Costi +15% e attese più lunghe per riparare l’auto

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(ANSA) – ROMA, 11 DIC – Federcarrozzieri, associazione che rappresenta le autocarrozzerie italiane, lancia un duplice allarme relativo sia all’incremento dei costi delle riparazioni per autovetture e motocicli, sia all’aumento dei tempi di attesa per i cittadini.
    “Nel corso del 2022 sono esplosi i costi dei materiali di consumo delle carrozzerie come effetto combinato del caro-energia e del costante rincaro dei pezzi di ricambio, voce che incide per circa il 70% del costo medio delle riparazioni. – spiega Federcarrozzieri – Gli operatori del settore sono riusciti solo in parte ad assorbire i maggiori costi a loro carico, con la conseguenza che nell’anno in corso i listini al pubblico relativi alle riparazioni hanno subito inevitabili rincari. Ulteriori aumenti sono previsti per il 2023, con i costi degli interventi destinati a salire in media del +15% rispetto a inizio 2022”.
    Federcarrozzieri ha analizzato alcune tra le più comuni tipologie di intervento verificando come cambierà la spesa a carico degli automobilisti nel 2023 per effetto del caro-energia e dei maggiori costi dei pezzi di ricambio. Ad esempio “riparare il paraurti posteriore di una piccola utilitaria danneggiato a seguito di tamponamento, costerà in media 1.950 euro contro i circa 1.700 euro di inizio 2022, con un aumento del +14,7%. Per sostituire un parabrezza di una citycar la spesa salirà da una media di 1.120 euro a 1.300 euro circa (+16%). In caso di danneggiamento delle porte laterali di un Suv di alto livello la spesa passerà dai 9.700 euro dei primi mesi del 2022 agli 11.200 euro del 2023 (+15,4%)”. (ANSA).
   

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