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Falsi utenti twitter creati appositamente per andare contro Matteo Renzi? Secondo una segnalazione sulla rete da parte del blogger Mattia Marasco poi ripreso da Wired sì: alcuni profili sono falsi e sono stati creati sul social network per scrivere “tweet” contro il sindaco di Firenze e a favore di Bersani. Il sospetto nasce dalle caratteristiche di questi “anti-Renzi”: account creati da poco tempo, tra il settembre e l’ottobre 2012, che hanno pubblicato gli stessi messaggi e stessi retweet nello stesso momento condividendo lo stesso contenuto politico anche nei giorni successivi alla convention 2012 alla Leopolda e che, nonostante siano poco attivi sul microblog (poco più di 100 tweet), hanno un alto numero di follower (più di 1000). L’attività di inondare twitter di messaggi in gergo viene denominata bombing e serve per far diventare il nome o spesso l’argomento prescelto il più seguito, cioè trend topic.

Il dibattito in tv per il centrosinistra è finito. Ma le polemiche sono solo cominciate. Tutti hanno giudicato su twitter la prestazione dei “Fantastici5” su twitter e qualcuno è andato oltre. “Vendola è stato viscido quanto la vasellina che usa”, firmato Andrea Di Pietro, consigliere comunale Pdl a Vigevano. Ed è subito polemica. Su twitter i follower non tardano a rispondere a Di Pietro e gli scrivono: “Sembri un vero esperto della vaselina di Vendola”. E il consigliere ha subito puntualizzato: “Fortunatamente non lo sono”. Ma ad attacacare l’incauto consigliere è stata la sezione ArciGay di Pavia chiedendone immeditamente le dimisioni dal consiglio comunale. Come giocarsi una poltrona con un tweet.

Un abbraccio tenero e appassionato. Lui che stringe Michelle, chiude gli occhi e assapora il gusto della vittoria. Una abbraccio che diventa il simbolo di queste elezioni, una foto che è entrata già nella storia.  Twitter ha comunicato di aver raggiunto la cifra record di 31 milioni di cinguettiì riferiti all’evento elettorale americano, il precedente record era stato di 10 milioni in occasione del primo confronto televisivo tra Obama e Romney lo scorso 3 ottobre. Nel momento della conferma della vittoria il ritmo dei messaggi è diventato frenetico, 327 mila al minuto e il più ritwittatp è stato quello sempre di Obama con la frase: “Four more years” come didascalia alla foto dell’abbraccio con la moglie Michelle.

 

Selvaggia Lucarelli ha vinto il premio “Miss twitter” alla Blogfest che si è svolta a Riva del Garda, un appuntamento molto atteso per la Rete. Ha cominciato a twittare nel mese di gennaio e, in soli dieci mesi, ha conquistato 102mila “followers”. “Il segreto? Scrivere solo se ho qualcosa da dire, non faccio mai twee di cortesia, tipo “buongiorno o buonasera” “ogggi ho mangiato sushi”, non sono mai gentile, mai ruffiana. Piuttosto che scrivo twitto foto che uso proprio come intermezzo pubblicitario”. Non è una questione di quantità “in media faccio sei o sette tweet”. Selvaggia Lucarelli spiega che all’inizio riceveva anche molte offese, ma poi ha “educato” il popolo di twitter. Come? “Semplicemente non rispondendo, non dando alcuna soddisfazione”. Ma allo stesso modo ha disincentivato anche, al contrario la riempiva di complimenti. “I miei followes sanno che non sono sensibile alle lusinghe”. Selvaggia ha imparato a usare due linguaggi differenti per due social network diversi come Facebook e Twitter. “Se con la sintesi non riesco ad esprimere il concetto che ho in mente, preferisco non twittare. Su Facebook è diverso…”. La Lucarelli  rivela: “Non uso sfumature, l’unica sfumatura è quella dell’ombretto…Sono sempre molto diretta, schietta, non ci sono mezze misure”. E così. tweet dopo tweet Selvaggia ha conquistato il popolo di twitter e, in meno di un anno è diventata la regina del social network. 

 

 

 

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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Un occhio al telefonino, un mea culpa soffiato nel microfono e un auto- schiaffetto sulla guancia, come a dire «scusate ho fatto una cazzata…».

Qualche giorno fa, nel lucore mattiniero di Agorà, il conduttore Andrea Vianello, un occhio alla telecamera e l’altro ai social network si correggeva in diretta per un tweet ricevuto dalla deputata Paola Concia, che lo cazziava sulla violazione della privacy di Rosi Mauro. Vianello ha modificato in corsa la conduzione impigliatasi nella Rete. Non era mai accaduto che gli spettatori agissero in tempo reale sulla fattura d’un programma, sulla narrazione talora shakespeariana d’un talk.

Anche Corrado Formigli a Piazzapulita, usa farsi resocontare sugli umori in diretta del pubblico nei “neri” pubblicitari. Idem per Gianluigi Paragone , felicemente twittante mentre accende un dibattito o imbraccia la chitarra a L’ultima parola.. E i loro stessi ospiti si vedono sempre più spesso, a telecamera accesa, accanirsi accanirsi su smartphone o Ipad, come se dovessero compulsare il messale d’una liturgia. Pure loro vanno fuori di testa per twitter. Mario Adinolfi ad Omnibus aveva anticipato via tweet la morte di Scalfaro; Matteo Salvini scatena i followers contro gl’interlocutori a colpi di hashtag; Deborah Bergamini li usa per i micro-sondaggi. I twittaroli invasori di palinsesti sono stati argomento di dibattito al recente Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia; è stata la probabile anticipazione di come cambierà il mondo della  tv. Mentre, paradossalmente, Panorama Economy rivela che invece politici e sindacalisti su twitter sono presenti pur non usandolo. Se n’è dedotto che l’irruzione di pensieri rombanti in 140 caratteri -info, commenti tecnici, critiche feroci- diventa sempre più pressante, scavalca la stessa cronaca. Ora, c’è un modo nelle cose. Va bene la tecnologia, ma si deve tener conto che: a) se dipendi troppo da twitter la tua linea di pensiero diventa sghemba, e dal video si vede; b)da twitter arrivano perle ma anche un mare di boiate; c) i (pochi) fruitori di twitter sono spesso narcisi più dei conduttori, e non è detto che la loro opinione conti più di quella inespressa dai milioni non fruitori. Mia madre vede Vianello perchè le ricorda Funari, mica perchè sembra Steve Jobs…

Il 4 giugno compie gli anni Bar Refaeli. La bellissima modella israeliana compie 27 anni e festeggia con una foto su twitter per tutti i suoi fan.


pubblicato da Libero Quotidiano

Tanti auguri Bar Refaeli!

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E’ stata una delle pupe de “La pupa e il secchione”. E’ stata una delle ex di Renzo Bossi. E per continuare a far parlare di sé continua a mostrare il suo bellissimo fisico in ogni occasione. Questa è stata la volta di Twitter, su cui ha messo una sua foto in topless. Ma i fotografi l’avevano già beccata pochi mesi fa in centro a Milano senza maglietta e ancora prima mentre si spalmava di fango completamente nuda a Formantera.

pubblicato da Libero Quotidiano

L’ex pupa mette su twitter foto in topless

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