Borsa: Milano apre in forte rialzo, Ftse Mib +2,3%

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Dopo i saliscendi di ieri, avvio in terreno ampiamente positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita del 2,32%, l’Ftse All share un rialzo del 2,35%. Partenza in chiaro rialzo soprattutto per le banche: Banco Bpm, Intesa e Unicredit (che ieri a mercati chiusi aveva rassicurato sull’esposizione in Russia con la conferma del dividendo previsto) per qualche minuto non sono riuscite a fare prezzo in avvio di scambi.
Ammesse alle contrattazioni segnano forti rialzi: Unicredit sale di oltre il 7%, Intesa, Banco Bpm e Bper crescono di sei punti percentuali.

Anche le Borse europee aprono in deciso rialzo. Francoforte segna un +2,99% con il Dax a 13.227 punti. Parigi registra un +2,82% con il Cac 40 a 6.129 punti e Londra un +1,94% con il Ftse 100 a 7.103 punti. 

Avvio positivo per il prezzo del petrolio dopo il bando all’import del greggio e del gas russi deciso ieri dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Il Wti del Texas sale dell’1,93% a 126 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord tocca i 130 dollari.

Prosegue il calo del prezzo del grano iniziato ieri, pur tra diversi alti e bassi, sulla Borsa merci di Chicago, quella di riferimento mondiale per le materie prime alimentari: il frumento è in ribasso attorno al 3% sui 1.250 dollari per il contratto future sull’equivalente di 5mila Bushel, l’unità di misura anglosassone per i cereali. I massimi storici toccati nei giorni scorsi hanno superato i 1.350 dollari. Piatto il mais, scambiato su 754 dollari per lo stesso tipo di contratto future.

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