Acri, la Giornata del Risparmio. Mattarella: ‘Il risparmio delle famiglie contribuirà alla ripartenza’

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Oggi si celebra la 97/ma Giornata Mondiale del Risparmio con il governatore della Banca d’Italia Visco e il ministro dell’Economia Franco. Presenti i presidenti dell’Abi Patuelli e dell’Acri Profumo. 

“La Giornata del Risparmio è caratterizzata, quest’anno, da una ripresa dei ritmi produttivi e dei consumi delle famiglie, alle quali è associata una ripresa degli impieghi. Il miglior clima di fiducia potrà contribuire a mobilitare rapidamente una preziosa risorsa, come quella del risparmio delle famiglie, tutelata dalla Costituzione, contribuendo alla ripartenza”. E’ il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Giornata Mondiale del Risparmio.  

L’INTERVENTO DI PROFUMO – Per ‘scongelare’ il risparmio degli italiani “bloccato sui conti correnti di famiglie e imprese” e giunto a 1800 miliardi di euro per trasformarlo “in fruttuosi investimenti per il futuro del Paese” non bastano “gli incentivi fiscali” ma serve portare avanti la campagna vaccinale, “il riavvio delle attività, le progressive riaperture dei luoghi di svago e di aggregazione, la riattivazione delle scuole in presenz”. Lo afferma il presidente dell’Acri Francesco Profumo nel suo intervento di apertura della giornata del Risparmio. “Tutto questo può contribuire a diffondere un clima di crescente fiducia e speranza” ha detto.

PATUELLI – “Le banche debbono affrontare la complessa fase successiva alle moratorie e prevedere prudenzialmente la crescita dei crediti deteriorati che non va sottovalutata o sopravvalutata, anche per non alterarne il mercato”. Lo afferma il presidente del’Abi Antonio Patuelli nel suo intervento. “Le Banche non debbono essere costrette a svendere i deteriorati con scadenze troppo ravvicinate e rigide” aggiunge il presidente dell’associazione bancaria secondo cui “valuteremo gli effetti della riforma della giustizia civile”. Per rafforzare e prolungare la ripresa, l’Italia deve essere più competitiva nell’attrarre risparmi e investimenti” e “occorre distinguere fiscalmente gli speculatori dai risparmiatori “cassettisti” e diffondere l’azionariato popolare, rafforzando le radici e la solidità anche prospettica delle imprese”, ha aggiunto Patuelli, secondo cui “anche lo Stato avrebbe vantaggi da maggiori investimenti del risparmio: oggi incassa somme irrisorie dalla tassazione al 26% della liquidità depositata nei conti correnti che, con i tassi europei negativi, mediamente in Italia maturano lo 0,02% annuo di interessi lordi”. “Non sono dogmi i livelli di pressione fiscale definiti in tempi ormai lontani, molto prima della pandemia. Più tutela del risparmio, più equità e più lotta all’evasione sono ingredienti decisivi per una prolungata cospicua ripresa” ha concluso.

LA DIRETTA

 

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