Pd e il M5s litigano sulla sanita calabrese. Slitta ancora la nomina del commissario

Pd e il M5s litigano sulla sanità calabrese. Slitta ancora la nomina del commissario

Nuova fumata nera per la nomina del commissario alla Sanità in Calabria. Dopo una lunga discussione nel governo, il Cdm si è concluso senza la designazione del commissario.Non era la prima scelta del governo, che prima di lui ne aveva sondati almeno altri tre, incassando una sfilza di no da far traballare anche il più abile dei negoziatori. Ma dopo sedici giorni di gaffe e passi falsi, quello di Narciso Mostarda era rimasto l’unico nome cui aggrapparsi per evitare di perdere la faccia: con i leggi di più…

Usa Biden Amnistia per 11 milioni di immigrati irregolari nei primi giorni di governo

Usa, Biden: “Amnistia per 11 milioni di immigrati irregolari” nei primi giorni di governo

Il democratico Joe Biden ha ribadito l’intenzione di approntare un provvedimento che conceda l’amnistia totale e un percorso legale per la cittadinanza all’intera popolazione statunitense di immigrati irregolari, e di sottoporre tale piano al Senato federale entro i primi 100 giorni della sua amministrazione presidenziale. Intervistato dall’emittente “Nbc News”, Biden ha ribadito cosi’ uno dei piu’ controversi impegni assunti nel corso della campagna elettorale che ha preceduto le elezioni del 3leggi di più…

Giusi rinata nella casa rifugio Sono scappata dopo 18 anni ho ritrovato me stessa e lamore 3

Giusi, rinata nella casa rifugio: “Sono scappata dopo 18 anni ho ritrovato me stessa e l’amore”

Oggi Giusi Arricchiello sorride a sua figlia che si è iscritta all’università, a suo figlio che in seconda media suona due strumenti e sta superando i traumi di un’infanzia di botte e di paura. Oggi Giusi Arricchiello, 41 anni, cresciuta a Formia e per 18 anni prigioniera di un marito violento, più volte sfuggita alla morte tra le mura domestiche, ha deciso che il suo dovere è raccontare. «Per questo uso il mio nome e cognome. Non ho paura. Voglio testimoniare che da quell’inferno si leggi di più…

Caterina e lo stupro in strada Ora so che non era colpa mia e sapro spiegarlo a mio figlio 3

Caterina e lo stupro in strada: “Ora so che non era colpa mia e saprò spiegarlo a mio figlio”

Milano –  Era il 2005, era una sera di giugno quando Caterina – che non è il suo nome ma quello che ha scelto per raccontare questa storia – tornava a casa e, incontrando un amico, si era fermata a parlare con lui in auto. Aveva 22 anni, diventò la vittima del “branco di via Chopin”: cinque, alcuni minorenni, una violenza ripetuta e brutale. Caterina denunciò subito, descrisse lucidamente alla polizia e alla pm Grazia Padella (con l’avvocata Eleonora Ferrillo le sue colonne) particolari che leggi di più…

Luisa e la forza di denunciare Alle altre dico chiedete aiuto e non voltatevi piu indietro 3

Luisa e la forza di denunciare: “Alle altre dico: chiedete aiuto e non voltatevi più indietro”

«Non è finita, lo so. Ma io mi sono ripresa la vita, la Luisa che vedo allo specchio sorride e mi piace. E soprattutto i miei bambini sono sereni, sono riuscita anche a non fargli odiare il padre. Se lo avessero odiato sarebbero diventati come lui e invece mia figlia a 6 anni dice: “A me manca papà, ma non deve fare il monello…”».La voce di Luisa, 38 anni, due bambini ancora piccoli, un buon lavoro in una compagnia di assicurazioni, si incrina al pensiero di quella notte in cui si è dleggi di più…

Prima delle botte il male puo iniziare da una parola

Prima delle botte il male può iniziare da una parola

Quando le donne parlano della violenza che subiscono, solo loro sanno da dove cominciare a raccontarla. Uno schiaffo, un calcio o una morte sono violenza: nessuno lo mette in discussione. Ma la violenza non comincia da quei gesti. È una cultura e attraversa tutti i contesti della vita di una donna. Comincia con le parole, anche quelle apparentemente innocue, quelle con cui vieni cresciuta, che ti senti ripetere dalle scuole elementari fino all’università, quelle che ti gridano per strada daileggi di più…

25 novembre che cosa vogliono le donne

25 novembre, che cosa vogliono le donne

Nel nostro Paese sono state 91 le vittime di femminicidio nei primi dieci mesi di quest’anno. Quasi 7 milioni di donne e ragazze in Italia, secondo l’Istat, hanno subito violenza, fisica o psicologica. E la narrazione cui troppo spesso abbiamo assistito sui mezzi di informazione, con parole che descrivono la vita del carnefice come di un uomo piegato dalla fatica, geloso o innamorato-tradito, è inaccettabile.Per contrastare la violenza di genere è necessario agire su più fronti, a partire dalleggi di più…

Biden Transizione iniziata riunioni gia in corso

Biden: “Transizione iniziata, riunioni già in corso”

 “La transizione è già iniziata”: lo ha detto Joe Biden nel corso di un’intervista a Nbc, la prima da presidente eletto. “Stiamo già partecipando ai briefing, stiamo già avendo avendo delle riunioni di lavoro con il Covid team della Casa Bianca, e stiamo discutendo non solo come distribuire il vaccino ma come renderlo disponibile a tutti”, ha detto Biden.”Questo non è un terzo mandato Obama – ha precisato Biden – oggi gli Stati Uniti affrontano un mondo totalmente differente”.
E sul presidleggi di più…

Calabria fumata nera sul nome del commissario slitta la nomina

Calabria: fumata nera sul nome del commissario, slitta la nomina

Nuova fumata nera: i veti incrociati nel governo fanno sfumare la nomina del commissario alla Sanità in Calabria. Non basta una settimana di riflessione e ‘scouting’, dopo due dimissioni e il passo indietro di Eugenio Gaudio. Serve altro tempo e un nuovo nome. Perché non passano il vaglio dell’esecutivo né il profilo di Narciso Mostarda, medico che dirige la Asl Roma 6, né quello di Luigi Varratta, già prefetto a Reggio Calabria. Il primo vicino al Pd, il secondo sostenuto dal M5s: saltano leggi di più…

Lazio Zenit 3 1 Immobile non tradisce mai gli ottavi sono vicini

Lazio-Zenit 3-1: Immobile non tradisce mai, gli ottavi sono vicini

ROMA – Immobile è il solito trascinatore e la Lazio vede avvicinarsi il traguardo degli ottavi di Champions. Grazie a una doppietta del suo bomber e al gol di Parolo la squadra di Inzaghi supera 3-1 lo Zenit, volando a +4 sul Brugge a due giornate dalla fine della fase a gironi. Una vittoria ottenuta con pieno merito dai biancocelesti, che avrebbero potuto chiudere i conti già nel primo tempo con un pizzico di cattiveria in più sotto porta. La personalità e la concentrazione con la quale la leggi di più…