Bankitalia:troppi mandati in cda banche minori e poche donne

Pubblicità
Pubblicità

(ANSA) – ROMA, 29 NOV – Consiglieri per molti anni in carica con un’età media che sale, poche o zero donne, forte influenza di una sola figura come il presidente o il verttice esecutivo.
    Queste alcune delle principali criticità riscontrate dalla Banca d’Italia negli istituti ‘less significant’ sotto la sua diretta sorveglianza dall’indagine tematica svolta dalla Banca nel 2020 dove sono emersi anche dei comportamenti virtuosi.
    In un documento l’istituto centrale suggerisce quindi delle buone prassi cui attenersi che non modificano o cancellano le attuali istruzioni di vigilanza. Nei cda quindi mancano le figure esperte in tecnologia e cyberrischi. Inoltre, si legge “la presenza di donne nei cda continua a essere in media limitata, seppure in crescita, e in diversi casi manca del tutto; è particolarmente bassa nei ruoli di vertice (solo il 5% delle posizioni di oresidente, amministratore delegato o direttore generale è ricoperto da donne). La Banca d’Italia ricorda come secondo le ultime disposizioni l’adeguamento alla quota di genere deve essere assicurato non oltre il primo rinnovo integrale dell’organo, effettuato dopo il gennaio 2022, e comunque entro il 30 giugno 2024. Le banche di minori dimensioni e complessità operativa valutano inoltre l’opportunità di anticipare l’adeguamento alla soglia minima del 33%, prevista dalle disposizioni sul governo societario.
    E mentre sul comitato rischi l’indagine ha riscontrato buoni risultati, meno brillante è il panorama sul ruolo del presidente. Dall’analisi tematica è emerso che in alcuni casi il livello della dialettica all’interno del board risulta modesto.
    Ciò è principalmente dovuto, in alcune circostanze, alla forte influenza esercitata da un solo esponente (il presidente o il vertice dell’esecutivo) sugli altri componenti dell’organo e, in altre, alla scarsa propensione degli esponenti non esecutivi a svolgere compiutamente la funzione dialettica e di monitoraggio che la normativa attribuisce loro.
    La Banca d’Italia quindi si attende che i consigli, esamino queste osservazioni, e diano risposte “nel prossimo documento di autovalutazione” che andrà trasmesso “entro tre mesi”. (ANSA).
   

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source