Borsa: Milano tiene con Pirelli e Unicredit, male Campari

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(ANSA) – MILANO, 26 OTT – Prosegue la galoppata delle Borse europee e Milano non si sottrae, ritoccando i massimi degli ultimi 12 anni e avvicinandosi con l’indice Ftse Mib a quota 27mila punti: l’indice dei titoli principali di Piazza Affari ha concluso infatti in aumento dello 0,58% a 26.970 punti, l’Ftse All share in rialzo dell’identico 0,58% a quota 29.624.
    Gli operatori guardano al petrolio solido sugli 84 dollari al barile, oltre alle previsioni di scarsi interventi a breve della Fed e sopratutto della Bce sui programmi di acquisto di titoli.
    In questo quadro, la giornata è stata ben intonata per tutti i mercati azionari continentali: Londra ha chiuso in aumento dello 0,7%, con Francoforte (+1% finale), Madrid (+0,9%) e Parigi (+0,8%) migliori di qualche frazione di punto. Meno tonica Amsterdam, che ha concluso comunque positiva dello 0,4%.
    Qualche tensione sui titoli di Stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in aumento a 111 punti base, ha frenato solo parzialmente la corrente di acquisti a Milano: tra i titoli principali le richieste si sono concentrate su Pirelli (+2,5%) che ha sfruttato anche la forza del settore auto. Nel comparto Ferrari per esempio in corso di seduta ha toccato il suo massimo storico, per chiudere leggermente positiva (+0,4%) a 200,3 euro.
    Nel paniere a elevata capitalizzazione bene anche Interpump (+2,2%), Banca Mediolanum (+1,5%) e Unicredit, in rialzo finale dell’1,4% anche sulle ipotesi che la partita con Mps (salita dell’identico 1,4%) non sia del tutto chiusa. Tra i titoli principali, invece scivolone del 4% a 12,3 euro per Campari dopo i conti del trimestre e soprattutto le stime sull’intero anno.
    Male anche Amplifon (-2,8%) e Saipem (-2,2%). Tra i ‘piccoli’, Cattolica ha chiuso in calo dello 0,2% a 6,78 euro portandosi sempre più vicina al prezzo dell’Opa di Generali. (ANSA).
   

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