Consumatori:stop alle finte recensioni e secondary ticketing

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(ANSA) – ROMA, 11 DIC – Non solo saldi. Il decreto legislativo in tema di diritti dei consumatori approvato il 2 dicembre dal Consiglio dei Ministri introduce una serie di novità che vanno dalle recensioni on line al secondary ticketing, passando per le piattaforme di comparazione di beni e servizi. Lo afferma il Codacons, commentando le nuove disposizioni sui consumatori approvate il 2 dicembre dal Cdm e destinate ad aumentare a tutto campo le tutele in favore degli utenti.
    Il decreto realizza una vera “rivoluzione” sul fronte di quelle pratiche che, grazie a web e social network, sono ormai diffusissime e in grado di dirottare ogni anno miliardi di euro, modificando le scelte dei consumatori. – analizza il Codacons – Con le nuove norme saranno infatti considerati ingannevoli la mancata chiara indicazione di annunci pubblicitari a pagamento per ottenere una classificazione migliore dei prodotti; la rivendita di biglietti per eventi acquistati utilizzando strumenti automatizzati; l’utilizzo di false o non verificate recensioni dei prodotti false. Questo significa che i comparatori online di beni e servizi (assicurazioni, telefonia, contratti luce e gas, ecc.) così come chi realizza test comparativi di prodotti, dovranno non solo rivelare i parametri che determinano la classificazione delle offerte risultanti da una ricerca, ma anche indicare con chiarezza ai consumatori quando i risultati sono frutto di un accordo commerciale.
    In tema di recensioni saranno vietate quelle false, e gli operatori dovranno – pena pesanti sanzioni – dare indicazioni agli utenti circa le misura adottate allo scopo di garantire che le recensioni pubblicate siano effettivamente veritiere. Stop anche alla piaga del “secondary ticketing”, con i professionisti che – ricorda il Codacons – non potranno più rivendere (spesso a prezzi stellari) biglietti per eventi come concerti, spettacoli, ecc. acquistati con strumenti automatizzati in grado di eludere i limiti previsti dalla legge”. (ANSA).
   

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