Fincantieri: Folgiero, coltivare distintività per il futuro

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(ANSA) – TRIESTE, 11 NOV – La maniera in cui Fincantieri è riuscita ad affermarsi nella navalmeccanica è stato “coltivando la sua distintività”. Ne è convinto l’a.d. Pierroberto Folgiero, oggi intervenuto da remoto alla consegna dei diplomi alla MIB Trieste Business School.
    “Fincantieri è un laboratorio di una serie di macrotrend industriali e manageriali”, ha detto. In controtendenza con il resto del mondo industriale, Fincantieri è riuscita a mantenere in Italia l’industria pesante”, concentrando “le forze su quel prodotto dove sopra alla manifattura si potevano integrare altri layer che danno distintività al prodotto”. Per Folgiero”se devi semplicemente costruire uno scafo, l’Italia di oggi non è il primo posto dove andresti a costruirlo. Ma se devi fare una nave gigantesca, farla galleggiare, andando a 22 nodi con 60mila tonnellate e 18 ponti, allora c’è bisogno dell’ingegneria italiana”. “Si dice sempre che il Made in Italy è la mozzarella di bufala o il lusso, ma il Made in Italy più bello è l’ingegno: un ingegno umanista che stimola creatività e problem solving”, ha aggiunto. Le sfide future per mantenere la distintività di Fincantieri saranno creare navi “digitali e decarbonizzate”, puntando “non sulla competitività in base al costo immediato, ma su quello nel tempo, con una gestione tecnologica che garantisca costi più bassi degli altri”. In chiusura, il manager ha indicato sono gli elementi che rendono un leader di un’azienda una persona realizzata: “Per il 33% è l’ambizione, quella umile, non l’arroganza ma la voglia di mettersi sempre alla prova. Il secondo 33% è costituito dal ‘balance life style’, trovare un equilibrio tra vita privata e lavoro, avere qualcuno che il venerdì sera, a conclusione della settimana lavorativa, ti apra.
    L’ultimo 33% è l’etica, dirittura morale, fare business in modo etico, così da dormire sonni tranquilli senza avere la preoccupazione che qualcuno ti possa citofonare alle 5 del mattino… Le carriere forti e lunghe sono basate su questi tre fattori”. (ANSA).
   

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