A.Mittal: dietrofront,azienda comunica ripartenza impianti

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ArcelorMittal ha comunicato alle organizzazioni sindacali la ripartenza di alcuni impianti dello stabilimento siderurgico di Taranto, facendo un passo indietro rispetto alle anticipazioni di ieri alle Rsu e al comunicato di oggi che ufficializzava una “riduzione dei suoi livelli di produzione ed un rallentamento temporaneo dei piani di investimento” fino a quando Invitalia non verserà i 400 milioni pattuiti nell’accordo di partnership del 10 dicembre scorso. Lo comunicano le stesse organizzazioni sindacali. Il nuovo assetto di marcia, con i tre altoforni a pieno regime, di fatto modifica le direttive precedentemente comunicate. 

La ripartenza del Tna/2 (Treno nastri) è prevista nella giornata di oggi e nelle prossime ore sarà richiamato anche il personale per consentire le operazioni di riavvio dell’Acciaieria 1. I reparti Pla/2 (Produzione Lamiere) e Tubificio Erw “sono attualmente fermi – spiegano i sindacati – e sarà valutata dall’azienda, nei prossimi giorni, la possibile ripartenza”. Le Rsu Fim e Fiom hanno chiesto un incontro di dettaglio per conoscere i futuri assetti di marcia. In merito ai lavoratori delle manutenzioni centrali, “l’azienda – precisano le organizzazioni sindacali – ha ripristinato il numero della forza lavoro prima della variazione avvenuta nella giornata di venerdì sera”.

Per quanto riguarda l’appalto, al momento “riprendono solo alcune attività. Lunedì – concludono Fim e Fiom – chiederemo all’azienda un focus per obbligarla a rispettare gli impegni assunti con l’appalto e l’attuazione del piano ambientale”. La Uilm sostiene che “l’azienda ritratta le disposizioni” e che la ripartenza degli impianti avrà come conseguenza “la riduzione del numero di persone in cassa integrazione delle officine e dei magazzini. L’attività produttiva dello stabilimento può dunque proseguire regolarmente”. “Attendiamo – osserva invece la segreteria territoriale di Ugl Metalmeccanici – l’evolvere della situazione, richiamando ancora una volta l’azienda al rispetto degli accordi siglati ed alla salvaguardia dei lavoratori e degli impianti”
   

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