Apre ‘Casa Marcegaglia’, storia della famiglia dell’acciaio

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“E’ quasi una storia da fiaba: c’era una volta…”. E’ la voce stessa di Steno Marcegaglia a raccontarla in una suggestiva installazione digitale: “Famiglia poverissima, così poveri che avevo un solo paio di scarpe”, ma “ambizioso”, “con entusiasmo ma anche incoscienza. Senza soldi volevamo fare gli industriali”.
    Fondato nel 1959, il gruppo ha oggi settemila dipendenti, 9 miliardi di fatturato, 37 stabilimenti in quattro continenti. La ‘stanza di Steno’ è il punto più emozionate di Casa Marcegaglia: un percorso tra opere d’arte sul tema dell’acciaio e sui valori dell’azienda, inaugurato dai figli Antonio ed Emma nel quartier generale di Gazoldo degli Ippoliti. C’è il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi: “Sono molto emozionato”, dice : “E’ un regalo al territorio, a tutte le imprese, a tutta l’italia”; Non abbiamo tanti campioni nazionali, Marcegaglia è uno di questi. Ed è una grande responsabilità: Marcegaglia l’ha sempre esercitata con grande serietà”. E’ un museo “che rappresenta la storia di un successo imprenditoriale, uno dei più rilevanti. Ma è anche il museo degli uomini e delle persone che hanno contribuito a creare questa realtà. Ed è un museo dei valori, di un modo di essere imprenditori, della cultura del rapporto con il territorio”, evidenzia il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Per il ministro Adolfo Urso, in videocollegamento, “è storia, è tecnologia, è arte, storia di persone e materiali, così come è l’espressione migliore del made in Italy”.
    L’emozione è soprattutto nelle parole di Emma e Antonio Marcegaglia, oggi alla guida di un gruppo leader nel settore della trasformazione dell’acciaio nel mondo. Qui, a Gazoldo degli Ippoliti, “paesino sperduto nella campagna mantovana” – come evidenzia Antonio – all’inaugurazione di Casa Marcegaglia il tema dei successi industriali resta solo sullo sfondo: non si parla del percorso di forte crescita nè delle recenti acquisizioni, tra cui anche una acciaieria: “il sogno di Steno” – ricorda Emma -. Si parla invece di valori, cultura di impresa, insegnamenti portati avanti dai figli, e del rapporto intenso con il territorio, i paesi, le famiglie all’ombra del grande stabilimento di Gazoldo e delle fabbriche in Italia e nel mondo.
    Si parla di una famiglia di imprenditori e di una grande famiglia allargata. “Abbiamo chiamato questo nostro museo ‘Casa Marcegaglia’, un richiamo alla famiglia nella quale i clienti, i fornitori, tutte le nostre persone condividono con noi un progetto di crescita non solo economica: è anche crescita sociale e crescita di valori”, dice Emma Marcegaglia: “Nostro padre è stato una persona straordinaria: nella sua passione di fare impresa ha creato benessere, fiducia. E’ un grande lascito: io e Antonio portiamo avanti quei valori, l’attenzione alle persone, alla crescita, al sociale. Ci diceva sempre: non siamo i proprietari, siamo i gestori pro tempore perchè questa azienda è un bene comune”. Parte anche l’Academy Marcegaglia, progetto di formazione “per attrarre e formare talenti, un luogo dove si parli di cultura aziendale”.
    “Casa Marcegaglia è il piacere di raccontare la storia del nostro gruppo, delle origini, del nostro posizionamento, i nostri prodotti, i nostri processi, ma soprattutto e molto anche i nostri valori – dice Antonio Marcegaglia -. E’ il piacere di condividere un percorso che abbiamo fatto in questi 64 anni, a partire dalle origini, con papà Steno accompagnato da nostra madre Mira, e l’evoluzione, lo sguardo al futuro, le nuove sfide che sono parte integrante della storia di una azienda, che è poi la storia di una famiglia, è la storia di un pezzo dell’industria italiana e, naturalmente, del nostro territorio”.
   

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