Balneari: a breve tavolo per trovare una soluzione

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Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, convocherà nelle prossime ore un tavolo con le Regioni, l’Anci e l’Upi – e al quale prenderanno parte anche i ministri dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e del Turismo, Massimo Garavaglia – con l’obiettivo di trovare una soluzione per i balneari.
    “Il Dipartimento – si legge in una nota – sta seguendo il dossier e il ministro Gelmini è pronto a promuovere un confronto tra il governo e gli enti locali per risolvere, attraverso una nuova norma di legge, in modo definitivo il problema”. Nel pomeriggio sull’argomento c’e’ stato un incontro tra i ministri ed il premier Mario Draghi. L’impegno condiviso – si spiegava – è di arrivare a una proposta che tuteli il settore e che tenga conto delle varie complessità emerse. Le interlocuzioni proseguiranno sul piano tecnico nei prossimi giorni con i soggetti competenti.

Il ministro Patuanelli aveva gettato benzina sul fuoco, suscitando la reazione delle categorie”L’Italia deve mettere mano al settore delle concessioni balneari da oltre 15 anni. Come Movimento lo chiediamo da anni, le gare devono essere fatte. Massimo supporto al presidente Draghi su questo”. Lo afferma il ministro delle Politiche agricole e capodelegazione M5S al governo Stefano Patuanelli in vista dell’incontro che ci sarà oggi a Palazzo Chigi sulle concessioni per le spiagge

“Leggendo le dichiarazioni del ministro Patuanelli, esprimo stupore e incredulità perché le affermazioni rilasciate alla stampa dal ministro pentastellato stridono e vanno in totale contrasto con quella che è stata la posizione sostenuta dal Governo Conte 2, di cui lo stesso Patuanelli era ministro per lo sviluppo economico, e perciò non poteva non sapere”. Lo dichiara Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Italia aderente a Federturismo Confindustria. “Infatti nella risposta del 4 febbraio 2021 resa alla Commissione europea da parte dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte, e di cui Patuanelli era ministro, – spiega – vengono sostenute con fermezza e coerenza le posizioni a difesa e tutela delle imprese italiane che operano sul demanio marittimo ai fini turistico ricreativi . Perciò rimaniamo totalmente sbigottiti da queste dichiarazioni che rinnegano documenti ufficiali del Governo Conte 2. Vogliamo pensare che queste dichiarazioni siano dovute ad un momento di grande confusione che regna nel Movimento 5 Stelle a seguito della nota sentenza del Tribunale di Napoli”. “Concludo – aggiunge – affermando che in un particolare momento di grande difficoltà economica in cui versa il nostro Paese e le sue imprese, distruggere un comparto così importante per il settore del turismo italiano, come sono gli stabilimenti balneari sia irresponsabile e inopportuno per chi ha ruoli di Governo e che, al contrario, dovrebbe adoperarsi per il rilancio, la ripresa e la tutela delle piccole e medie imprese italiane”

“Ancora un incontro interlocutorio. I rappresentanti tecnici del Sindacato, dopo essersi riportati a quanto dedotto nei documenti già prodotti, hanno sottolineato, tra l’altro, l’urgenza di un intervento legislativo che impedisca eventuali provvedimenti penali e iniziative amministrative dei Comuni in direzione delle gare”. Lo dice Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe Confcommercio al termine della riunione del tavolo tecnico al ministero del Turismo al quale hanno partecipato in rappresentanza del Sib l’avvocato Stefania Frandi e il professor Carlo Curti Gialdino. Dello stesso parere la Federbalneari. “Il tavolo tecnico per arrivare a una giusta riforma delle concessioni demaniali marittime e lacuali, che noi sosteniamo con convinzione, è un ottimo strumento. Oggi però ci siamo fermati alla fase interlocutoria, sono completamente mancati i contenuti e le linee guida. Ci aspettiamo che il Governo Draghi dia al più presto vita ad una riforma che stabilizzi l’attuale modello a tutela degli investimenti e del comparto del turismo” dice Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Italia al termine della riunione del tavolo tecnico.
   

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