Bce lascia i tassi invariati. Gli acquisti col Qe pandemico terminano a marzo

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La Banca centrale europea lascia, come atteso, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.

La Bce terminerà a fine marzo gli acquisti di debito tramite il programma per l’emergenza pandemica (Pepp). Lo annuncia la banca centrale in una nota dopo il consiglio direttivo. La Bce condurrà gli acquisti nel primo trimestre “ad un ritmo più basso che nel trimestre precedente”. Ma potrà riprendere gli acquisti di debito tramite il programma per l’emergenza pandemica (Pepp) “se necessario a fronteggiare shock negativi derivanti dalla pandemia”. La Bce ha inoltre deciso che “in condizioni di stress, la flessibilità (del Pepp, ndr) rimarrà un elemento della politica monetaria” e che questa includerà la possibilità di acquistare bond emessi dalla Grecia.

La Banca centrale ha deciso di allungare l’orizzonte temporale entro cui reinvestirà il capitale dei titoli acquistati con il programma pandemico Pepp una volta che questi arrivano a scadenza. La Bce “ora intende reinvestire il capitale almeno fino alla fine del 2024”. 

La Bce, una volta terminato il programma pandemico Pepp a fine marzo, acquisterà debito “ad un ritmo mensile di 40 miliardi nel secondo trimestre 2022 e 30 miliardi nel terzo” tramite il preesistente programma App, che ad oggi viaggia a 20 miliardi al mese. Da ottobre 2022 il Consiglio direttivo tornerà ad acquisti netti mensili a 20 miliardi di euro “per tutto il tempo necessario a rinforzare l’impatto accomodante dei tassi” e tali acquisti termineranno “poco prima che la Bce inizi ad alzare i tassi d’interesse”.

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