Conti correnti al via i controlli dellAgenzia delle Entrate. Ecco per chi

Conti correnti: al via i controlli dell’Agenzia delle Entrate. Ecco per chi

Economia
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13 Novembre 2020, di Alessandra Caparello

Conti correnti: partono i controlli dell’Agenzia delle Entrate. Ecco per chi

Gli occhi del Fisco italiano sui conti correnti. Partono questo mese di novembre una serie di controlli sui  conti che hanno fatto registrare transazioni e attività finanziarie all’estero nel 2017.

Lo precisa l’Agenzia delle Entrate con un provvedimento del 6 novembre scorso, in cui individua, a seguito dell’analisi dei dati ricevuti da parte delle Amministrazioni fiscali estere nell’ambito dello scambio automatico di informazioni secondo il Common Reporting Standard (CRS), i contribuenti con possibili anomalie dichiarative per l’anno d’imposta 2017.

Conti correnti: i destinatari dei controlli

Nel suddetto provvedimento, l’Agenzia precisa che invierà una comunicazione per la promozione della compliance ai contribuenti con le anomalie dichiarative più rilevanti, adottando una serie di misure dirette ad escludere dalla selezione le posizioni presumibilmente non tenute all’adempimento dichiarativo o per le quali l’irregolarità ha carattere meramente formale. L’Agenzia delle Entrate utilizza le informazioni contenute nelle banche dati in suo possesso, incluse quelle contenute nell’Archivio dei rapporti finanziari.

La comunicazione dell’Agenzia contiene le seguenti informazioni:

  1. codice fiscale, cognome e nome del contribuente;
  2. numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;
  3. codice atto;
  4. descrizione della tipologia di anomalia riscontrata, che può riguardare gli obblighi di monitoraggio fiscale e/o l’indicazione degli imponibili relativi ai redditi di fonte estera;
  5. possibilità per il destinatario di verificare i dati di fonte estera che lo riguardano, accedendo alla sezione “l’Agenzia scrive” del proprio Cassetto fiscale;
  6. istruzioni (contenute in un apposito allegato) circa gli adempimenti necessari per regolarizzare la propria posizione, avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso;
  7. invito a fornire chiarimenti e idonea documentazione, prioritariamente tramite il canale di assistenza CIVIS, nel caso in cui il contribuente ravvisi inesattezze nelle informazioni pervenute dalle Amministrazioni estere o 3 abbia già assolto gli obblighi dichiarativi per il tramite di un intermediario residente;
  8. modalità per richiedere ulteriori informazioni, contattando la Direzione Provinciale competente, prioritariamente mediante PEC, email o telefono, e, per tutta la durata dell’emergenza Coronavirus, recandosi in ufficio solo nei casi assolutamente indispensabili e dopo averne verificato, previo contatto telefonico, l’effettiva esigenza, come da indicazioni presenti sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.

I contribuenti che hanno ricevuto la comunicazione, precisa l’Amministrazione finanziaria, possono regolarizzare la propria posizione presentando una dichiarazione dei redditi integrativa e versando le maggiori imposte dovute, unitamente agli interessi, nonché alle sanzioni in misura ridotta.



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