Borsa: la Cina pesa sull’Europa e il petrolio, Milano -1,2%

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(ANSA) – MILANO, 28 NOV – Piazza Affari resta pesante assieme alle altre Borse europee in una seduta contrassegnata dai timori sulla situazione in Cina, dove crescono le proteste popolari contro le politiche restrittive in materia di Covid. I rischi per la stabilità e la crescita di Pechino affossano anche il petrolio, in calo di oltre il 2%, con il wti scambiato a 74,5 dollari al barile e il brent a 81,5 dollari.
    Milano cede l’1,2%, sui minimi di giornata, maglia nera in Europa davanti a Francoforte (-0,9%), Parigi (-0,8%) e Londra (-0,4%). Negativi anche i future su Wall Street, con i principali indici che cedono poco più di mezzo punto percentuale. Vendite sui titoli di Stato, con il rendimento del Btp in rialzo di 10 punti base, al 3,94%, e lo spread con il Bund che si apre di 7 punti, a quota 194 punti base. Poco mosso il gas (-0,7% a 123,5 euro al megawattora ad Amsterdam), che recupera parte delle perdite subite nella prima parte di seduta.
    Sui listini azionari soffrono i titoli del comparto energetico, in scia al prezzo del petrolio, e quelli dell’immobiliare. A Milano guidano i ribassi Saipem (-4%), Tenaris (-3,6%), Eni (-2,3%). Male anche Azimut, Stm e A2A, tutte in calo del 2%, e l’Enel (-1,9%), in una seduta fiacca per le utilities. debole Tim (-0,7%) con le indiscrezioni di stampa relative a un’archiviazione definitiva dell’accordo con Cdp sulla rete, poco mossa Bper (-0,3%) dopo l’intesa con Gardant sugli npl. (ANSA).
   

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