Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

valutazione

Immaginiamoci se il governo italiano prima di far partire il progetto della Tav avesse messo intorno ad un tavolo aziende, politici e comunità locali. Se nel frattempo le aziende e i ministeri avessero pubblicato on line i rischi ambientali e non solo quelli e se un team di persone avesse valutato la potenziale reazione delle popolazioni locali, la loro componente sociale, quanti anziani, quanti giovani. E quante possibilità di protesta si sarebbero potute verificare, estendendosi a questioni extra progettuali.

La valutazione è stata abbassata di ben cinque gradini. Stessa cosa per Moody’s che dà al paese un «B3 negative», sempre cinque notch prima del fallimento. Forte recessione e alta inflazione nel paese.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Da Fitch e Moody's maxi downgrade Argentina, "probabile" un default

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Parola di Egan-Jones, l’agenzia di valutazione che ha bocciato il merito creditizio degli Stati Uniti per ben due volte, quest’anno. Ma le cose non sono destinate a migliorare. Neanche in caso di compromesso sul fiscal cliff.

pubblicato da Wallstreet Italia
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"Rating Usa in pericolo sia che vinca Obama che Romney"

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La condanna in Australia: l’agenzia di valutazione messa ko da una class action presentata da tredici comuni. Avrebbe fornito giudizi di tripla A ad alcuni strumenti derivati rivelatisi tossici.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Standard & Poor's condannata per "rating ingannevoli e fuorvianti"

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Dopo i guai giudiziari arriva anche la scure dell’agenzia. Valutazione abbassata da Baa3. Outlook stabile. “Sfide in atto collegate all’ampio programma di ristrutturazione e deterioramento…

pubblicato da Wallstreet Italia
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Moody's boccia rating Finmeccanica

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Una delle opere fondamentali della filosofia moderna, la Critica della facoltà del giudizio (1790) di Immanuel Kant, è anche uno dei testi che alimenta il dibattito contemporaneo sotto diversi profili. Ricordo ancora che mi sono avvicinato alla terza Critica kantiana sin dal primo corso seguito all’Università La Sapienza di Roma, ascoltando nel lontano novembre del 1964 le lezioni di uno dei filosofi italiani contemporanei più interessati, Emilio Garroni, allora appena quarantenne, scomparso nel 2005 e di cui la casa editrice romana di Letteratura e storia sta ripubblicando l’opera omnia. Sono lezioni che non ho mai dimenticato per la capacità di rispettare analiticamente l’impervia scrittura kantiana e, nel contempo, per l’elevato grado di rielaborazione speculativa. È stato proprio Emilio Garroni, uno dei pionieri della riscoperta di quest’opera kantiana, fino ad allora sottovalutata, a mostrarne la fungibilità per l’epistemologia e le scienze umane.

Fiat è sempre più spazzatura. Lo ha decretato l’agenzia di rating Moody’s che stamattina ha tagliato di un gradino la sua valutazione sul merito di credito dei circa 9,3 miliardi di debiti finanziari del Lingotto, portandola da Ba3 a Ba2. Il livello, cioè,  che nella scala di valutazione dell’agenzia nell’ambito sottoinsieme dei cosiddetti investimenti spazzatura perché rischiosi benché caratterizzati da buoni rendimenti, segna il confine tra gli speculativi e quelli altamente speculativi. E le prospettive (outlook), sempre secondo l’agenzia, non sono buone.

Vorrei smettere di parlare dell’Agenzia Nazionale di Valutazione dell’Università e della Ricerca (Anvur) e scrivere di altri argomenti, magari più interessanti: ma non è proprio possibile: le vicende dell’Anvur non ci lasciano in pace un solo giorno. L’Agenzia, istituita col DPR 76 del 2010 sotto il Ministro dell’Università Maria Stella Gelmini avrebbe dovuto effettuare la Valutazione delle Università italiane (Vqr), ai fini della distribuzione della cosiddetta quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario; successivamente è stata investita anche del compito di valutare i docenti e ricercatori italiani al fine di stilare le famose e contestate mediane, che avrebbero dovuto dividere il mondo dei concorrenti (e dei commissari) ai concorsi per la docenza in buoni (al di sopra della mediana di settore) e cattivi (al di sotto).

Da qualche giorno sul sito web Miur di ciascuno dei Professori Ordinari delle Università italiane è comparso un “semaforo” verde, giallo o rosso, che dice se il docente appartiene alla metà dei più bravi (secondo i criteri Anvur), è in bilico, o appartiene alla metà dei meno bravi. Solo i più bravi possono avere l’onore di essere membri di commissioni di concorso, fare tutto il lavoro di valutazione dei candidati, difendersi nei prevedibili ricorsi, etc.. (bel premio!). 

Si sono svolti ieri in tutte le Università statali italiane i test di ammissione ai corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia. Che un test di ammissione sia in qualche modo necessario è indiscutibile: il numero chiuso per questo corso di Laurea (ed alcuni altri) è imposto da normative della Comunità Europea, e comunque le domande di ammissione superano in modo molto marcato non solo i posti disponibili ma anche la ricettività delle strutture formative. Basti dire che il numero delle matricole è di poco inferiore al numero dei posti letto degli ospedali universitari mentre il numero dei candidati è di circa otto volte superiore a quello delle matricole: in assenza di un numero programmato di ammissione gli studenti dei sei anni del corso sarebbero pari a circa 40 o 50 volte il numero dei pazienti dei Policlinici universitari, una condizione ovviamente non sostenibile in primo luogo per il disagio dei poveri pazienti che si troverebbero ad essere ripetutamente visitati e rivisitati da frotte di studenti.

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