Fondazioni, ‘mercati negativi ma aumentano le erogazioni’

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Malgrado un 2022 di mercati finanziari negativi, le fondazioni di origine bancaria hanno aumentato le erogazioni di cui un terzo destinato al welfare grazie ai fondi di stabilizzazione previsti negli anni precedenti e alla riduzione della tassazione sui dividendi.
    Il ventottesimo rapporto annuale approvato dal consiglio dell’Acri (che presenta i dati aggregati dai bilanci 2022) vede così l’attività erogativa salire a 962,2 milioni di euro (+5,3%). Le erogazioni destinate al welfare a 332,3 milioni di euro (34% del totale).
    “A fronte di un andamento decisamente negativo dei mercati finanziari, determinato da uno scenario di policrisi, caratterizzato da pandemia, guerra, crisi energetica e inflazione – ha dichiarato Francesco Profumo, presidente di Acri -, le Fondazioni di origine bancaria sono riuscite a mantenere inalterato il flusso delle loro erogazioni sui territori (registrando, anzi un leggero incremento). Questo si deve alla modalità operativa ormai diffusa tra gli enti di prevedere la dimensione dell’attività istituzionale dell’anno sulla base dei rendimenti dei dodici mesi precedenti. Questo approccio “anticiclico”, coniugato con i cospicui fondi di stabilizzazione e con l’accantonamento derivato dalla riduzione dell’imponibile sui dividendi, permette di garantire un supporto finanziario costante alle tante progettualità socio-culturali attive sui territori”.
   

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