Borsa: Europa a picco, volano gas, petrolio e materie prime

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(ANSA) – MILANO, 24 FEB – L’attacco russo all’Ucraina, come prevedibile, fa sentire i suoi effetti anche sui mercati azionari europei, tutti in pesante ribasso. Londra cede il 2,3%, Francoforte il 3,3%, Parigi il 3%, Madrid il 2,7%. In linea con gli altri listini Milano, che cede il 3,1%. Le vendite sono generalizzate, con gli indici settoriali dei titoli finanziari (-3,5%) e tecnologici (-3,6%) che registrano i cali più consistenti.
    A Mosca le contrattazioni sono ancora sospese dopo che il listino moscovita è arrivato a perdere fino al 28,8%, il peggior calo della sua storia, costato agli investitori russi 180 miliardi di dollari di capitalizzazione bruciata. A New York i future segnano un ribasso del 2% per Dow Jones e S&P 500 e del 2,5% per il Nasdaq.
    La guerra infiamma i prezzi dell’energia e delle materie prime, con il rischio di alimentare ulteriormente la corsa dell’inflazione: il petrolio balza del 5,6%, con quello europeo (Brent), che sfonda quota 100 dollari al barile (ora a 102,46) e quello americano (Wti) che supera quota 97. Vola il gas, in rialzo del 25% a 111 euro al megawattora sul mercato di Amsterdam. Corrono anche i prezzi delle derrate alimentari, con il mais e il frumento in rialzo di oltre il 5%.
    La fuga degli investitori dal rischio spinge gli asset considerati tradizionalmente dei beni rifugio: L’oro avanza del 2,5% a 1.942 dollari l’oncia mentre i treasury americani guidano il calo dei rendimenti dei titoli di Stato, con un ribasso di 8,2 punti base, all’1,91%. Il rendimento del decennale italiano scende di 4,5 punti base, all’1,89%, mentre lo spread con il bund tedesco è poco mosso, a quota 172. (ANSA).
   

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