Axa Italia con WeWorld inaugura un nuovo Spazio Donna a Milano

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(ANSA) – MILANO, 06 APR – Axa Italia e WeWorld hanno inaugurato il nuovo “Spazio Donna” a Milano nel quartiere Corvetto. Uno spazio che si rivolge alle donne vittime di violenza ed esclusione sociale, per dare loro un contributo concreto attraverso percorsi di supporto, formazione ed empowerment. Il taglio del nastro si è svolto ieri alla presenza di Diana De Marchi, presidente della Commissione Pari Opportunità e diritti civili del Comune di Milano, del Ceo di Axa Italia, Giacomo Gigantiello, e del presidente di WeWorld, Marco Chiesara.
    In un quartiere complesso e multietnico come Corvetto, contraddistinto da forte polarizzazione sociale e povertà, lo Spazio Donna si pone come presidio sociale dove le donne possano riscoprire il proprio valore, creare amicizie e cercare supporto in caso di bisogno. Il centro è già pronto per ospitare anche donne ucraine in fuga dal loro Paese a causa del conflitto.
    L’inaugurazione è stata anche l’occasione per donare le prime 100 polizze di assistenza sanitaria nell’ambito dell’iniziativa “Protezione Sospesa”, promossa da Axa Italia con il duplice scopo di proteggere chi sottoscrive e allo stesso tempo di contribuire a donare protezione sanitaria a donne in situazione di fragilità. “Siamo orgogliosi, grazie al nuovo Spazio Donna WeWorld, di dare ulteriore impulso al nostro impegno per generare un impatto positivo nella vita delle persone promuovendo una società più inclusiva – ha dichiarato Gigantiello -. E sono particolarmente felice perché grazie alla generosità di tutti i nostri agenti, clienti e collaboratori possiamo offrire protezione sanitaria a ben 100 donne, beneficiarie degli Spazi Donna di WeWorld”. “In Italia ci sono quartieri e contesti sociali dove le donne sono ancora più invisibili, costrette in condizioni di marginalità, economica e sociale”, ha sottolineato Chiesara, spiegando che questi spazi “sono luoghi sicuri dove le donne possono dedicarsi a se stesse, scoprire e potenziare le proprie qualità, creare reti sociali”.
    (ANSA).
   

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