Banco Bpm: crescita con digitale, rete e fabbriche prodotto

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Il piano industriale di Banco Bpm individua i “tre pilastri fondamentali di crescita” in “un nuovo modello commerciale digital-driven”, con transazioni e vendite da remoto che saliranno, rispettivamente, sopra il 90 e il 50% nel 2024, da una “crescita dei volumi e della redditività del core business” che fanno leva “su digitalizzazione, competenze distintive, valore del franchise e valore aggiunto delle nostre fabbriche specializzate” nonché dalla “messa a pieno regime delle fabbriche prodotto” rappresentate da Anima, Agos e dalla bancassicurazione.
    Così i ricavi “core” del segmento Family Banking sono attesi in crescita nel 2021-2024 con un tasso medio annuo (cagr) del 19,2%, le commissioni nette da risparmio gestito del 6,3%, i ricavi “core” del segmento pmi del 5% e quelli dell’investment banking del 5,6%. La maggior integrazione e contributo di Banca Aletti, specializzata nel private banking, si tradurrè in 123 milioni di commissioni nel 2024. mentre da Banca Akros sono attesi ricavi “core” superiori a 160 milioni.
    Banco Bpm parla di “un piano concreto e strutturato per cogliere al meglio tutte le opportunità derivanti dal pnrr e per sostenere la crescita economica del paese”, con l’obiettivo di aumentare gli impieghi netti core alla clientela a 121 miliardi nel 2024 (cagr del 2,6%) e generare flussi netti di raccolta gestita di 14,5 miliardi nell’arco di piano.
   

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