Auto: Csp, 2022 ancora difficile, 1,5 mln immatricolazioni

Pubblicità
Pubblicità

(ANSA) – TORINO, 15 DIC – Nel 2021 le immatricolazioni di auto in Italia toccheranno quota 1.460.000 con un calo del 23,8% sul 2019 e una modestissima crescita sul 2020 (5,7%). Le cose non miglioreranno neppure nel 2022 che si prospetta ‘terzo anno di passione’ con 1.500.000 immatricolazioni. Lo ha spiegato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, nella conferenza annuale che si è tenuta a Bologna.
    Le cause del basso volume di vendite di auto previsto dal Csp per il 2022 sono in parte le stesse che hanno inciso sul risultato del 2021 e cioè la pandemia, la debolezza del quadro economico (anche se in recupero), l’insufficiente sostegno alla domanda degli incentivi statali e la crisi dei microchip. La situazione resta critica: nel triennio 2020-2022 verranno immatricolate 4.341.646 auto, mentre per evitare un ulteriore invecchiamento del parco circolante sarebbe necessario immatricolarne 6 milioni. Il Csp chiede al Governo di varare subito un piano triennale per la rottamazione di un’auto di oltre dieci anni e l’acquisto di una Euro 6D, con incentivi significativi e con l’obbligo del venditore di raddoppiarli.
    E’ necessario anche – ha spiegato Quagliano – un piano triennale per l’acquisto di auto elettriche con o senza rottamazione e prevedere un piano organico per la transizione all’elettrico con sostegni per i punti di ricarica, adeguamento normativo per favorirne l’installazione, corretta informazione agli utenti.
    “La pandemia non è ancora finita, lo stato di sofferenza continua. Anche la crisi dei microchip è una minaccia alla ripresa. Tutti insieme però potremo fare ripartire il mercato”, ha detto Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, in cui il Csp è entrato nel 2020. (ANSA).
   

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source