Allarme inflazione piomba su vertice Bce-ministri Ue

Pubblicità
Pubblicità

(ANSA) – ROMA, 03 OTT – La linea dell’inflazione “temporanea” sostenuta finora dalla Bce è sempre più sotto attacco più dopo la fiammata dei prezzi al 3,4%, ai massimi di 13 anni, nell’area euro. E così la presenza della Bce al vertice dei ministri delle Finanze europei a Lussemburgo (domani in agenda l’Eurogruppo) rischia di assorbire buona parte dell’agenda, altrimenti dedicata ai Pnrr nazionali e al settore bancario.
    Il momento è delicatissimo per le prossime scelte della Bce: a dicembre, si farà il punto sul futuro del Pepp, il programma per l’emergenza pandemica che ha fatto crollare i rendimenti – fra gli altri – dell’Italia, evitando i rischi di “frammentazione” dell’euro e consentendo ampi margini di bilancio al Governo. L’aspettativa dei più, vista la ripresa e i prezzi tornati a correre, è che lo si lasci esaurire a marzo 2022, come da programma. Ma Lagarde, e gli altri consiglieri ‘colombe’ della Bce, vogliono andarci piano. L’economia dell’euro “non è ancora fuori pericolo”. Proprio ieri il governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco avvertiva: “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. In ogni caso: la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”. (ANSA).
   

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source