Covid: Top 500 imprese bresciane hanno tenuto, 87% in utile

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(ANSA) – MILANO, 25 FEB – Il tessuto produttivo bresciano, una delle aree più colpite dalle prime ondate Covid a livello europeo, ha resistito alla pandemia. Lo mette in luce uno studio dell’Università degli Studi di Verona, nel quale si evidenzia, tra l’altro, che l’87% delle grandi aziende della provincia ha concluso in utile il 2020, l”annus horribilis’ per gli impatti del virus anche a causa dei lockdown.
    Il risultato positivo delle ‘Top 500’ società bresciane, nell’anno più difficile da molti a questa parte, è sceso del 4% rispetto al 2019, comunque a un totale considerevole di 1,9 miliardi. Questo gruppo di grandi e medie aziende ha registrato anche un calo del 6% del fatturato complessivo a 40,8 miliardi, mentre il margine operativo lordo (Ebitda) è sceso di ‘solo’ il 2,7%, segno che gli imprenditori hanno saputo mettere mano ai costi operativi per limitare la perdita di redditività.
    Lo studio è stato presentato da Silvia Vernizzi, professore associato di Economia aziendale dell’ateneo veronese nel corso dell’evento ‘First. La città, le imprese, il capitale umano, la sfida del Pnrr’ organizzato a Brescia dal gruppo editoriale Athesis dopo quelli di Verona e Vicenza, webinar che hanno analizzato i bilanci delle prime 500 società dei tre diversi territori.
    Dopo aver tenuto nel difficile 2020, per l’anno scorso gli imprenditori bresciani in genere stanno preparando “bilanci molto buoni”, aggiunge Alessandro Mazzetti, Partner di PwC Italia, “nonostante qualche nuvola nell’ultima parte dovuta soprattutto alla crisi degli approvvigionamenti e ai costi dell’energia”. Con l’88% degli imprenditori che ha comunque “fiducia nei prossimi mesi”, sottolinea PwC.
    “Il Pnrr è una grande opportunità per tutto il territorio e da subito ci siamo impegnati, insieme a Prometeia, per analizzare i bisogni per le imprese”, spiega Franco Gussalli Beretta, presidente di Confindustria Brescia all’incontro on line del quale l’ANSA è media partner. Tra i molti obiettivi, l’associazione industriale bresciana punta sul sostengo all’innovazione e sulla formazione di profili professionali anche con spiccate competenze tecniche, necessarie al tessuto produttivo. (ANSA).
   

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