Fisco: il 2 novembre alla cassa per rateizzazioni pre-Covid

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(ANSA) – ROMA, 28 OTT – Il fisco chiama alla cassa entro il 2 novembre, per approfittare dei vantaggi previsti durante la pandemia, i contribuenti che, prima del Covid, avevano delle rateizzazioni in corso su cartelle esattoriali: l’obiettivo è quello di non rimanere con oltre 18 rate da pagare.
    L’appuntamento è di rilievo perché chi non lo rispetterà perderà il diritto alla dilazione e i relativi benefici, pignoramenti compresi.
    A ricordare la scadenza è l’Agenzia Entrate Riscossione che spiega come il decreto fiscale 146 di quest’anno ha previsto nuove misure agevolative in favore dei contribuenti, tra cui, per i piani di dilazione in essere all’8 marzo 2020, il differimento dal 30 settembre al 2 novembre del termine per pagare le rate che erano in scadenza nel periodo di sospensione della riscossione, cioè tra l’8 marzo 2020 e il 31 agosto 2021.
    Lo stesso provvedimento ha previsto, sempre per i piani di rateizzazione in corso all’8 marzo 2020, l’estensione da 10 a 18 del numero di rate che, in caso di mancato pagamento, determinano la decadenza della dilazione (per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della c.d.
    “zona rossa” la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020). Per questo in vista della scadenza del prossimo 2 novembre è necessario prestare molta attenzione al calcolo esatto delle rate del piano di dilazione che non sono state versate e provvedere al saldo di quelle che consentono di non superare il limite consentito di 18 rate per rimanere in regola con la rateizzazione ed evitare la decadenza dal beneficio. (ANSA).
   

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