, è tutto nero. Sembra diventato un privilegio essere qui, a preparare un film, ai margini estremi di un paese, l’Italia, che sta annegando, sotto questa pioggia incessante.

Adesso non si parla neanche più di orti urbani, ma di orti sui balconi o sui terrazzi, sì, proprio in casa. E così, mentre sempre più Comuni accedono alle richieste della cittadinanza di mettere a disposizione aree dismesse per la coltivazione, molti altri abitanti, subiscono il fascino di averlo addirittura a casa propria l’orto, coltivando appunto su terrazzi, balconi, o tetti. Complice magari anche la tecnica di recente adozione di coltivare addirittura in verticale, anziché in orizzontale, in modo da sfruttare maggiormente i piccoli spazi.

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