Attacco all’Ucraina, il mondo si mobilita per la pace

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Il mondo si mobilita contro la guerra a fianco dell’Ucraina. In piazza non solo i cittadini ucraini che si sono mobilitati contro l’invasione russa protestando sotto le rappresentenze diplomatiche di Mosca in tutto il mondo.

 Cgil, Cisl e Uil “condannano l’aggressione militare russa e chiedono uno stop immediato delle ostilità. Il primo obiettivo deve essere la protezione umanitaria dei civili. Al popolo e ai lavoratori dell’Ucraina esprimiamo la nostra solidarietà”. È quanto dichiarano in una nota unitaria, chiedendo di “fermare la guerra in Ucraina” e, aderendo all’appello della Rete italiana Pace e disarmo, promuovono con le altre organizzazioni la manifestazione a Roma, in piazza Santi Apostoli, sabato mattina 26 febbraio.

Decine di persone si sono riunite di fronte alla sede dell’ambasciata russa a Madrid e al consolato dello stesso Paese a Barcellona in protesta contro l’attacco militare sferrato da Mosca contro l’Ucraina. Lo rendono noto inviati di media spagnoli. Molti manifestanti, spiegano i cronisti, sono ucraini residenti in Spagna. 

Ventisette persone sono state fermate in varie città russe in proteste inscenate da piccoli gruppi di persone contro la guerra in Ucraina. Lo riferisce il sito Ovd Info. Nella capitale, dice la radio Echo di Mosca, è stata fermata Marina Litvinovich, una nota oppositrice che aveva diffuso via Facebook un appello per partecipare nel pomeriggio ad una manifestazione contro l’intervento armato.

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