Borsa: Milano debole con timori stretta Fed, bene Tenaris

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(ANSA) – MILANO, 18 GEN – La paura dell’inflazione con le possibili prossime mosse delle banche centrali, a cominciare dalla Federal reserve, fiacca le Borse mondiali: a Milano l’indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dello 0,74% a 27.483 punti, l’Ftse All share in calo dello 0,84% a quota 29.935.
    Ma tutti i mercati azionari del Vecchio continente hanno chiuso in negativo, anche per la brutta prima parte della giornata di Wall street, con trimestrali di grandi società inferiori alle stime: Londra ha segnato un ribasso finale dello 0,6%, con Francoforte in calo dell’1% e Parigi dello 0,9%.
    A pesare sui mercati anche i forti rialzi sui rendimenti dei titoli di Stato Usa, in particolare quelli a due anni, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in leggero aumento: il differenziale ha concluso la seduta sui mercati telematici a 133 punti base rispetto ai 131 dell’avvio, con il rendimento del prodotto del Tesoro che è all’1,31%.
    In Piazza Affari, in particolare, seconda giornata pesante per Tim: il titolo, dopo il calo del 3,1% della vigilia, ha ceduto il 3,2% finale a 0,423 euro dopo aver toccato ribassi superiori ai cinque punti percentuali in corso di contrattazioni e una breve sospensione in asta di volatilità. Importanti gli scambi sul gruppo Tlc, pari a 206 milioni di ‘pezzi’.
    Male anche Diasorin che ha perso il 3,3%, con Prysmian e Saipem in ribasso entrambi del 2,7% finale. Vendite inoltre su Banca Generali (+2,6%), mentre il titolo del Leone nel giorno del suo Consiglio di amministrazione è salito dell’1,4% a quota 18,8 euro. Nel paniere a elevata capitalizzazione della Borsa di Milano il titolo migliore è stato comunque quello di Tenaris, sostenuto come alla vigilia anche da un report positivo di Redburn, ma con il gruppo che si trova comunque in un periodo di forte crescita. (ANSA).
   

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