Corre l’inflazione, i mercati temono per la ripresa

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L’inflazione galoppa e aumentano i timori per la ripresa economica globale. La corsa dei prezzi non risparmia nessuno: in Germania sono saliti a ottobre del 4,5% mentre negli Stati Uniti sono balzati del 6,2%, in quello che è l’aumento maggiore dal 1990. E il presidente Biden che teme per la sua politica economica afferma che è necessario invertire il trend. La volata agita le banche centrali dando slancio ai falchi e facendo vacillare il loro impegno a una politica monetaria accomodante a fronte di una fiammata dei prezzi che sembra sempre meno transitoria. Secondo il consiglio tedesco degli esperti economici – comitato di accademici istituito per legge nel 1963 allo scopo di offrire un punto di vista imparziale al governo tedesco -, la Bce dovrebbe invertire rotta e mettere fine alla sua politica ultraespansiva varata per combattere la crisi del Covid visto che la stabilità dei prezzi è il “modo migliore per contribuire a una crescita economica sostenibile”. Christine Lagarde al momento sembra intenzionata a tirare dritto sulla sua strada e non cedere alle pressioni dei falchi o del mercato, convinta che il balzo dei prezzi è temporaneo. Una tesi che, comunque, alla luce dai dati sembra scricchiolare mettendo in evidenza aumenti generalizzati in grado, nel medio termine, di erodere il potere di acquisto con conseguenze della ripresa. Più complicata la partita negli States. La volata dei prezzi rischia di far deragliare l’agenda economica del presidente Joe Biden, non disegnata per contrastare l’inflazione almeno nel breve termine. “Invertire il trend dell’inflazione è la priorità”, ha detto il presidente americano ammettendo che la fiammata inizia a farsi sentire sui portafogli degli americani in vista delle festività di Natale con il caro carrello della spessa e soprattutto con il caro energia, che ha fatto schizzare i prezzi della benzina del 6,1% rispetto a settembre e del 50% dall’inizio dell’anno. “Ho diretto il National Economic Council a perseguire strade per ridurre i prezzi dell’energia”, ha spiegato Biden, ai quali i democratici chiedono di considerare il divieto delle esportazioni di petrolio e il rilascio delle riserve strategiche così da calmierare i prezzi a fronte del rifiuto dell’Opec di aumentare la produzione.

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