Europa, vendite auto a picco in aprile. In Italia e Spagna i crolli più ampi

Economia

Dopo il forte calo di marzo, nuovo tonfo delle immatricolazioni auto in Europa (considerando i Paesi Ue più i Paesi Efta più Gran Bretagna) nel mese di aprile, primo mese pieno in cui sono state in vigore le restrizioni legate al coronavirus.

Secondo quanto emerge dai dati diffusi da Acea, l’associazione delle case automobilistiche europee, si è registrato, anno su anno, un crollo del 78,3% a 292.182 unità.

Nella sola Unione europea il calo è stato del 76,3% ed è il peggior risultato da quando il dato viene registrato, si legge in una nota.

In Spagna e Italia i cali più marcati

Tutti i 27 Paesi europei hanno registrato declini a doppia cifra, ma Italia e Spagna, tra i Paesi più colpiti dal coronavirus, hanno registrato rispettivamente i crolli più ampi: 97,6% e 96,5%.

Guardando agli altri mercati principali, la domanda è scesa del 61,1% in Germania mentre in Francia si è registrata una contrazione pari all’88,8 per cento
Tra i Paesi fuori l’Unione europea, la Gran Bretagna, altra nazione molto colpita dall’epidemia, ha registrato un crollo del 97,3%, più o meno in linea con quello dell’Italia.

Nessun costruttore risparmiato dai crolli: FCA -88%

I crolli delle vendite di auto in Europa non hanno risparmiato nessuno dei grandi costruttori. Il comunicato mensile di Acea sembra un bollettino di guerra.

Ad iniziare dal maggior produttore europeo, il gruppo tedesco Volkswagen che segna un -72,7% con 77.800 auto immatricolate e con il marchio Seat che ha incontrato le maggiori difficoltà.

Male anche il gruppo Fca, con il lockdown totale dell’Italia: solo poco più di 10 mila auto immatricolate lo scorso mese contro le oltre 84mila dello stesso mese del 2019, con un crollo dell’87,7 per cento. Le vendite in Europa del gruppo italo-statunitense nel quadrimestre si sono quasi dimezzate (-48%) a 169mila pezzi.

Non è andata meglio al futuro partner Psa con un -44% nel quadrimestre e -81% in aprile con circa 36.700 auto immatricolate. Per restare in Francia male anche Renault (-79% in aprile e -47% nel quadrimestre). Tra gli altri marchi spicca il crollo della Smart (Daimler) con un -96% mensile e -88% nei primi quattro mesi.

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