Fisco: Cgia, finalmente l’evasione scende a 80,6 mld euro

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(ANSA) – VENEZIA, 11 DIC – “Finalmente l’evasione fiscale diminuisce”. Lo afferma l’Ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia), in base ai dati del “tax gap” elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per cui nel 2019 (ultima annualità disponibile), sarebbe scesa a 80,6 miliardi di euro.
    “Se utilizziamo la stessa metodologia di calcolo anche per gli anni precedenti – prosegue la Cgia – negli ultimi cinque anni gli ‘007’ del Fisco hanno recuperato ben 13 miliardi di euro. Pur non potendo contare ancora su almeno 80 miliardi di euro di tasse ogni anno, l’Amministrazione finanziaria italiana sembra essere riuscita a trovare la strada giusta per combattere efficacemente – sottolinea – questa piaga sociale ed economica, che da sempre caratterizza negativamente il nostro Paese”.
    Tra la compliance fiscale, lo split payment e, a partire dal 2019, per mezzo della fatturazione elettronica, una serie di contribuenti – tra cui gli “evasori incalliti”, chi riceveva i pagamenti dallo Stato per un servizio o una prestazione lavorativa resa e poi non versava l’Iva e i professionisti delle cosiddette “frodi carosello” – sono stati indotti a ravvedersi.
    Non solo: secondo l’associazione artigiana “anche il leggero calo delle tasse registrato in questi ultimi anni ha sicuramente avuto un effetto positivo sul fronte delle entrate. Sebbene sia ancora del tutto insufficiente, la contrazione della pressione fiscale ha contribuito a ridurre l’evasione, soprattutto quella che in gergo viene chiamata ‘di sopravvivenza’”. (ANSA).
   

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