Fed, gli scenari per la politica monetaria a poche ore dalla riunione

Economia

Non sono molte le possibilità che la Federal Reserve possa modificare significativamente la sua politica monetaria nell’ambito della riunione odierna del Fomc; ad affermarlo sono vari analisti secondo i quali la persistenza della pandemia negli Usa non sarà sufficiente a giustificare nuove misure espansive – almeno per ora.

“La Fed non dovrebbe apportare cambiamenti significativi alla politica nella riunione di questo mese. I responsabili politici statunitensi probabilmente enfatizzeranno i persistenti rischi per l’economia americana e manterranno una politica monetaria di supporto per fornire sostegno alla sua economia devastata dalla pandemia”, ha commentato Ipek Ozkardeskaya, Senior Analyst preso la Swissquote Bank, “mentre gli investitori continueranno a cercare indizi su strumenti di politica alternativi, incluso il controllo della curva dei rendimenti, non prevediamo progressi significativi prima di settembre… Affiancata da un solido sostegno fiscale, per ora la Fed non si farà più accomodante nella sua politica.

Condizioni sanitarie più difficili

“Le prospettive dei virus sembrano molto diverse in questa riunione rispetto a quando si è incontrato l’ultima volta il Fomc”, ha concesso, però Michael Hewson, Chief Market Analyst presso CMC Markets UK, in quell’ultima occasione “si stavano allentando le misure di blocco e l’ultimo rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti, insieme ad altri dati, sembravano promettenti. Oggi, invece, il quadro appare molto diverso, con la Fed che ha esteso i suoi programmi di prestito di emergenza fino alla fine dell’anno, segno del fatto che c’è preoccupazione per come sta andando l’economia americana”.

Secondo Hewson la ripresa dell’inflazione potrebbe essere un obiettivo primario della Fed, impensierita dal fatto che una sua prolungata assenza potrebbe minacciare la solvibilità delle imprese: “I verbali della Fed più recenti sembravano suggerire che il Fomc fosse particolarmente preoccupato di questo fenomeno, e che i funzionari della Fed si stessero muovendo in una direzione che potrebbe suggerire una maggiore concentrazione sulla componente occupazionale del loro mandato, lasciando che l’inflazione si surriscaldi prima di considerare un successivo inasprimento della politica monetaria”.



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