Boeri, gli uffici inutilizzabili diventino case per studenti

Pubblicità
Pubblicità

(ANSA) – ROMA, 10 MAG – “Noi abbiamo oggi migliaia e migliaia di metri quadri di uffici assolutamente inutilizzabili come luoghi di lavoro perché pensati con un’idea completamente diversa da quello che è ormai il meccanismo del lavoro intellettuale. Questi uffici e questi spazi possono diventare un patrimonio molto interessante dal punto di vista della residenzialità per giovani”. E’ la proposta dell’architetto Stefano Boeri, intervenuto con Enrico Giovannini, direttore scientifico di Asvis, al terzo appuntamento della nuova edizione di “Voci sul futuro”, gli incontri in streaming realizzati da ANSA e ASviS in occasione del Festival dello sviluppo sostenibile e realizzati in collaborazione con A2A, dedicato al Futuro dell’architettura.
    Secondo l’architetto è quello che oggi manca in molte città italiane come Milano, Torino, Roma o Napoli dove “sono tantissimi gli studenti che fanno fatica a trovare case anche temporanee adeguate alla loro vita”.
    La trasformazione degli uffici abbandonati in abitazioni può contribuire alla riqualificazione delle città. Un tema che vede ancora in Italia l’assenza di “una normativa chiara sulla sostituzione edilizia, su quegli interventi che si propongono di demolire e ricostruire, sostituendo edifici desueti ed energivori con edifici sostenibili”, osserva Boeri spiegando come la normativa oggi penalizzi chi fa questi interventi. “In Italia – ricorda – abbiamo circa 14 milioni di edifici e, di questi quasi 8 milioni sono costruiti nel secondo dopoguerra e 4 sono in stato di degrado o quasi inutilizzabili per le caratteristiche energetiche”. (ANSA).
   

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source