Borsa: l’Europa in rosso dopo l’apertura negativa di Wall Street

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(ANSA) – MILANO, 09 DIC – Restano in rosso le principali Borse europee, dopo l’apertura in calo di Wall Street, mentre negli Usa le richieste di disoccupazione sono scese più del previsto e ai minimi dal 1969, come viene evidenziato da alcuni analisti e sono attesi per il giorno successivo i dati sull’inflazione, che per i mercati significano un’eventuale accelerazione del tapering, in caso di rialzo. Crescono intanto i timori per la diffusione dei contagi da Covid 19, con nuove restrizioni ad esempio in Gran Bretagna e gli occhi puntati sulla nuova variante Omicron. In Europa la Piazza peggiore è Madrid (-0,6%), seguita da Londra e Francoforte (-0,3%) e Parigi (-0,2%). Tornata in positivo Milano (+0,1%), con lo spread Btp-Bund tornato in discesa sotto 135 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,99%. Calmo l’oro (-0,4%) a 1.775 dollari l’oncia.
    L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede lo 0,1%, sotto il peso soprattutto del comparto energia. Tra i petroliferi male in particolare Neste (-5%) e Galp (-2,9%), col greggio in calo (wti -0,8%) a 71,7 dollari al barile e il brent a 75,1 dollari. Cresce invece il prezzo del gas naturale in Europa, con le quotazioni ad Amsterdam (+2,5%) a 104 euro a kWh.
    In rosso la maggioranza delle banche, a cominciare da quelle del Nordeuropa, passando per Ing (-1,8%) e Pnb Paribas (-1,4%), con eccezioni come Unicredit (+10%), nel giorno del piano al 2024.
    Perdono le auto, come Stellantis e Bmw -1%), con eccezioni come Daimler (+0,5%). Bene il settore della salute, con crescite tra i farmaceutici, come quelle di Argenx (+4,3%), Merck (+2,3%) e AstraZeneca (+1%). (ANSA).
   

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