Cgil, inflazione a due cifre richiede interventi immediati

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(ANSA) – ROMA, 28 OTT – Le stime Istat sull’inflazione di ottobre “confermano che l’impennata dei prezzi non si ferma e, anzi, diventa a due cifre, come non era avvenuto da quasi quarant’anni. Occorrono misure importanti e occorrono ora”. Lo afferma la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, sottolineando che “energetici e alimentari concorrono pesantemente a incrementare prezzi e speculazione”.
    Inoltre, sottolinea, “la perdita di potere d’acquisto di redditi, salari e pensioni rischia di essere troppo alta. Ad esempio, prendendo la retribuzione contrattuale lorda media annua e applicando l’incremento medio previsto per quest’anno dai contratti collettivi nazionali di lavoro attualmente rinnovati, la perdita di potere d’acquisto nel 2022 sarebbe comunque di oltre 1.800 euro. È come se le lavoratrici e i lavoratori dipendenti italiani non ricevessero la tredicesima”.
    Una situazione, afferma ancora Fracassi, “ancor più grave per i pensionati, i precari, i giovani autonomi, i disoccupati”.
    (ANSA).
   

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