Borsa: Europa scivola nonostante Pmi Germania, Milano -2,3%

Economia

(ANSA) – MILANO, 24 LUG – Borse europpee pesanti nonostante l’inatteso rialzo della fiducia dei manager tedeschi e francesi (Pmi). Le tensioni tra Cina e Usa, dopo aver frenato il listino di Shanghai, si riflettono in Europa e sui futures, con l’emergenza Covid sempre atttuale. A parte Londra (-1,75%) e Madrid (-1,85%), gli altri listini lasciano sul campo oltre il 2%, da Milano (-2,3%) a Francoforte (-2,2%) e Parigi (-2,1%). In calo di quasi l’1% i futures sul Dow Jones e dell’1,3% quelli sul Nasdaq. Si mantiene sui massimi dal gennaio 2018 l’euro, a quota 1,16 dollari.
    Le vendite si concentrano sul settore dei microprocessori, dopo l’ennesimo rinvio di Intel alla produzione dei modelli da 7 nanometri. Dialog lascia sul campo il 5,8%, Asml il 5% ed Stm il 5,5%. Prese di beneficio sugli automobilistici Daimler (-1,54%), Renault (-1,85%) e Peugeot (-2,88%) dopo la corsa della vigilia.
    In campo bancario, con lo spread in rialzo a 149 punti, segnano il passo Unicredit e Intesa (-1,8% entrambe), che si muove in linea con l’Opas su Ubi (-1,99%). Invariata Banco Bpm, debole invece Mps (-3,22%). A Parigi scende Bnp (-1,36%), a Londra Barclays (-1,6%), a Madrid Bbva e Santander (-1%entrambe), mentre Commerzbank cede lo 0,75% a Francoforte. Pesante Vodafone dopo (-4,55%) la trimestrale inferiore alle stime degli analisti. (ANSA).
   



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