Borsa: Milano debole con Europa, giù petrolio, fiacche auto

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(ANSA) – MILANO, 18 NOV – Piazza Affari si indebolisce sul finire della mattinata in un contesto di cautela da parte delle Borse europee mentre gli investitori si misurano con i rischi legati alla ripresa dei contagi da Covid e con i timori per un rialzo dell’inflazione senza però arretrare dai massimi conseguiti nelle ultime settimane.
    Il Ftse Mib cede lo 0,2%, appesantito da Recordati (-2,5%), Eni (-1,6%) e Tenaris (-1,4%), che risentono del calo del prezzo del petrolio. Debole Mps (-1,4%) sulle indiscrezioni, giudicate premature dal Mef, di un aumento di 3,5 miliardi di euro mentre arrancano Ferrari (-1,4%), Bper e Buzzi (entrambe -1%).
    Dall’altra parte del listino si mettono in evidenza Diasorin (+1%), Tim (+0,8%) e Nexi (+0,7%). Mediobanca è poco mossa (+0,4%), con la Borsa cauta sull’ipotesi di aumento della quota di De Vecchio oltre il 20%, mentre Generali cede lo 0,3%, con De Agostini che sta valutando l’uscita dal capitale del Leone.
    In Europa Londra cede lo 0,2%, Francoforte avanza dello 0,1% e Parigi è invariata. Male i titoli dell’energia (-1,7%), in scia al calo del petrolio, mentre avanzano quelli legati al turismo e ai viaggi (+1,4%).Si indeboliscono le auto dopo i dati sulle immatricolazioni di ottobre, con Renault (-0,6%) e Volkswagen (-0,5%), mentre scivola Continental (-4,2%) dopo la rimozione del direttore finanziario per il suo coinvolgimento nell’inchiesta sul dieselgate. (ANSA).
   

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