Assobalneari, no a esproprio coste italiane a favore stranieri

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(ANSA) – ROMA, 29 MAR – La visita dei funzionari della Commissione europea arrivati oggi per controllare se il Governo Draghi sta facendo bene i compiti assegnati, ha mobilitato i balneari italiani del “No alle aste” che si sono ritrovati numerosi stamane nella capitale. La mobilitazione con solo tre giorni dì preavviso è stata massiccia con centinaia di imprenditori che dicono al Governo di difendere il proprio patrimonio economico, culturale e occupazionale e i propri confini al posto dì organizzare un esproprio a favore dì multinazionali e gruppi dì investimenti che si andranno ad impossessare delle nostre coste”. Lo dice all’ANSA Fabrizio Licordari presidente dì Assobalneari Federturismo Confindustria.
    “Lo stesso Bolkestein, papà della Direttiva, – ripete Licordari – ha detto nel Parlamento italiano che la sua direttiva non riguarda le spiagge! Ma di cosa stiamo parlando? L’obiettivo qual è? Svendere i nostri beni più preziosi e la nostra linea doganale? Trasformare l’Italia come la Grecia? Noi non ci stiamo e siamo sicuri che anche gli italiani, informati correttamente, sarebbero indignati per tutto ciò”.
    Licordari spiega che sventolavano anche bandiere spagnole perché la Spagna ha saputo difendere i propri beni, le proprie risorse, le proprie imprese, “infischiandosene dell’Europa e guardando ai propri interessi nazionali”. “Questo – dice – dovrebbe fare una nazione sovrana e non succube dì poteri che non rappresentano l’ interesse nazionale. Da domani inizieranno le illustrazioni sui vari emendamenti al disegno dl legge Concorrenza e ci sarà l’occasione dì intervenire, di vedere quali sono i partiti che difenderanno il valore delle imprese italiane, del lavoro italiano, contro gli interessi dei capitali stranieri, anche russi e cinesi”. (ANSA).
   

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